Recensione "Disconnect 1" by Ilaria Soragni

Disconnect 1 è il primo romanzo dell'omonima serie nata inizialmente su Wattpad e poi pubblicata dalla Leggerditore. L'autrice è la giovanissima Ilaria Soragni, che a soli sedici anni si è fatta conoscere con Mess (altra storia di Wattpad sbarcata poi nelle librerie), e che ha scritto Disconnect da appena quattordicenne (anche se il primo volume è stato pubblicato solo lo scorso febbraio).

Hayley frequenta il secondo anno della Baltimora High School, è una ragazza chiusa, invisibile, che non si è ambientata e che si è chiusa nella sua bolla in cui tutto è vuoto, apatico. Luke ha diciotto anni e seri problemi a gestire la sua rabbia. Alto, biondo e sprezzante, si abbatte come un fulmine su ciò che lo attira, mandandolo in mille pezzi. Eppure lui, che non guarda mai niente, vede Hayley e decide di investirla con la sua ossessiva morbosità. Il suo obbiettivo è di portarla allo Yell, un gioco pericoloso in cui solo uno esce vincitore, tutti gli altri ne sono vittime distrutte. Due mondi così diversi non possono che attrarsi fino a entrare in collisione. E anche se Hayley sa che c'è qualcosa di profondamente sbagliato in quel rapporto nocivo, il bisogno di provare qualcosa, di sentirsi viva è troppo forte. Finché ogni cosa andrà in pezzi.

Dettaglio della copertina
La prima cosa che ho notato del romanzo è che mi ha incollato alle sue pagine, dandomi quella piacevole dipendenza e assuefazione che spesso cerco in un libro e che mi fa venir voglia di sapere di più.
Credo che nell'iniziare questa storia sia importante tener conto che la Soragni sogna di diventare una psicologa e che tra i suoi studi c'è anche la mente e la psiche umana. Cosa che, insomma, può essere anche marginale nel momento in cui si scrive un libro. Ma Disconnect racconta di personaggi spesso borderline o totalmente problematici, e il rapporto tra i due protagonisti è tutt'altro che sano. Credo che l'autrice abbia voluto dare una grande importanza all'aspetto psicologico, e che anche per questo abbia creato una trama che richiede una profonda analisi della psiche umana per non restare superficiale o banale. Questo mi è piaciuto un sacco: voler approfondire l'aspetto più malato e problematico della storia e dei suoi attori. E se si pensa che il lavoro è stato fatto da un'adolescente, l'impresa non può che risultare ancora più imponente.

Certo, non mancano le sbavature e scivolate date dall'inesperienza e spesso anche dall'ingenuità di una giovanissima autrice che si affaccia al mondo con l'aria un po' vissuta tipica degli adolescenti, che però hanno ancora molto da imparare. Ma anche questo è il bello della giovinezza e del diventare poi grandi.

Ilaria Soragni
Credo che la Soragni, nell'introdurre e trattare tantissimi e diversi personaggi, abbia cercato non solo di raccontare una storia, ma tentare di dare un quadro, di fare un'analisi dell'esistenza intera, della vita che viviamo tutti i giorni e di quella, vissuta da altri, che scivola intorno a noi. E anche questa, nonostante le sue sbavature e imperfezioni, è un'altra grande impresa per una ragazza così giovane.

Disconnect 1 è uno di quei libri di cui ho davvero voluto scrivere una recensione (non che non fosse così anche per gli altri che ho trattato in questo blog, per carità), di cui ho voluto parlare, perché credo che sia giusto parlarne; che sia interessante e che, in un certo senso, lo meriti. E che sia bello se anche grazie a questa recensione qualcun altro abbia il coraggio di scoprirlo.
Buona lettura!






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