Chi è cresciuto nei primi anni Duemila ricorderà sicuramente quel pomeriggio in cui, sintonizzando la TV su Italia 1, è stato travolto da una cascata di note musicali, sigle cantate a squarciagola e, soprattutto, da un colore: il rosa vibrante e acceso della divisa da apprendista strega di Doremi. Magica DoReMi (Ojamajo Doremi) non è stato un semplice cartone animato di maghette. Dietro ai cappelli a punta, ai cerchi magici e alle formule strambe, si nascondeva uno dei racconti di formazione più maturi, empatici e complessi della nostra infanzia. Doremi, Sinfony, Melody e le altre ci hanno insegnato che le ferite della vita reale - il divorzio dei genitori, l'ansia da prestazione, il senso di invisibilità - non si guariscono con un colpo di bacchetta, ma con la forza dell'empatia. Oggi vogliamo fare un gioco di specchi e riflessi. Abbiamo preso quel magico rosa acceso della divisa di Doremi e lo abbiamo cercato sugli scaffali delle librerie. Il risultato? Quattro t...