Recensione - Il Baco Da Seta

Strike aveva sentito dire molte volte che chiunque può diventare un assassino, ma sapeva che era una menzogna. C’erano senza dubbio persone per le quali uccidere era facile e perfino piacevole, lui ne aveva conosciute alcune. A milioni, poi, erano stati addestrati a togliere la vita ad altri; Strike era una di queste. Gli uomini uccidevano per opportunismo, per vantaggio, per difesa, scoprendo in loro stessi la capacità di essere fatali quando non c’erano alternative possibili. Ma c’erano anche persone che si fermavano prima, che anche sotto la pressione più intenza erano incapaci di approfittare della situazione, di cogliere l’opportunità, di violare l’ultimo e più grande tabù.
In breve: A otto mesi di distanza dall'omicidio di Lula Landry, il detective privato Cormoran Strike si fa aiutare dalla sua fidata assistente Robin ed insieme iniziano ad indagare, in mezzo a tanti altri casi, sulla misteriosa scomparsa dell'eccentrico e balordo scrittore Owen Quine. Nessuno all'inizio crede che si tratti di una scomparsa, in quanto lo scrittore era solito sparire per giorni e settimane così da rimanere impresso negli altri, tranne la moglie. Difatti è proprio costei ad ingaggiare Cormoran e la sua logica infallibile. Le indagini partono con il botto: viene ritrovato un manoscritto che se venisse pubblicato potrebbe rovinare molte vite e relazioni. Quindi è facile iniziare a pensare che in molti vogliano far tacere il bizzarro scrittore. Un giallo pieno di intrighi del mondo editoriale e una sempre perfetta Londra che fa da sfondo ad un crimine efferato.

Ancora una volta la nostra scrittrice preferita non ci lascia delusi. Un altro romanzo portato a termine ed un altro delitto risolto con successo. Da amante di gialli quale sono, non potevo quindi lasciarmelo sfuggire!
Già dal primo romanzo, Il Richiamo del Cuculo, sono rimasta affascinata dal personaggio di Cormoran. Mi piace da impazzire il nome che è stato scelto, gli calza a pennello. Un ex soldato che ha perso una gamba, la moglie e tutto ciò che amava, si mette a fare il detective privato per continuare a fare del bene. Grazie all'aiuto di Robin, risolve con grazia e maestria il primo grande caso che gli capita fra le mani, quello di Lula. Robin è la classica assistente, pronta fin dall'inizio a impressionare il capo, si butta a capofitto nel lavoro e si capisce da subito che questa è la sua strada. L'unico intoppo è il fidanzato, un vero e proprio guastafeste (la nostra Alterinhel lo ha addirittura descritto come un emerito cretino). Geloso fin da subito, crede che fra Cormoran e Robin possa scattare qualcosa di più di un semplice rapporto boss-impiegata. Insieme a Charlotte, l'ex moglie del detective, l'ho detestato fin dal principio.
Tornando alla trama, sono rimasta colpita dall'evolversi degli eventi, anche se i colpi di scena non sono molti. Quei pochi presenti però rendono la storia molto avvincente. Ho impiegato veramente poco tempo per terminare il libro, e questo può farvi capire quanto mi sia piaciuto. Mi è rimasto impresso. La scrittura della Rowling (il nome Robert Galbraith è uno pseudonimo della famosa scrittrice) non delude mai ovviamente, sappiamo che possiamo sempre contare su di lei. La sua scrittura è lineare, scorrevole e descrittiva, ma anche incalzante e frizzante al punto giusto. E' riuscita ad approfondire e dettagliare il caso principale tanto quanto le personalità dei personaggi, principali e non. 
Voglio fare un piccolo appunto anche sulla copertina: meravigliosa. Come la Rowling, neanche Salani si smentisce mai. La trovo equilibrata al punto giusto, la scelta dei colori è appropriata e dire che mi ha rapita è dir poco. 
Non mi resta che trovare il tempo di qualche giorno per poter leggere il terzo caso di Cormoran, La Via del Male.







-wonderful fragment°

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