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Segnalazione: MARY LYNN BRACHT, "Figlie del mare" - La storia delle "Confort Women" coreane

MARY LYNN BRACHT
Figlie del mare

«Un esordio letterario e storico che spezza il silenzio decennale sulla tragedia delle “comfort women” coreane» The Bookseller



«Hana sapeva che proteggere la sorella significava tenerla lontana dai soldati giapponesi. La madre gliel’aveva inculcato nella testa: Loro non devono mai vedervi! E soprattutto, non fatevi mai trovare sole con uno di loro! Le parole di avvertimento della madre rivelavano paura e inquietudine, e a sedici anni Hana si ritenne fortunata che non le fosse mai capitato. Ma in una calda giornata estiva tutto cambiò.
Era tardo pomeriggio, molto tempo dopo che le altre tuffatrici se ne erano andate al mercato, quando Hana vide per la prima volta il caporale Morimoto.»


Figlie del mare, il romanzo d’esordio di Mary Lynn Bracht, affronta per la prima volta in letteratura la vergognosa e poco nota vicenda delle cosiddette “Comfort Women”, le donne coreane rapite dai giapponesi durante la Seconda guerra mondiale e rinchiuse nelle case di piacere frequentate dai soldati nipponici. Sulla base di indagini successive, si è stimato che negli anni del conflitto mondiale oltre 300.000 donne vennero deportate in questi bordelli e della maggior parte di loro non si seppe più nulla. Mescolando il racconto di una vicenda personale e familiare alla grande Storia, Figlie del mare riporta alla luce uno dei più gravi crimini del XX Secolo, emerso solamente nel 1991 quando la pescatrice di conchiglie Kim Hak-sun raccontò la sua esperienza di schiava sessuale e avviò un’azione legale contro il governo giapponese.
È proprio questo il destino di Hana, una delle due sorelle protagoniste del romanzo di Mary Lynn Bracht. Cresciuta in un paese occupato, costretta a dimenticare le proprie radici e divenuta una cittadina di second’ordine nella sua stessa patria, Hana è una giovane pescatrice di conchiglie. Il suo lavoro come donna del mare le permette di godere di una certa libertà e la spinge a mantenere la sua fierezza e il coraggio anche nelle situazioni più complesse. Nel 1943, Hana, sedicenne, si offre in sacrificio ai soldati giapponesi in cambio di Emiko, la sua sorellina, e viene condotta in Manciuria e rinchiusa in un bordello. A quasi settant’anni di distanza da quel giorno, nel 2011, dopo una vita di sensi di colpa e dolore, Emiko decide di non poter lasciare questo mondo senza sapere qual è stata la sorte della sorella maggiore e si reca a Seul per mettersi sulle tracce ormai labili di Hana e unirsi alle manifestazioni che si tengono ogni mercoledì davanti all’ambasciata giapponese, chiedendo giustizia per le “Comfort Women”.
La vicenda delle “Comfort Women” è stata a lungo causa di forte attrito Corea e Giappone e solo nel 2015 è stata ufficialmente rubricata come crimine di guerra, obbligando il Giappone a istituire un fondo monetario per le sopravvissute. Figlie del mare ha conquistato gli editori di tutto il mondo ed è in corso di pubblicazione in 14 paesi, tra cui Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Germania e Spagna.


MARY LYNN BRACHT, scrittrice americana di origini coreane, vive a Londra. Tramite la madre, cresce a stretto contatto con una comunità di donne emigrate dalla Corea del Sud. Nel 2002 visita il villaggio dove è nata sua madre e lì sente parlare per la prima volta delle “Comfort Women”. Quel viaggio toccante e le successive ricerche hanno ispirato il suo romanzo d’esordio, Figlie del mare, in uscita in tutto il mondo.

-CuorediInchiostro

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