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Recensione - Molto Forte, Incredibilmente Vicino.

Che rimpianto, pensare che serve una vita per imparare a vivere una vita.”

Molto Forte, Incredibilmente Vicino è un romanzo scritto nel 2005 da Jonathan Safran Foer.
Oskar, nove anni a suo modo geniale, ama inventare singolari dispositivi: camicie di becchime per farsi trasportare in volo dagli uccelli in caso di emergenza; un sistema di tubi collegato ai cuscini di tutti i letti di New York per raccogliere le lacrime di chi piange prima di dormire, riversarle nel laghetto del Central Park e mostrare ogni giorno il livello di sofferenza della sua città. A Oskar capita di piangere sul cuscino, da quando suo padre, complice di tanti giochi e invenzioni, è morto nell'attacco alle Torri Gemelle. E per non soccombere al peso del suo dolore si aggrappa alle proprie risorse, cerca la forza nella sua fantasia e nella curiosità, più che nell'abbraccio di chi gli è rimasto. Un giorno, per caso, in un vaso azzurro trovato nell'armadio del padre scopre una busta che contiene una chiave. Sul retro della busta c'è una scritta: "Black". Che serratura apre quella chiave? E se Black è un nome, chi è Black? Per scoprirlo Oskar intende bussare alla porta di tutti i Mr e Mrs Black della città: forse uno di loro sa qualcosa, conosce un segreto che può farlo sentire più vicino al padre. E se il suo viaggio per i distretti di New York non gli riporterà il padre, forse gli recherà altri doni. Quello che è certo è che gli restituirà inaspettatamente un passato lontano che ha sconvolto la vita dei suoi nonni paterni e di un'intera generazione: il passato dell'Europa devastata dalla seconda guerra mondiale.


Questo romanzo mi fu consigliato da una persona che a suo tempo potevo chiamare “cara”. Nella fiducia, ho deciso di avventurarmici. Ma non è stata buona idea! Mi era stato presentato come un libro carico di emozioni, una scorrevolezza tale che avrei potuto finirlo in poche ore. Non è stato così, sebbene il libro sia molto breve ho impiegato diversi giorni per portarlo a termine. La trama in sé era molto carina, mi aveva incuriosita. Credevo di andare in contro ad una storia similare a Lo Strano Caso del Cane Ucciso a Mezzanotte (che ho amato, uno dei migliori libri mai letti), entrambi i protagonisti con seri problemi ma che riescono a trasmetterti quello che provano e le loro emozioni. In questo caso però, J.S. Foer non è stato in grado di colpirmi a pieno con il suo modo di scrivere. Non mi è scorso bene come mi era stato detto, e ho fatto un po' di fatica a seguire certi discorsi. In molti dicono che questo romanzo trasmette il dolore della perdita del padre, della morte causata dall' 11 setttembre e così via. Bah...io non ce le ho ritrovate tutte queste cose. Ovviamente, è soggettivo. Nonostante le mie quasi cattive parole, se deciderete di leggere Molto Forte, Incredibilmente Vicino metteteci tutto l'impegno che potete.
Buona lettura (qualsiasi cosa stiate leggendo) e buona giornata!



-wonderful fragments°

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