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Recensione "Il diario di Cathy" (e seguiti) by Sean Stewart e Jordan Weisman

«Se non sei Emma, metti giù questo diario.

Emma, so che può sembrare una cosa assurda. Tu e la mamma vi starete chiedendo dove sono finita e quando tornerò. È per questo che vi ho lasciato le prove in una busta, nel caso succeda qualcosa di grave e io non torni.
Guardate tutto, non tralasciate nulla. Chiamate i numeri di telefono. Verificate anche in Internet. Ma non parlatene a NESSUNO se non volete fare una brutta fine.
Non vi preoccupate, sto bene (almeno credo).
Forse è l'inizio di una nuova vita per me. Di sicuro è la fine di quella vecchia.
Con affetto
Cathy»

 
Già dalle copertina, prima ancora di stringerli in mano, è chiaro che questi libri hanno un che di particolare. È nel 2007 che Il diario di Cathy, primo volume di una trilogia, sbarca in Italia. In America era già in commercio dall'anno precedente. Nel 2008 e 2009 la Mondadori pubblica i due seguiti, rispettivamente Il segreto di Cathy e L'anello di Cathy. All'epoca, copertine del genere erano pressoché innovative. Il grande formato, gli "adesivi" sparsi qua e là, i nomi degli autori semi nascosti e mostrati unicamente sul dorso, le scritte.. .tutto li fa sembrare dei quaderni, dei veri e propri diari, più che dei romanzi. Ed è proprio sullo stile del diario che è impostata non solo la narrazione, ma l'intera grafica (curata da Cathy Brigg), con disegni "distratti", scarabocchi e note a penna inseriti un po' ovunque. Già questo scatenò, a suo tempo, il mio entusiasmo da ragazzina, prima ancora che vedessi la busta (una allegata ad ogni volume) contenente le prove con cui ricostruire l'indagine di Cathy. Ancora oggi le apro con grande venerazione. La trama, però, resta un mistero... almeno finché non si ha il coraggio di sfogliare le prime pagine.
Cathy è una diciassettenne liceale la cui vita, come quella di ciascun adolescente, è un gran caos. Tra litigi con la madre e la scuola che proprio non le va giù, mollerebbe tutto volentieri, svignandosela alla svelta. Perché questo è ciò che sembra riuscirle meglio: svignarsela via. Ma Cathy è anche un'artista, come il padre, morto all'improvviso quando lei era ancora bambina, e riesce sempre a trovare un modo per cavarsela. Così quando il suo ragazzo Victor la lascia senza una chiara motivazione, Cathy, con l'aiuto della migliore amica Emma, cerca un modo per riprendersi, concentrandosi su altro. Come la strana puntura d'insetto comparsa misteriosamente sul suo braccio sinistro, ad esempio. È proprio da quel minuscolo buchino, infatti, che ha inizio l'avventura di Cathy, che la porterà ad immergersi sempre più nel passato oscuro e il presente misterioso che si cela intorno a Victor; fino a giungere a una scoperta sconvolgente, che cambierà tutto il suo mondo.
Quando iniziai a leggere questa serie, più di otto anni fa, non pensavo neanche che ne sarei uscita così entusiasta. A dirla tutta, ero decisamente scettica. Non ancora quattordicenne, non credevo che sarebbe stato il mio genere. Invece è riuscito a conquistarmi (quasi) fin da subito. La trama, per prima, è stata una bella scoperta. Non essendo data nessuna informazione al riguardo infatti, il lettore è totalmente impreparato e non sa cosa aspettarsi. Si insatura così una lettura vergine, in cui si presta attenzione a e si coglie ogni dettaglio, nel tentativo di comprendere cosa si ha tra le mani. Ma si dona anche una fiducia completa al libro, lasciandosi dolcemente condurre lungo la strada da lui tracciata. È una scelta narrativa non indifferente, e che non riesco a non apprezzare. Ovviamente, reputo geniali anche le illustrazioni, le "prove", le trascrizioni delle conversazioni in chat, le indicazioni dei siti internet e dei numeri di telefono... Ho apprezzato tantissimo che, per una volta, le vicende raccontate avessero una forte aderenza alla realtà. Certamente è presente un contenuto dalle sfumature fantastiche, ma tolte le risoluzioni finali, le avventure di Cathy sono situazioni che possono essere vissute da chiunque, basta avere ingegno e un pizzico di creatività.
Molto bello è anche il personaggio di Cathy: una ragazzina sveglia, che sembra non riuscire a combinare niente di particolarmente buono, presa com'è a inseguire i suoi sogni impossibili e apparentemente senza sbocchi. Invece la sua capacità di cadere sempre in piedi è sorprendente. Non importa quanto complicata possa sembrare una situazione, questa fragile e creativa diciassettenne insegna che c'è sempre un modo per uscirne; e spesso è più facile di quanto sembri. Se ancora oggi credo che il più comune degli oggetti possa fare miracoli, se utilizzato nel modo giusto, è perché, in un certo senso, Cathy divenne uno dei miei modelli.
Altro apprezzamento va fatto allo stile di scrittura. L'intera storia viene raccontata come se la stessa protagonista la scrivesse, passo dopo passo, sul proprio diario. In questo, è notevole l'abilità di Sean Stewart e Jordan Weisman. Lo stile non è mai infantile, ma le strutture, le costruzioni, il contesto e il ritmo ricalcano esattamente quelli adolescenziali, costruendo perfettamente il mondo interiore e la visione di quello esteriore tipici dei teen. L'attenzione e la precisione posti in questo lavoro di scrittura sono palpabili nella loro intensità.
Credo che per quanto in origine i libri fossero pensati per un pubblico appartenente alla prima adolescenza, Il diario di Cathy, Il segreto di Cathy e L'anello di Cathy siano una piacevole lettura, apprezzabile un pò a tutte le età. Inutile dire, perciò, che nel ricordarli con affetto li consiglio sempre con grande entusiasmo.
Buona lettura!




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