Recensione: Wonder

Trama
È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.

Recensione

Questo è un libro uscito un po' di tempo fa. Molte volte l'ho visto in libreria, sui social e anche su alcune bancarelle. Non l'ho comprato. Non l'ho guardato più di tanto... finché un giorno per caso non è passato in tv il trailer del film.
Già da quello ho iniziato a piangere senza sapere perché; così ho sentito il bisogno di leggere il libro, finalmente... peccato che la sera in cui ho deciso di comprarlo, la libreria fosse chiusa.
Per qualche giorno ho perfino dimenticato di volerlo, presa com'ero dalle feste natalizie.
L'ho trovato per caso, in una libreria a Roma mentre pensavo ad altre cose, e ho sentito che era giunto il momento di prenderlo.
Premetto che non mi sento all'altezza di spiegarvi davvero le emozioni che questo libro mi ha fatto provare o di farvi capire perché ho pianto come una fontana in piena notte, dopo averlo finito; se riuscirò a convincere almeno uno di voi a leggerlo, sarò pienamente soddisfatta del mio lavoro.

"Non giudicare un libro una persona dalla copertina faccia."
Wonder è un romanzo che si legge con una matita accanto; pieno di frasi da sottolineare e cose su cui riflettere. Ironico, semplice e poetico. Il suo essere così vero e attuale lascia senza parole anche chi, come me, vive di queste. Davanti a questo piccolo gioiello della letteratura, esiste solo il silenzio.
Nessuno può dirvi perché dovete leggerlo; nessuno può dirvi cosa proverete. Wonder è un libro personale; sono pagine e pagine di confronto tra voi e il protagonista che vi porteranno a pensare cose anche poco carine sul vostro conto... Perché, diciamocelo, tutti almeno una volta abbiamo reagito in maniera sbagliata davanti a qualcuno considerato "Diverso".

"So di non essere un normale ragazzino di dieci anni. Sì, insomma, faccio cose normali, naturalmente. Mangio il gelato. Vado in bicicletta. Gioco a palla. Ho l'Xbox. E cose come queste fanno di me una persona normale. Suppongo. E io mi sento normale. Voglio dire dentro. Ma so anche che i ragazzini normali non fanno scappare via gli altri ragazzini normali fra urla e strepiti ai giardini. E so che la gente non li fissa a bocca aperta ovunque vadano."
Non è un libro lungo, non ha uno stile difficile e non ha grandi pretese. Wonder vuole solo raccontare una storia e lo fa con calma e senza risultare pesante.
Non vi annoierete mai.

I personaggi sono tanti, ma tutta la storia ruota intorno al protagonista: Auggie. Impossibile non affezionarsi subito a lui e al suo modo di vedere se stesso e il mondo. Un bambino intelligente, che ha voglia solo di essere normale come tutti; farebbe di tutto per passare inosservato, ma nonostante i suoi problemi ha un modo di fare così dolce e strano che l'ho ammirato in ogni parte del libro. Al suo posto io avrei gettato la spugna e in alcuni punti ho avuto paura che fosse sul punto di farlo... ero in apprensione come una madre e orgogliosa come un padre.
Auggie è stato fortunato da un certo punto di vista; è nato in una famiglia che lo ama e lo protegge, a volte anche troppo. I suoi genitori, sua sorella e le persone che entrano a contatto con lui, si lasciano coinvolgere sempre e comunque da questo bambino che sta crescendo e che cerca di capire il mondo.
Grazie alla bravura dell'autrice riusciamo a comprendere tutti i personaggi e ad avere vari punti di vista che finiscono però a formare una sola domanda: "Cos'è la diversità?".

Lo stile è scorrevole e di uso comune, utile per un romanzo che vuole essere delicato e reale al tempo stesso. La narrazione scorre all'interno di edifici scolastici o a casa di Auggie e tutti i luoghi danno un senso di libertà o ti fanno sentire "in trappola" in base al contesto in cui ci troviamo.
Ho apprezzato da morire il modo in cui, attraverso il protagonista o gli altri personaggi, veniamo a conoscenza di ciò che pensano i bambini che vanno a scuola con qualcuno diverso da loro. C'è cattiveria molto spesso, e come anche Auggie sottolinea non è sempre qualcosa di voluto; però c'è anche voglia di interagire e capire che nonostante le tessere di un puzzle siano diverse, siamo tutti parte dello stesso grande disegno.

Wonder è una storia forte.
Semplice.
Vera.

Wonder è solo una storia che vi farà cambiare il modo di vedere le cose.

-CuorediInchiostro

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