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Recensione "Remember Me" by Christopher Pike


Probabilmente la maggior parte delle persone penserebbe che io sia un fantasma.
Dopotutto sono morta.
Ma non mi definirei in questo modo.

Remember Me, o, in Italiano, Ricordati di me, è il primo romanzo dell'omonima trilogia young adult, dai tratti del giallo e del thriller. È stato scritto da Christopher Pike (pseudonimo di Kevin Christopher McFadden) nel lontano 1989 e si è rivelato fin da subito uno dei primi best seller dell'autore, che mantiene tutt'ora la sua fama internazionale.
Di Remember Me e dei suoi seguiti, nonché delle relative traduzioni, sono state fatte negli anni innumerevoli ristampe e nuove edizioni. L'ultima è quella Mondadoriana uscita lo scorso maggio. Eppure l'edizione che ho avuto la fortuna di comprare, che ho sfogliato fino a consumarne le pagine, che ho adorato alla follia e che mi ha fatto innamorare della storia, è quella datata 1999 (di cui trovate la copertina sopra la recensione).

Shari Cooper ha diciott'anni, una buona famiglia, una Ferrari e un fratello che adora alla follia, e che farebbe di tutto per lei. Shari è un'adolescente come tanti altri. Se non fosse per un piccolo dettaglio.
Shari è morta e ora sulla Terra vaga sola la sua anima.
Tutti sono convinti che si sia suicidata gettandosi dal balcone durante una festa, ma lei sa bene che non è così. È stata uccisa ed è stato uno dei suoi amici a spingerla nel vuoto. E ora tocca a lei scoprire chi è stato, anche a costo di affrontare (nuovamente) la morte stessa. Shari sa che non può fermarsi, perché le è rimasto un unico desiderio.
Non essere dimenticata.
La prima volta che ho letto Ricordati di me ero bambina e rientravo perfettamente nel target indicato in copertina: 9 - 11 anni (diventato 10 anni nell'edizione 2018). A farmi innamorare  è stata la componente gialla del romanzo.
Sono due le scelte che rendono geniali le indagini: il fatto che a indagare sia la vittima stessa (che racconta poi tutto in prima persona) e i colpi di scena, uniti a rivelazioni spiazzanti quanto coerenti. Il risultato è una suspance che intriga e incolla alle pagine, e che sfocia infine in risposte sorprendenti quanto soddisfacenti. Anche per questo il libro può essere letto come uno stand alone, se non si vuole continuare la trilogia.

La seconda volta che ho letto Ricordati di me ero un'adolescente e mi sono innamorata della componente young adult. Anche quest'ultima si struttura in due scelte fondamentali. La prima è il percorso di crescita di Shari: indagando sulla sua morte e su chi la circonda, lei stessa si trova a intraprendere un percorso di consapevolezza di sé, accettazione (della sua morte, senza dubbio, ma non solo) e cambiamento. Anche in questo, e non solo nelle indagini, la protagonista fa passi da gigante.
E poi ci sono la trama, apprezzabilissima anche quando non si è più bambini, e i personaggi. È incredibile come l'autore riesca a parlare di e a immergerci nell'adolescenza. Eppure anche grazie alla scelta di farci vivere la storia attraverso gli occhi, le parole e le emozioni di Shari, Pike costruisce e ci parla di personaggi che sono per lo più ragazzi, del loro modo di vedere e muoversi nel mondo, di quell'universo che è soltanto loro nonostante tutti siamo destinati a sperimentarlo.
Adoro come riesca a renderlo vivo e reale.

L'ultima volta che ho riletto Ricordati di me è stato da giovane adulta, e questa volta mi sono innamorata della scrittura di Christopher Pike. Non è solo per la sua capacità di trovare sempre il modo e le parole giuste per raccontare ciò che ci sta mostrando, e neanche unicamente per il saper far vivere la storia anche fuori dalle sue pagine. È per la trama, ovviamente, ma è anche per ciò che vi nasconde dietro, truccandolo con il suo stile diretto, scorrevole e immediato. Sono i tanti messaggi che semina nel testo e i numerosissimi temi su cui permette di fermarci a riflettere (molti dei quali sono ancora attualissimi dopo quasi trent'anni).

È difficile spiegare in due parole di cosa, e come, parla
Ricordati di me: amore, famiglia, amicizia, il rapporto con sé stessi prima che con gli altri, misteri, segreti, verità, morte, vita... Ma c'è una cosa che posso rimarcare con sicurezza: ed è che questo è un romanzo fatto di strati su strati, che sono tutti da scoprire e dischiudere leggendolo ancora e ancora, interiorizzandolo e vivendolo, anche in età diverse. Vi accorgerete anche voi che ha sempre qualcosa di nuovo da donare.
Appuntamento alla prossima settimana con la recensione del secondo volume della trilogia.
Buona lettura!



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