TRAMA: Alex è un eroe dei nostri tempi: un teppista sempre pronto a tirar fuori il coltello, capo di una banda di duri che ogni sera, sui marciapiedi dei sobborghi, ripete il gioco della violenza: rapine, stupri, scassi, assalti ai negozi, scontri con altre bande. Finché Alex, che si interessa solo a Beethoven, viene tradito dai suoi amici durante una delle tante sue imprese. Le terapie di rieducazione, non meno violente, lo ridurranno a un'arancia meccanica, in balia delle sue antiche vittime, in una girandola di situazioni grottesche e paradossali. LA MIA OPINIONE (contiene spoiler): Arancia meccanica, famoso soprattutto per la trasposizione cinematrografica di Kubrick, è uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi tempi. La forza di questo libro è molteplice e si riscontra su più livelli. Innanzitutto, la cosa che mi ha colpita già dalla prima pagina del libro è senz’altro la lingua. Burgess non si accontenta del linguaggio comune, ma ha bisogno di crearne...