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Recensione "Se una notte d'inverno un narratore" by Gianluigi Pucciarelli e Redhouse Lab

Come alcuni di voi già sanno, Se una notte d'inverno un viaggiatore  è uno dei libri che più è riuscito a parlarmi al cuore e che custodisco gelosamente dentro me. Così come Calvino è un autore che stimo e amo tantissimo. C'è poco da stupirsi, perciò, se in una delle scorse edizioni della fiera dell'editoria di Roma mi sono fermata estasiata allo stand della Becco Giallo, davanti a un titolo che mi sembrava familiare. E c'è bisogno di aggiungere che ho lasciato quello stand con un libro in più e banconote in meno nel portafogli? Se una notte d'inverno un narratore  è un viaggio a fumetti nelle opere di Italo Calvino. Non è solo un omaggio d'appassionati a un grande autore, ma può anche diventare un primo approccio a uno scrittore unico, indimenticabile e dalle mille facce. Uscito da matite diverse (ma tutte notevoli e capaci di amalgamarsi a meraviglia), il libro ripercorre alcune delle opere calviniane principali. Come si intende già dal titolo, la str...

Recensione "Electric Dreams" by Philip K. Dick

Electric Dreams  è il volume in cui sono stati raccolti i dieci racconti da cui è stato tratta la chiacchieratissima serie Philip K. Dick's Electric Dreams , rilasciata in Italia da Amazon Prime Video lo scorso 12 gennaio. Ogni episodio dello show riscrive una storia diversa del famosissimo autore. In Electric Dreams  (libro e serie) ritroviamo i racconti Il fabbricante di cappucci , Il pianeta impossibile , Il pendolare , Vendete e moltiplicatevi , Un pezzo da museo , Umano è , L'impiccato , Autofac , Foster sei morto  e La cosa-padre . Ogni storia inoltre è anticipata da una breve introduzione, di una o due pagine, scritte da nomi importanti nel mondo della produzione seriale. Philip K. Dick è un autore dalla forza straordinaria, ma che forse è stato (ri)scoperto troppo tardi. Oppure è così avanti che solo ora siamo in grado di cogliere le sue storie. Comunque sia, se da un lato Electric Dreams  è un buon regalo per gli a ddicted  seriali che vogl...

Recensione "Faximile. 101 riscritture di opere letterarie"

Come si intuisce facilmente dal titolo, Faximile  è una raccolta di (un po' più di centouno) riscritture letterarie, creata da Homo Scrivens, una compagnia italiana di scrittori diventata casa editrice. Le numerose riscritture, che prendono come spunto di partenza opere letterarie importanti e conosciute (di diverse nazionalità, e del passato come del presente), sono state realizzate da moltissimi autori e autrici differenti. Tutto si può riscrivere e in mille modi! Con questo spirito, oltre sessanta scrittori hanno messo mano ai loro testi di riferimento profanando  il verbo dell'autore, aggiungendovi una parte, ribaltando un concetto o un punto di vista, muovendosi nel tempo e nello spazio, facendoli diventare altro . La Divina Commedia  è diventata un problema di geometria. Arancia meccanica  è un quesito enigmistico. L' Iliade  è una partita di calcio. Confucio dialoga via Twitter. Misery  di Stephen King è il format di un reality. Il teorema...

Recensione: I capolavori di H.G. Wells

Chi mi legge già da un po' sa ormai del mio immenso amore per la Trilogia Vittoriana di Félix J. Palma ( di cui qui trovate la recensione ). Ovviamente, da fan sfegatata quale sono, la voglia di leggere le opere originali da cui la saga è tratta è nata insieme a questo mio amore letterario: erano anni, perciò, che desideravo almeno sfogliare tre dei libri più famosi di H.G. Wells ( La macchina del tempo , La guerra dei mondi  e L'uomo invisibile ); e quale occasione migliore della riproposta della Fanucci Editore dei classici della fantascienza, per soddisfare anche questa piccola, ma irresistibile, voglia? La macchina del tempo Inghilterra, fine '800, Quando ha raccontato agli amici di aver creato un marchingegno per viaggiare attraverso i secoli, nessuno l'ha preso sul serio. In fondo il Viaggiatore del Tempo è un uomo eccentrico e un inventore per natura: è difficile prendere per buono tutto quello che la sua mente partorisce. Eppure le cicatrici sul suo corp...

