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Heroides- Ovidio- Enone e Paride

Mi sono imbattuta nella figura del poeta latino Ovidio attraverso gli studi scolastici, ed avendomi subito affascinato ho deciso di approfondirlo. Oggi pertanto recensirò un brano delle Heroides, il libro contenente delle lettere, immaginate ovviamente da Ovidio, che le eroine della mitologia greca e non solo scrivono ai loro amanti. Quella sulla quale mi voglio soffermare oggi è la storia di Enone e Paride. Siamo abituati a conoscere Paride come colui che innamoratosi follemente della bella Elena di Sparta fece scaturire la lunga guerra tra greci e troiani. Questa storia ci proietta ancora prima nel tempo, all’infanzia di Paride, quando esposto sul monte Ida per via dei cattivi presagi avuti attraverso un sogno della madre Ecuba, è cresciuto come un pastore. È in questo tempo vissuto tra pascoli e campi di grano, un tempo quasi idillico potremmo definirlo, che nasce il tenero amore tra Enone, una ninfa, e Paride. Nella lettera riportata nelle Heroides si immagina il momen...

Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere - Operette morali - Leopardi

Fra le ultime pagine delle Operette, fra un pessimismo ormai senza uscita, dove persino l’amore perde ogni valenza, si trova un breve dialogo, dai toni sommessi e malinconici ambientato in una non ben definita città dell’epoca, nel dolce periodo Natalizio. È un dialogo anch'esso all'insegna del pessimismo, ma che si svolge con toni spontanei, casuali, un confronto tra chi ha accettato la cruda realtà di una vita infelice, e chi invece ancora vive di illusioni, illusioni che devono restar vive, come esprime quell'ultima nota di speranza alla fine del dialogo. Un venditore di almanacchi, una sorta di calendario contenenti anche informazioni aggiuntive di vario genere, si trova in piazza appunto per svolgere la sua attività, quando incontro un signore di passaggio che si ferma per comprare un almanacco. Il dialogo tra i due avviene con toni tranquilli, il passeggere semplicemente pone al venditore una serie di domande che gli mostrano una verità nascosta ma che già era...

IL DIALOGO DI FEDERICO RUYSCH E LE SUE MUMMIE - Operette Morali - Leopardi

Oggi voglio recensire un altro testo delle Operette Morali di Leopardi, un testo che mi è sembrato simpatico, si badi, non gioioso! Il dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie. In questo dialogo incontriamo la figura di questo imbalsamatore Olandese il quale viene buttato giù dal letto in piena notte da un macabro coro. Capendo che a cantare erano proprio le sue mummie Federico prova un grande spavento, immaginando che avrebbero potuto fargli del male. Decide dunque di difendersi apostrofandole per primo: “ Dunque che è cotesta fantasia che vi è nata adesso, di cantare?” , e da qui comincia un dialogo dai toni ironici che diviene però più tenue e malinconico nel finale. Il tutto è presentato come un’opera teatrale indicando gli spostamenti dei personaggi, le entrate o uscite di scena. Analizziamo ora per gradi le tematiche affrontate nel brano. Dapprima la lugubre e malinconica canzone dei morti, un componimento in rima di settenari e endecasillabi, nella quale si richi...

DIALOGO DI TORQUATO TASSO E DEL SUO GENIO FAMILIARE - LEOPARDI- Operette Morali

DIALOGO DI TORQUATO TASSO E DEL SUO GENIO FAMILIARE Ho deciso di recensire questo testo, probabilmente il mio preferito nelle Operette Morali, per la dolce malinconia che traspare dietro la grandezza del Tasso, immaginato da Leopardi in un dialogo con sé stesso durante la clausura nell’Ospedale di Sant’Anna. Ovviamente nell’avvicinarci a questo dialogo dobbiamo considerare celata dietro la voce del Tasso quella di Leopardi. Il dialogo è organizzato intorno a quattro nuclei tematici. Dapprima troviamo il Tasso vagheggiare d’amore per Eleonora d’Este, ripensando alla sua immagine e desiderando di vederla. La risposta del Genio sfocia con l’altro argomento affrontato dal brano, cioè il vero: Sappi che dal vero al sognato non corre alcuna differenza, se non che questo può qualche volta essere molto più bello e più dolce che quello non può mai. Magnifiche le note di poesia contenute in questa breve frase, quasi un aforisma, una breve verità racchiusa in poche sillabe. Ci ho ...

Recensione di ‘Tropico del cancro’ di Henry Miller

Una volta pensavo che essere umano fosse la maggior meta dell’uomo, ma oggi vedo che questo significava distruggermi. Oggi mi vanto di poter dire che sono disumano. Tropico del cancro è stata una rivelazione, fin dalla prima pagina. Pensavo di trovare un libro semplicemente più sfrontato ma pur sempre frivolo, e invece ho trovato una guida, un altro modo per guardare al mondo senza illusioni e con disincanto: una filosofia di vita estesa a ogni aspetto dell’esistenza più quotidiana. Il romanzo è scritto in forma di diario, quindi è in prima persona e privo di una vera e propria trama. Nella Parigi degli anni ’30 un uomo racconta la sua esperienza di stentata sopravvivenza e disgusto verso l’umanità che lo circonda, tutta chiusa nelle sue chiacchiere vuote e rassicuranti tabù impregnati di ipocrisia, schiava delle macchine e depredata di ogni passione. A mano a mano che la narrazione procede vengono introdotti sempre più dettagli che permettono di ricostruire il suo passato ...

Persuasione di Jane Austen

Ciao a tutte/i! Eccomi con una nuova recensione. Dopo aver abbandonato per un po' (ma non per sempre) Jamie e Claire della saga di Outlander , dopo essermi lasciata travolgere dalla passione di Stella ed Edgar di Follia , sono approdata alla storia d'amore tra Anne Elliot e Frederick Wentworth, protagonisti di Persuasione . Jane Austen scrive questo romanzo nel 1816 e dalla critica viene definito più maturo a livello stilistico e letterario rispetto ai romanzi d'esordio della scrittrice. La storia è incentrata sullo sfortunato amore tra due giovani che viene stroncato sul nascere dal padre di Anne, sir William, e da un'amica di famiglia, Lady Russell, i quali non vedono di buon occhio un eventuale matrimonio tra Anne, appena dicianovenne e figlia di un baronetto, e un signor nessuno, alias Frederick Wentworth. Alla ragazza non resta altro che ubbidire ed allontanare il giovane, il quale decide di imbarsi su una nave e partire. Passano sette anni, Anne è una donna più ...