Recensione: Ollie e i Giocattoli dimenticati

Trama
Nel regno segreto dei giocattoli ci sono molti misteri. C’è il Codice dei Giocattoli, che è antico come l’infanzia. C’è anche la magia di diventare il preferito, il più grande onore nel regno dei giocattoli. La mamma di Billy ha cucito Ollie con le sue mani: era un giocattolo speciale. È diventato il miglior amico di Billy, il suo confidente, il suo compagno di giochi, e sì, il suo “preferito”. Ma esistono esseri malvagi nel regno dei giocattoli; Zozo, il re pagliaccio, è il più temuto. Lui e i suoi tirapiedi, i Grinfi, hanno giurato di rubare e imprigionare i giocattoli preferiti, perché dimentichino i loro bambini e nessuno li ritrovi più. Quando Ollie viene rapito, Billy parte per salvare il suo amato pupazzo dal covo sotterraneo di Zozo, nella Fiera Oscura. Mai un viaggio tanto breve è stato così epico.

Recensione
Non appena ho preso questo libro tra le mani, ho capito che sarebbe stato speciale. L'illustrazione in copertina, così semplice e ricca di dettagli al tempo stesso, mi ha catturata subito. 

Quando hanno paura, i bambini si nascondono sotto le coperte, o piangono, o gridano: "Ho paura!". Invece i grandi rimangono calmi e si comportano come se niente fosse. E anche se avrebbero voglia di nascondersi, o di piangere, o di gridare, in genere non lo fanno. Si tratta di una cosa da adulti chiamata "resistere", che in verità è solo un modo carino per dire che sono terrorizzati.
Ho iniziato questo romanzo non appena mi è stato consegnato dal corriere, questa mattina e l'ho terminato da pochi minuti; le emozioni sono ancora fresche e voglio condividerle subito con voi. "Ollie e i Giocattoli dimenticati" è stato una specie di scoperta che mi ha tenuta sospesa nella mia infanzia in diversi momenti, perché improvvisamente, durante il corso della lettura, vi sarà impossibile non pensare come quando eravate bambini. 
Di solito abbiamo letto libri in cui un bambino era l'eroe della storia e magari aveva sempre con se un oggetto a lui caro, un pupazzo o un giochino in generale; ebbene, in questo libro il protagonista è proprio quel Pupazzo e abbiamo quindi modo di guardare una storia attraverso un altro punto di vista, quello degli amici che da piccoli ci hanno accompagnati, ma che da adulti molto spesso abbiamo dimenticato. 
Le prime ore di vita di un giocattolo nuovo possono risultare molto intense. È come se si vegliasse da un lungo sonno e riscoprisse ogni aspetto della vita. Soprattutto un pupazzo fatto a mano. Perché tra le cuciture e nella stoffa si possono avvertire, come un'eco pezzetti del passato di chi l'ha cucito.
Lo stile è molto curato e poetico, nonostante sia un romanzo per bambini è zeppo di nuovi termini che però vengono spiegati o fatti intuire. La narrazione in terza persona e l'analisi dei vari punti di vista, aiutano il lettore a immergersi nel cuore della storia e restare quindi rapito da questo mondo che conoscono o hanno conosciuto. L'autore accompagna dolcemente verso una fine inaspettata che rappresenta la crescita e la maturazione sia del Giocattolo che del suo Padrone. 

Nella culla, Billy abbracciò Ollie intorno al collo, i visetti uno accanto all'altro quasi a toccarsi. Erano entrambi morbidi e caldi. Ollie amava il morbido e il caldo. Gli piace la sensazione che gli davano. Gli facevano provare una parola chiamata "sicuro". 
I personaggi sono tanti, alcuni reali e altri irreali e ognuno di loro rappresenta qualcosa. 

Billy è un bambino come tanti. Ha una famiglia che lo ama e un giocattolo "preferito" con cui vivere tantissime "Venture". Ha delle regole da seguire per evitare di finire "nei guai", che secondo lui è proprio un brutto posto. 

Ollie è il giocattolo "preferito" di Billy, costruito dal genitore-mamma con pezzi di stoffa scelti con cura e un campanellino appartenuto a qualcuno tanto tempo prima. Ollie ama conoscere e ha un modo tutto suo di pensare; è coraggioso, un vero guardiano della sicurezza. Quando non riesce ad esprimersi inventa parole nuove, come fanno i bambini piccoli. 

Zozo è il re di un vecchio gioco in una fiera. Una volta pieno di amore per i suoi sudditi e poi pieno di odio per la perdita di colei che amava. Vive la sua vita nell'ombra e aspetta il suono di un passato che sta per dimenticare. 

Oltre a loro tre ci sono tantissimi altri personaggi che aiutano Ollie nella sua "Grande Ventura". Ci sono i Grinfi, creati da Zozo per rapire i giocattoli "preferiti", ci sono le lucciole e il loro grande mistero; c'è la nostalgia per un mondo in decadenza che prima era ricco di giostre colorate e risate e adesso è  pieno di persone che hanno dimenticato come si ride. Prima o poi tutti dobbiamo crescere...

Le illustrazioni sono bellissime e ricche di dettagli; vediamo come viene costruito Ollie e tutto quello che affronta o attraversa durante il corso del romanzo. I colori sono scuri e caldi per la maggior parte del tempo, ma quando ci addentriamo nel regno di Zozo, tutti i tratti assumono tinte dark molto suggestive. 


"Ollie e i Giocattoli dimenticati" riflette sul fatto che ci saranno sempre bambini e ci saranno sempre giocattoli. 
Spiega che tutti i bambini prima o poi hanno creduto che i giocattoli potessero parlare e fossero vivi... anche io. La fantasia è in quell'età una grande arma che crescendo si trasformerà in creatività e non deve essere spenta. 
Ammetto che ho pensato, durante alla lettura, al mondo di Toy Story. Al fatto che davvero i giocattoli molto spesso vengono dimenticati... ho pensato al mio giocattolo preferito, che neanche so che fine abbia fatto e questa cosa, nonostante io sia grande, mi ha messo tanta tristezza. Però non posso fare altro che ringraziare tutte le bambole, i pupazzi e la me stessa bambina per avermi aiutata a essere così. 

Bambini, giocate più che potete. Vivete grandi avventure e ridete a crepapelle con il vostro Preferito. 
Adulti, non private un bambino di quella gioia che voi avete dimenticato. Se potete fermatevi a giocare con loro per provare ancora una volta quel "morbido e caldo", quella parola chiamata "sicurezza". Vivete per un attimo una "Ventura". 

Non posso che dare a questo libro lo specchio speciale. 
Leggetelo e fatemi sapere le vostre opinioni, parlatemi del vostro giocattolo preferito o di quello di vostro figlio. Tutti abbiamo avuto un Ollie. 
-CuorediInchiostro

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