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Recensione "Once Upon A Zombie - Il colore della paura" by Billy Phillips e Jenny Nissenson


E se le fiabe fossero reali? E se i personaggi della nostra infanzia fossero tutti diventati degli Zombie?

Il sito web Unexplaineablenews.com ha riferito di strani fenomeni avvenuti nei cimiteri di Scozia, Germania, Italia e Stati Uniti. Solo una persona sa cosa sta accadendo, e perché. E cosa più importante, solo questa persona sa chi è l'unica ragazza in grado impedire una terribile, imminente catastrofe. Ma ci riuscirà?
Quando la mamma di Caitlin Fletcher è scomparsa (o se n'è andata?) quattro anni fa, anche tutto l'ossigeno del mondo è svanito con lei, o almeno così è per Caitlin. Perché da allora Caitlin soffre di attacchi d'ansia che la lasciano senza fiato. E il recente trasferimento a Londra con il papà e la sorellina cervellona minaccia di portare con sé nuove situazioni di panico. Ormai Caitlin va in ansia alla sola idea di andare in ansia! Ma la sua vita è destinata a cambiare, e a prendere una piega totalmente assurda, quando si ritrova costretta a calarsi in una "tana del coniglio" che la condurrà in un universo fatato, assolutamente meraviglioso... be', se non si considerano le migliaia di zombie con gli occhi iniettati di sangue!
Tutti gli eterni protagonisti delle fiabe, come Biancaneve, Cenerentola, Raperonzolo e la Bella Addormentata, non vivono più per sempre felici e contenti, ma si sono trasformati in morti viventi. E c'è di peggio: sono famelici! Decisamente non la situazione ideale per una ragazzina vulnerabile e incline agli attacchi di panico...
Ma cosa fa più paura: uno zombie assetato di sangue, un attacco di panico o... la dolorosa verità?

Questa è la lunghissima trama scritta nei risvolti di copertina, che valeva la pena di riportare (seppur con alcune modifiche). Perché anche questa, come l'intero libro, è a dir poco geniale. D'altronde ogni aspetto di questa edizione è curato con un'attenzione assurda che la rende davvero magnifica (la copertina, la grafica interna, le componenti tecniche del prodotto...). Insomma, già solo per l'aspetto esteriore posso dire che lo amo! E poi ci sono la storia, lo stile, i personaggi...

Un piccolo assaggio della grafica interna
della versione originale, ripresa anche nell'edizione
Italiana
Once Upon A Zombie - Il colore della paura è il romanzo d'esordio di Billy Phillips (che però ha già pubblicato opere di saggistica come ghostwriter) e l'ultima opera di Jenny Nissenson (scrittrice, produttrice e artista); nonché il vincitore di ben dieci Awards (Best Pre Teen Books, Best Juvenile Fiction (Beverly Hills Book Award), Best Cover Design (Beverly Hills Book Award), Best YA Fiction, Kirkus Best Book List 2015, Best Juvenile Fiction (President's Book Award), Best Cover Design (President's Book Award), Best Juvenile Fiction or non-Fiction, Best eBook, Finalist Best Cover Design). Infine è il primo volume di una trilogia (di cui il secondo libro è uscito in libreria lo scorso ottobre). E ho già detto che amo come è scritto?

Guardando la copertina (che non c'è niente da fare, è davvero una gran figata!) e dando una scorsa veloce alla trama, viene facile pensare che sia il solito libro per ragazzine, e magari anche un po' trash. Ma in realtà Once Upon A Zombie - Il colore della paura è molto di più. Innanzitutto perché è un romanzo che ha qualcosa da dire a lettori di ogni genere ed età. E poi perché, be', sa essere davvero terrificante e splatter in alcuni punti, perciò non è proprio il massimo per gli stomaci deboli.

D'altronde l'intera storia gira intorno alla paura, che ne diventa il cardine e il punto focale. No, non nel senso che ogni cosa è pensata è fatta per spaventare chi legge. Nel suo stile valido ma non complesso, nelle sue ambientazioni da favola e allo stesso tempo terrificanti, il libro diventa una vera e propria analisi della paura in ogni suo aspetto, e sfodera una profondità inaspettata che non può non essere ammirata. Lo stile è ipnotico ed è impossibile non farsi catturare dalle pagine, immergendovisi completamente.
Fantastici sono anche i personaggi, caratterizzati benissimo e che non si riescono a non amare. Infine è meraviglioso il modo in cui non solo gli eroi e gli antagonisti, ma anche le diverse ambientazioni e i tipici avvenimenti delle favole classiche si incastrano a perfezione con la trama, arricchendo la vicenda. Si vede benissimo che alla base ci sia stato un lavoro non indifferente.

Once Upon A Zombie - Il colore della paura è un romanzo che non mi aspettavo. Sinceramente nel comprarlo pensavo davvero di approcciarmi a un libro che mi avrebbe unicamente divertito e fatto sorridere un po'. Invece nella sua ricchezza e completezza, Once Upon A Zombie - Il colore della paura ci dimostra che non importa se siamo cresciuti e ci sentiamo un po' troppo adulti: le favole hanno davvero ancora tanto da insegnarci e da regalarci. Anche se sono infestate dagli zombie!
Buona lettura!



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