Recensione "I tre moschettieri" by Alexandre Dumas

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito parlare de I tre moschettieri , uno dei capolavori di Alexandre Dumas. Le riproposte di quest'opera, cartacee, cinematografiche e televisive, fioccano dall'alba dei tempi fino a oggi. Il romanzo francese d'appendice, originariamente pubblicato a puntate su un giornale, è il primo di una trilogia che comprende Vent'anni dopo  e Il visconte di Bragelonne , ed è uno dei romanzi più famosi e tradotti della letteratura francese. Venne scritto dal drammaturgo e romanziere Dumas, in collaborazione con lo scrittore e drammaturgo Auguste Maquet, nel 1844, ed è grandioso vedere come sia tutt'ora un'opera che ha ancora tanto da dire. La storia, infondo, la conosciamo un po' tutti. Ambientato nei primi anni del 1600, il libro racconta le vicende dei tre moschettieri (guardie del re) Athos, Aramis e Porthos, e del giovane guascone d'Artagnan. Solo che le loro non sono semplici avventure da soldati. In una Pa...

Heroides- Ovidio- Enone e Paride

Mi sono imbattuta nella figura del poeta latino Ovidio attraverso gli studi scolastici, ed avendomi subito affascinato ho deciso di approfondirlo. Oggi pertanto recensirò un brano delle Heroides, il libro contenente delle lettere, immaginate ovviamente da Ovidio, che le eroine della mitologia greca e non solo scrivono ai loro amanti. Quella sulla quale mi voglio soffermare oggi è la storia di Enone e Paride. Siamo abituati a conoscere Paride come colui che innamoratosi follemente della bella Elena di Sparta fece scaturire la lunga guerra tra greci e troiani. Questa storia ci proietta ancora prima nel tempo, all’infanzia di Paride, quando esposto sul monte Ida per via dei cattivi presagi avuti attraverso un sogno della madre Ecuba, è cresciuto come un pastore. È in questo tempo vissuto tra pascoli e campi di grano, un tempo quasi idillico potremmo definirlo, che nasce il tenero amore tra Enone, una ninfa, e Paride. Nella lettera riportata nelle Heroides si immagina il momen...

Recensione "L'Imperatore di Portugallia" by Selma Largerlöf

Non è mai facile commentare opere di scrittori importanti. Recensire un libro è sempre una responsabilità, eppure quando è un grande romanzo quello che si ha fra le mani, il peso sulle spalle è maggiore. In un certo senso, sai di dover trovare il modo giusto per ridare indietro tutto ciò che ti è stato amorevolmente donato. Selma Largerlöf scrisse L'Imperatore di Portugallia nel 1914, cinque anni dopo aver vinto, come prima donna ad aver ottenuto questo riconoscimento, il Premio Nobel per la Letteratura. L'Imperatore di Portugallia è uno di quei libri che riesce a donare tantissimo. La prima definizione che viene fatta del romanzo è di un'intensa storia d'amore. Di più: dell'immensità dell'amore paterno, nei confronti della propria figlia. Jan Andersson di Skrolycka, contadino nelle valli sperdute della Svezia, è un umile bracciante con cui la vita non è mai stata particolarmente benevola. L'ignoranza, la semplicità mista all'essenzialità, l...

Recensione di 'Gita al faro' di Virginia Woolf

Ta-ta-ta-taaaan ebbene sì, cercando di non peccare di arroganza oggi mi prenderò la briga di recensire niente meno che l'opera di VIRGINIA WOOLF! Una vera e propria trama non esiste, si potrebbe parlare di più di una 'situazione', un piccolo contesto: quello dei Ramsey, nella loro casetta sul mare, in compagnia di ospiti affezionati. La Woolf si aggira indisturbata e riporta senza censure i pensieri dei suoi personaggi, dal cinico eppure insicuro Tansley, alla "vecchia zitella" Lily che trova una sua indipendenza nell' arte e nella sua fedeltà alla famiglia Ramsey; dal burbero signor Ramsey alla delicata maternità e bellezza interiore della sua signora - quasi protagonista in tutta la prima parte -, e così via... Scene anche semplici come un'aspettato fidanzamento tra due degli ospiti viene ritratto con estrema finezza passando in rassegna diversi punti di vista e donato al lettore con completezza, come a dirgli 'so che non è facile seguirmi, ma fai u...

