Recensione Oceania

Il nuovo film targato Disney ed uscito nelle sale cinematografiche Italiane il 22 Dicembre 2016 mi ha lasciato una strana sensazione. A dispetto di molti altri film di questo genere, Oceania mi è relativamente piaciuto. 


La storia si sviluppa nell'isola Polinesiana di Motunui dove incontriamo subito la protagonista, Vaiana. Quest'ultima la vediamo impegnata ad ascoltare le leggende raccontate dalla nonna ed a cacciarsi nei pasticci fin da subito, per poi saltare avanti nel tempo, fino ad un momento di grande difficoltà per l'isola in cui Vaiana è cresciuta e destinata a diventare protettrice. L'isola è difatti circondata dal reef (un grosso anello composto di onde che respingono qualsiasi tentativo di uscire in mare aperto) ed all'interno di esso, improvvisamente e misteriosamente inizia a scarseggiare il pesce, oltre che a morire la vegetazione nonché i raccolti. Decisa a salvare la sua isola, Vaiana comprende di dover cercare la causa di questa carestia all'infuori del reef, anche a costo di mettersi contro il suo stesso padre. 

Come ogni classico film Disney che si rispetti, il film è ricco di momenti musicali che nella versione Italiana sono interpretati da Chiara Grispo (Ogni mio passo, Oltre l'orizzonte, Io sono Vaiana e Tu sai chi sei), Luca Velletri (La strada di casa), Fabrizio Vidale (Tranquilla!), Raphael Gualazzi (Lo splendente Tamatoa) e Sergio Sylvestre in collaborazione con Rocco Hunt (Prego). 

Nel complesso il film è molto piacevole e le canzoni sono molto carine, però rimane la sensazione che manchi un nemico principale come invece è consueto nei film Disney (Scar per Il Re Leone, gli Unni per Mulan e via dicendo), ma forse è solo l'aver perso il tipico disincanto dei bambini che mi ha impedito di rimanere incollata allo schermo e continuare a guardarlo senza accorgermi di questo particolare. Il film è scorso troppo velocemente e mi sono ritrovata alla fine senza aver ben capito in quale momento le cose sono diventate serie per la protagonista. 

Per concludere, è un film adatto a riempire un pomeriggio sfaccendato, ma non sufficiente ad essere ricordato come tanti altri film Disney che sono tuttora ben stabili nei ricordi di grandi e piccini.

~Newt



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