Riflessi di Wattpad: Recensione "Cronache dell'Eclissi - La Gabbia" by ArtemisiaHate




Trama
Quando mortale e divino si mescolano in un unico destino,  quando le regole vengono trasgredite dai custodi, quando il confine tra Vita e Morte diviene un sottile filo di seta, pronto a dissolversi in ogni momento; qui, con la fine dell'Era dell'Eclissi, la luce cercherà di riemergere dall'abisso.

Cosa fare se, all'improvviso, il sole viene oscurato durante la Festa di Primavera e il piccolo paesino di Mari piomba nel caos? Cariel non lo ricorda ma, incitato dalle urla di Lya e sconvolto da incubi ricorrenti, riscoprirà una verità seppellita per troppo tempo. Una realtà sorprendente, popolata da semidei connessi ai quattro elementi, e a divinità capricciose che non rinunceranno a lottare per il predominio su Mylonh-sar.

Recensione
Croncache dell'Eclissi - La Gabbia è una storia che volevo leggere da settimane prima che venisse segnalata per la rubrica Riflessi di Wattpad. Già dalla prima occhiata, infatti, sono rimasta colpita e stregata dalla sua copertina, che trovo molto efficace e immediata. Forse, a voler essere pignola, rimaneggerei un minimo la font, ma è solo una questione di limatura.

Essendo stata attirata dalla cover, comunque, non sapevo bene cosa aspettarmi dalla trama. E, tornando a fare nuovamente la pignola, penso che la storia nasconda un intero mondo che purtroppo viene solo accennato nella sinossi. Ma questa non vuole essere una critica negativa, quanto più un suggerimento personale.

Se vi state chiedendo cosa intendo con "un mondo intero", allora lasciatemi essere più chiara. Per essere una storia di Wattpad Croncache dell'Eclissi - La Gabbia, che ad oggi conta 28 capitoli (suddivisi in 38 parti) ed è ancora in corso, ha alle spalle un enorme lavoro di progettazione. Il che è evidente e ovvio fin da subito al lettore, anche al meno attento.
ArtemisiaHate è riuscita a creare un universo nuovo e completo, ricostruendone anche i dettagli più piccoli e quotidiani; e non solo l'ha fatto proprio, conquistandone e mostrandone la piena padronanza, ma riesce a renderlo vivo attraverso la sua scrittura. L'autrice, infatti, non si è curata solo di strutturare con attenzione la trama, ma ha dato e da in ogni momento un'attenzione infinita alle ambientazioni, ai tanti personaggi, ai background, ai diversi climi. Insomma, già anche solo il lavoro di progettazione e di creazione è notevole, un elemento che porta la storia a un alto livello, e che distingue in positivo la sua autrice. Davvero un ottimo lavoro, uno di quelli che fa meritare la lettura.

Così fin dai primi capitoli, ci troviamo in un nuovo mondo che (ri)scopriamo insieme a Cariel, il protagonista. Un mondo fantastico, con geografie, usi e costumi diversi, regolato da leggi infrante e su cui anche gli dei giocano la propria partita al pari degli umani. Un mondo complesso e che dobbiamo imparare a conoscere, ma che ArtemisiaHate è riuscita a creare e ordinare nei minimi dettagli, immaginando, riprendendo e rielaborando. Eppure, proprio perché sono pignola, mi sento di segnalare alcuni ma.

La mia prima notazione riguarda lo stile. Nel corso della lettura ho trovato diverse sviste, non solo piccoli grandi errori (dai comuni refusi a scivolate grammaticali), ma soprattutto dei frettolosi sorvolamenti, come alcuni passaggi o spiegazioni date troppo per scontato, o delle reazioni e cambiamenti nei personaggi un po' troppo repentini e affrettati, nonché alcune scelte di cui non afferro in pieno la logica. Insomma, sebbene la storia resti comprensibile nel suo complesso (e nella sua complessità), alcune volte sono rimasta confusa o non convinta da alcuni paragrafi.

Non penso, comunque, che sia un segno di incapacità da parte dell'autrice. Al contrario, sono fermamente convinta che sia dovuto a un calo dell'attenzione. Come scritto poche righe fa, ArtemisiaHate ha creato e strutturato un intero, complesso e completo, mondo; e doverlo spiegare e costruire, muovendo allo stesso momento trama e personaggi, è molto più difficile di quanto si possa credere. Richiede la capacità di tirare e manovrare in contemporanea e con la giusta misura un'infinità di fili diversi, intrecciandoli alla perfezione per poter creare un'armonia piacevole, se non bella. La stessa capacità che solo un marionettista esperto e di talento sa dimostrare. Perciò no, non credo che ArtemisiaHate non sia abbastanza brava. Credo però che, avendo così tante sinfonie diverse da gestire e armonizzare nello stesso momento, finisca qualche volta per perderne di vista qualcuna. Niente che non si possa risistemare con altra pratica e un'ulteriore approfondita revisione. D'altronde la scrittura è sempre stato un lavoro lungo e graduale, e non si finisce mai di correggersi, anche quando si è sulla buona strada.

Altra perplessità che mi ha accompagnato nella lettura, fin dai primi paragrafi, è la scrittura. La penna di ArtemisiaHate è complessa, con termini spesso cercati e scelti per dimostrare un livello superiore al linguaggio più schietto e quotidiano, e per questo non sempre immediata. Il che, lo ammetto, è una caratteristica che apprezzo raramente nei testi scritti, a meno che non riesca a portare qualcosa in più a ciò che si sta leggendo.
Per narrazioni del genere ritengo molto più adatto uno stile più diretto, che porti a scivolare nella storia evitando quel fastidioso arrestarsi a ogni parola per comprendere. Credo, cioè, che i termini debbano essere immediati, nel senso che anche senza pensarci, ma sfiorandoli velocemente, il lettore possa coglierli chiaramente e concentrarsi su ciò che va oltre la parola scritta.
In Cronache dell'Eclissi - La Gabbia non è così, e sebbene de gustibus non disputandum est, sfido chiunque a non restare perplesso davanti all'uso non così sporadico di termini a volte un po' antiquati come rimembrare. Il che, ripeto, non è sempre scorretto, ma di certo rallenta la lettura e rende più complesso lo stile.

Eppure, lo ammetto, sono stupita che con questa scrittura Cronache dell'Eclissi - La Gabbia riesca a totalizzare un numero alto di visualizzazioni in una piattaforma come Wattpad, notoriamente usata per letture veloci e spesso poco attente (che poco si sposano con gli stili più complessi). Il fatto che riesca a riscontrare questo successo in un tale contesto è veramente ammirevole e significa che, nonostante tutto, ArtemisiaHate riesce a trovare un contatto diretto che attira e fidelizza i suoi lettori. Ancora una volta, complimenti.

Cronache dell'Eclissi - La Gabbia è una storia che ha letteralmente un mondo intero da raccontare, una trama complessa che, possiamo già metterci la mano sul fuoco, ha un'infinità di svolte possibili, e le potenzialità per arrivare molto lontano. Anche con le sue necessarie limature, anche con i piccoli scivoloni. Credo che, se continuerà a migliorare, a correggere il tiro e a crescere, potremmo aspettarci delle belle da ArtemisiaHate. Le basi sono buone, basta non adagiarsi sugli allori, ma continuare a puntare in alto un piccolo passo alla volta.
Buona lettura!





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