Recensione: La piccola principessa

Trama Quando il destino strappa Sara dalla sua amata India per portarla in un tetro collegio inglese, la bambina non si perde d'animo. Da tempo ha imparato a trarre forza dalle meravigliose storie che sa inventare... e quante nuove amiche si conquista raccontandole! Ma dopo la morte del padre, l'arcigna direttrice non ha alcuna pietà per l'orfana ridotta in miseria. Se Sara non vuole finire in mezzo a una strada, dovrà adattarsi a fare da inserviente alle sue compagne di un tempo. Giorno dopo giorno la piccola affronta difficoltà e umiliazioni con coraggio e nobiltà d'animo, come una vera principessa. Senza mai abbandonare la speranza che un giorno la sua favola possa avere un lieto fine.  Recensione : Comprai questo libro da sola quando avevo 5 anni. Avevo risparmiato per settimane per averlo e l'avevo fatto di nascosto.  Il mio primo libro.  Aveva la copertina rosa e una bambina elegante disegnata sopra e io avevo da poco imparato a leggere e amavo le pr...

Recensione "Se una notte d'inverno un viaggiatore" by Italo Calvino

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo  Se una notte d'inverno un viaggiatore  di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto. ( Se una notte d'inverno un viaggiatore  - Italo Calvino) (Attenzione, la seguente recensione è stata pensata come post-lettura. Sebbene, infatti, non contenga spoiler, la spiegazione di determinati meccanismi, utilizzati dall'autore, potrebbe rovinare il (meraviglioso) clima emotivo scatenato dal primo approccio al libro in analisi) Se una notte d'inverno un viaggiatore , pubblicato per la prima volta dall'editrice Einaudi nel giugno 1979, è una delle ultime opere di Italo Calvino. Fu infatti seguito unicamente da Palomar  (1983) e Lezioni americane  (1988). L'inizio di questo romanzo colpisce subito, totalmente inaspettato; sembra essere un messaggio dello stesso scrittore diretto ad ogni singolo lettore....

Recensione de ‘Il piacere’ di Gabriele D’Annunzio

Voglio dare inizio alla rubrica sui classici della letteratura recensendo un autore con cui ho un rapporto controverso, dato che a scuola me l’hanno sempre mostrato come un pedante, inguaribile e servilissimo snob squattrinato, che non si vuole mischiare con la massa dei miseri borghesi e che, allo stesso tempo, si adopera in ogni modo per diventare il loro eroe e farsi mantenere attraverso le sue produzioni letterarie; insomma un autore che di per sé è controverso e combattuto, incerto su sé stesso ma allo stesso tempo determinato su ciò che vuole essere: D’Annunzio. Per quanto sia importante, non starò qui a parlare della corrente cui appartiene, delle sue tendenze politiche eccetera eccetera… il bello di questa rubrica sarà proprio quello di – sempre con un po’ di testa – liberarsi per un secondo del lontano ‘è un capolavoro della letteratura’ e indagare uno scrittore per quello che scrive, per come lo scrive e per cosa suscita nel mentre, niente di più. Il piacere ha come...

L'insostenibile leggerezza dell'essere

Trama: 1968, Praga. Il romanzo è ambientato nel periodo di liberalizzazione politica della Primavera di Praga e la successiva invasione da parte dell’unione sovietica. La storia d’Europa, la storia del mondo, si trova qui ad avere la stessa leggerezza della vita di un uomo, in virtù dell’ Einmal ist keinmail : quello che avviene una sola volta è come se non fosse mai accaduto.» Tutti i personaggi di questa storia sono accomunati da un dettaglio, che probabilmente lega nel profondo l’intera umanità: la debolezza. Tereza: una fotografa, una donna che vuole fuggire dal suo passato, dalla figura della madre, che vuole essere diversa ed incontrare qualcuno per il quale il suo corpo sia unico. Tomàš: un matrimonio fallito alle spalle ed un figlio mai  riconosciuto, decide di non avere più relazioni stabili ma soltanto quelle che lui definisce «amicizie erotiche». Ma è proprio lui ad inciampare per caso nella debolezza di Tereza. Riuscirà il loro amore a superare la ba...