Salve, specchietti! Oggi il nostro blog si tinge di rosa (cioè, più rosa del solito) perché parliamo del film del momento, il film diretto da una donna ad aver incassato di più nella storia del cinema. Che la si ami o la si odi, stiamo parlando di Barbie . Vivere a Barbie Land significa essere perfetti in un luogo perfetto. A meno che tu non stia attraversando una crisi esistenziale. Oppure tu sia un Ken. Barbie può essere letto secondo due diversi livelli. Il primo molto superficiale, intuibile anche da parte di un bambino che si approccia alla storia con genuini occhi di meraviglia; il secondo che scava in profondità in un’analisi della società contemporanea eviscerata fino alle sue radici. Nel primo livello troviamo una gigantesca mossa di marketing che punta molto sull’effetto “nostalgia”. A chi non è mai capitato, infatti, di giocare almeno una volta nella vita con una Barbie? Persino chi la odia se ne sarà trovata, a un certo punto, una tra le mani, sia pure per distrugger...