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Recensione: Il primo bacio a Parigi - Stephanie Perkins

Anna è pronta a passare un ultimo anno di liceo indimenticabile insieme alla sua migliore amica e a un ragazzo che sta per diventare il suo ragazzo. Ma il padre ha deciso di regalarle un'esperienza altrettanto indimenticabile: un anno in una scuola internazionale a Parigi! Peccato che Anna non riesca a prenderla con altrettanto entusiasmo: non sa una parola di francese, si sente l'ultima arrivata e non riconosce neanche il cibo che trova a mensa. Per fortuna nei corridoi si scontra con quanto di più interessante la città possa offrirle: Etienne St. Clair. Occhi splendidi, capelli perfetti, un'innata gentilezza e un'irresistibile ironia: St. Clair ha proprio tutto... anche una fidanzata, purtroppo! Per quanto Anna cerchi di non infilarsi in una situazione complicata, Parigi non è proprio la città adatta per resistere a una cotta colossale...


Una ragazza confusa a Parigi, ecco come dovrebbe intitolarsi il libro.
Nel periodo dell'adolescenza nessuno ha le idee chiare, figuriamoci se si viene improvvisamente sballottati in una terra straniera, aggiungeteci poi una relazione pronta a sbocciare (nella madre patria) una famiglia ormai divisa e un St.Clair pronto a scombussolare il cuore di Anna ancora di più.
Ora avete il quadro generale.
Anna è un poco introversa, ma appena arrivata a Parigi fa amicizia con Mer, che la inserisce nella sua cerchia.
Qui, tra questi ragazzi incontriamo St.Clair. Lui è il sogno di ogni ragazza dell'istituto e Anna si ritroverà per un motivo o per l'altro a passare sempre più tempo insieme a lui.
Etienne è simpatico, divertente e prende sempre le difese della protagonista, che quindi via via inizia a provare qualcosa per lui.
Ma c'è anche Christopher (o meglio Topher, ma è orripilante come soprannome) ad Atlanta, che pare aspettarla. Senza contare che St.Clair è fidanzato e un altro ostacolo è proprio Mer, innamorata anche lei del ragazzo.
Anna si ritroverà a camminare sui carboni ardenti, tra le vie parigine, si intreccerà più di una storia d'amore, tutte sormontate da più di uno ostacolo.
Le vicende in sé, accompagnate da uno stile piacevole, non sono noiose. Anna cerca di rafforzare il suo carattere e proteggere meglio che può il suo cuore, ma non sempre è semplice... a lasciare a desiderare sono i dettagli finali.
Non sappiamo se il blog sul cinema di Anna avrà mai successo, non sappiamo che altre relazioni andranno a instaurare gli amici e soprattutto se questi, una volta finito l'anno a Parigi, si terranno ancora in contatto. (ci sono altri punti poco chiari, che non andrò a citare, onde fornire inutili spoiler.)
La famiglia di Anna divisa, dal divorzio e ora della distanza, è un altro elemento che porta la protagonista a vacillare.
Entrambi i genitori sono dediti alla carriera, ma a loro modo vogliono solo il meglio per Anna.
C'è anche da dire che in qualche situazione, soprattutto sulla fine, Etienne non è esattamente un ragazzo corretto e Anna (questo è il punto che più mi ha infastidito) arriva a proclamare a gran voce i sentimenti per uno dei due ragazzi in lizza, quando per tutti i capitoli precedenti, pareva aver pensato all'altro.
Non mi ha lasciato molto questo romanzo, è stata una lettura piacevole, ma leggera, anche troppo forse.
Un aspetto positivo è la costruzione dei personaggi di Anna e Etienne. Hanno entrambi difetti e pregi. Vengo resi in modo abbastanza verosimile, al contrario degli altri personaggi, che paiono, infine, solo fare da sfondo. Sfondo, che tra l'altro non è esattamente ben descritto. Per chi non è mai stato a Parigi è difficile inquadrarvi e ambientarvi le vicende narrate. Solo perchè è una città famosa non significa che le descrizioni siano scontate, è anche per questo che il mio voto, verso tale opera non è altissimo.
Anna ricorda, infine, una versione molto meno approfondita, di Cath la protagonista di Fangirl. Anche le è chiusa, ha una sua idea di divertimento legato ai suoi hobby e passa i primi tempi a fare la fame, perchè ha troppa paura di parlare col cuoco.
Etienne però non è Levi, neanche lontanamente...



Lost Inside My Universe

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