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Recensione Manhwa: Threads of time di Noh Mi-young

Threads of time è un manhwa storico.
Narra le vicende di Moon Bin Lee, un giovane studente liceale, che ultimamente ha problemi d’insonnia a causa di realistici incubi, dove una donna lo tormenta.
Le giornate del giovane, che passano tra allenamenti di kendo e chiacchierate tra amici, cominciano a prendere una strana piega, quando iniziano a mescolarsi ai sogni.

Sinché la donna/spettro farà in modo che Moon Bin Lee venga del tutto risucchiato in essi.
Possiamo così osservare il corpo del ragazzo in coma, nell’epoca presente, mentre lo spirito del protagonista si è, invece, risvegliato nei panni di un giovane di buona famiglia, figlio di un generale, nel mezzo del primo Millennio.
Sa Kyoung Kim, questo il suo nuovo nome, scoprirà presto cosa significa il tradimento e quanto sia difficile mettere in pratica l’arte del kendo per sopravvivere.

Perché mi è piaciuto?
Perché la storia ha un senso, o meglio ha un inizio, uno svolgimento e una conclusione.

Sembrerà una stupidaggine, ma non è così.
Io, dopo aver visto e letto Bakuman, parto sempre dal presupposto che ogni manga sia bello, pertanto mi avvicino ad esso, qualsiasi sia la sua trama.
Ma quanti ti deludono nel mentre?
Prendiamo Eden no Ori. Anche in quest’opera c’è un viaggio nel tempo, eppure bei disegni e un inizio promettente non portano a nulla, se non farti venire una strana voglia di recarti in Giappone solo per andare a prendere a pesci in faccia YAMADA Yoshinobu, l’autore, e accusarlo di averti lasciato più domande di quanto non avesse già fatto Lost.
Threads of Time ha il pregio di non lasciare nulla “all'immaginazione”, chiarisce ogni cosa.
Il manhwa inizia in modo un po’ incasinato, Moon Bin Lee si trova già nel corpo di Sa Kyoung Kim e ovviamente non capisce la situazione, ma soprattutto non comprende perché tutti siano tanto stupiti di vederlo vivo.
Tempo il primo capitolo che la situazione ci viene chiarita però, e scopriamo poco dopo chi sia la strana donna spettro. E assieme a lei iniziamo a raccogliere i primi frammenti del puzzle.
La situazione che va a formarsi raggiunge presto il culmine, e il protagonista sta il giusto tempo a fare “la bella vita” e “a girarsi i pollici”, dato che presto intuisce perché sia stato portato lì.
E tu pensi, che motivo banale, ci potevo arrivare anch’io. Oppure "è sempre la stessa solfa".
Alt.
A parte il fatto che è comunque difficile a questo punto distogliere l’attenzione dal manhwa, questa è solo una mezza verità, perché, infatti, c’è molto di più.
A metà opera ci sono diverse cose in ballo, che si svolgono su tre linee di narrazione:
  • -          Quel che accade a Moon Bin Lee nella realtà (non molto, dato che come appunto detto è in coma)
  • -          Quel che accade a Moon Bin Lee / Kyoung Kim
  • -          Quel che succede al nemico e alla ragazza di cui è innamorato


In ogni frangente, c’è azione, persino nel primo.
Ma l’opera è corta (11 volumi) e presto si ci avvicina al finale, anche se ogni capitolo è ben strutturato, in modo da non lasciare nulla al caso, persino la vita dei servitori di Kyoung Kim.
Quindi arriviamo al finale, o meglio io ci sono arrivata, che possiamo dire “wow, mi ha lasciato qualcosa”
Quel “qualcosa” è dovuto al fatto che Moon Bin Lee matura moltissimo. Se si riprende il primo volume, una volta aver concluso la lettura, ci si rende conto di come da normale ragazzo delle superiori diventi un uomo, un poco anche saggio. E non è un cambiamento drastico che avviene in due pagine, ma graduale.

La struttura della storia e del personaggio mi hanno colpito moltissimo.
Il disegno.
Si vede che questo è del ‘99, da diversi aspetti, ma si vede anche tanta maestria.
I chiaro scuri sono fantastici, da soli lasciano intendere assieme a una sola espressione, quel che i personaggi provano.
Vengono anche evidenziati molto bene i tratti delle diverse culture, dandoci modo di capire a un primo sguardo di chi si tratta.

Insomma io, se non si è capito, ho apprezzato moltissimo questo manhwa, forse per semplici motivi, forse per i colpi di scena che mi hanno lasciato senza parole (in modo particolare quello sul finale), e mi sento per tanto portata a consigliarlo caldamente :) 









Lost Inside My Universe

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