Recensione The Giver - Il donatore

Trama
Ambientato in una società organizzata, pacifica ed equilibrata del futuro prossimo nella quale non sono presenti le differenze individuali, la percezione del dolore, la passione e i sentimenti profondi, il libro racconta l'anno più importante della vita di Jonas, giovane ambizioso. Nella "Cerimonia dei Dodici", a ciascun dodicenne viene assegnato il lavoro che svolgerà per il resto della vita. Nella Comunità infatti nessuno decide il proprio consorte, la casa, la famiglia né il lavoro, ogni unità familiare è meticolosamente assemblata e i bisogni di tutti equamente soddisfatti dal comitato.
Non si conoscono i colori, i piaceri, l'amore, le incertezze o i rischi, e persino il tempo atmosferico non cambia. Jonas, in questa cerimonia, viene insignito del compito di custodire le Memorie dell’Umanità. Egli dovrà ricevere le memorie dal "Donatore", provando sulla propria pelle un terribile e misterioso dolore, sensazioni che nessun altro membro della comunità potrà mai conoscere. Scoprirà così che la strada verso la conoscenza è un cammino dal quale non si può fare ritorno.


La mia opinione ( Potrebbe contenere spoiler) 

Devo ammettere che prima di leggere il libro avevo visto il film. Mi piacevano i contrasti bianco&nero/colori, mi piaceva la storia e amavo quello stato di confusione che mi creava, come se anche io facessi parte di quel mondo apparentemente perfetto. Il regista però non è riuscito ad infilarmi nel cuore i personaggi, cosa che lo scrittore ha fatto con ogni parola di ogni libro della serie. La trama oltre ad essere magnifica è piena di sottintesi e ogni nuova scoperta fa aprire mille e mille domande che come farfalle ( le stesse della copertina) voleranno nella vostra testa. 


Il protagonista del primo libro è Jonas. Un ragazzo diverso dagli altri: curioso, intelligente e un po' ribelle e questo lo rende pericoloso per gli altri della società che "Non devono sapere". Una parola sbagliata mette in guai seri, una conoscenza di troppo porta alla morte.  A differenza degli altri protagonisti dei romanzi distopici ( Katniss e Tris in particolare) ho capito Jonas dal primo istante e con lui ho lottato non per la mia famiglia o per me stessa, ma per la Verità e per la Vita. 
Questo libro fa capire che la perfezione distrugge l'individualità e che l'amore deve esistere per forza, in tutte le sue forme. 

Il primo romanzo di questa serie mi è piaciuto così tanto che ho letto gli altri tre complessivamente in una settimana. Lo consiglio a tutti quelli che amano vedere oltre ... le parole, le emozioni, la vita stessa. 



- CuorediInchiostro 


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