Recensione "Electric Dreams" by Philip K. Dick


Electric Dreams è il volume in cui sono stati raccolti i dieci racconti da cui è stato tratta la chiacchieratissima serie Philip K. Dick's Electric Dreams, rilasciata in Italia da Amazon Prime Video lo scorso 12 gennaio. Ogni episodio dello show riscrive una storia diversa del famosissimo autore.

In Electric Dreams (libro e serie) ritroviamo i racconti Il fabbricante di cappucci, Il pianeta impossibile, Il pendolare, Vendete e moltiplicatevi, Un pezzo da museo, Umano è, L'impiccato, Autofac, Foster sei morto e La cosa-padre. Ogni storia inoltre è anticipata da una breve introduzione, di una o due pagine, scritte da nomi importanti nel mondo della produzione seriale.


Philip K. Dick è un autore dalla forza straordinaria, ma che forse è stato (ri)scoperto troppo tardi. Oppure è così avanti che solo ora siamo in grado di cogliere le sue storie. Comunque sia, se da un lato Electric Dreams è un buon regalo per gli addicted seriali che vogliono approfondire ciò che già hanno amato nello schermo, dall'altro è un'ottima occasione per conoscere e/o per tornare nei mondi creati dallo scrittore.

Nella sua ironia, con un vago accenno di qualcosa di molto simile al pessimismo, Philip K. Dick osserva il mondo e lo racconta e analizza mostrandoci nuovi universi. Le sue creazioni sono assolutamente fantascientifiche, eppure ci chiedono di interrogarci, come fa lui, sugli aspetti più attinenti, reali e profondi della nostra comune quotidianità. E non c'è niente da fare: le sue intuizioni sono assolutamente geniali.

Ma non è solo la mente di Philip K. Dick ad affascinare. A far innamorare il lettore è anche la sua meravigliosa penna, che rende così immediate e vicine invenzioni del tutto creative e (quasi) inimmaginabili. Il suo stile è davvero bellissimo, impeccabile. In poco più di dieci pagine l'autore riesce a introdurci, mostrarci e costruire intorno a noi universi nuovi e immaginari, a farci conoscere i suoi personaggi, a sviluppare e portare a termine una storia dopo l'altra. Il ritmo è perfetto, ogni parola è al posto giusto, e ogni riga è come una calamita che ci spinge sempre più all'interno del racconto, finché diventa impossibile staccarcene.


Bellissime sono anche le singole introduzioni di chi prima di noi ha letto, amato, vissuto e riadattato le varie storie. Ognuna delle persone interpellate da una propria visione del racconto, narra la sua esperienza con esso e ci accompagna per mano nel viaggio alla scoperta dell'autore, portandoci un passo più avanti e svelandocelo un po' alla volta.
Lo ammetto: sono una delle brutte persone che odia le introduzioni, che le evita come la peste e che detesta chi si frappone tra me e lo scrittore. Eppure queste brevi "anticipazioni" le ho davvero amate e credo siano un quid in più che contribuisce ad arricchire il libro.


Forse non siamo ancora in grado di cogliere totalmente tutto ciò che Philip K. Dick, con i suoi scritti, ha da dare. Forse non lo saremo mai. Ma questo non toglie per niente valore a ciò che è uscito dalla sua penna.
Electric Dreams è solo un altro dei suoi inestimabili regali: un dono ai suoi fan o al fandom della serie, ma anche un'incredibile opportunità per chiunque ami leggere. L'occasione di incontrare e confrontarsi con un autore meraviglioso. E chi sarebbe così pazzo da rinunciare a un tale tesoro?
Buona lettura!



Commenti

Letture del mese

Tienimi per mano al tramonto- Herman Hesse

Recensione "19 Days" by Old Xian

In piedi, Signori, davanti ad una Donna (William Shakespeare)

Recensione: Il club dei perdenti

Recensione: Tales of Demons and Gods di Mad Snail

Segnalazione: IL NUOVO LIBRO DI JOHN BOYNE - MIO FRATELLO SI CHIAMA JESSICA