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Recensione: Royal Diary

 


Trama

Per diciassette anni ho creduto di essere soltanto Keenan Knight, un semplice ragazzo londinese amante della musica,  con una band love metal insieme ai migliori amici, ragazze che mi desideravano, e l’obiettivo di vincere una borsa di studio per entrare alla prestigiosa Royal Academy of Music.

Poi tutto è cambiato. Ho scoperto che il padre che non avevo mai conosciuto era un Re, il Sovrano del regno irlandese di Fiann e mi sono ritrovato catapultato in un mondo nuovo, in una famiglia che ignorava la mia esistenza, immerso nei segreti di Willow Palace, a fare i conti con la morte di un padre che non avrei mai potuto conoscere.

E in tutto quello, l’amore mi si è schiantato addosso, nella figura ostinata e sognatrice di Elan Kelly, una ragazza in cerca di Principi Azzurri ma che affermava di non credere nel lieto fine.

Non è stato semplice, ma quel lieto fine l’abbiamo trovato, anche se ora mi rendo conto che era soltanto un nuovo inizio, e che il mio mondo e il suo potrebbero entrare in collisione.

E quel padre che non potrò mai conoscere, lo scopro adesso grazie a dei diari segreti ritrovati a Palazzo, una porta spalancata sulla sua anima, sui suoi sogni, sui suoi errori, sulle sue illusioni. E sui suoi segreti.

Mi chiamo Keith Cillian Malachy McLochlann, Erede al Trono del Regno di Fiann.

Sono nato per essere Re.

Qualcosa che non desidero.

Mi piace suonare il pianoforte, e cavalcare nella foresta col mio amato stallone.

Vorrei essere libero di essere chi preferisco ma sono chiuso in una prigione dorata.

Frequento la Fiann Military Academy e soltanto in quel luogo mi sento un ragazzo normale, come gli altri, qualcuno che potrebbe avere la propria vita fra le mani.

Tra le mura dell’accademia, sono soltanto Keith, anzi Lion.

Ed è proprio là che inizia tutto, che comincia la storia che mi porterà a essere l’uomo che sarò in futuro. Qui, dove i miei occhi si posano su una ragazza che mi entra dentro come una coltellata.

Una che la mia famiglia non accetterebbe mai di vedere al mio fianco. Una a cui faccio promesse, mentre sogno di essere libero insieme a lei.

Royal Diary non è semplicemente l'atto conclusivo di una saga; è un testamento emotivo di rara potenza, un’opera che scava nelle fondamenta dell’anima dei McLochlann per consegnarci una verità che profuma di neve, musica e redenzione. Con questo volume, Paola Garbarino non conclude solo una storia, ma chiude un cerchio di sofferenza e incomprensioni, lasciando noi lettori con il cuore colmo di malinconia e, al tempo stesso, di una pace profonda. Lo stile della Garbarino in questo romanzo raggiunge vette straordinarie. La narrazione è multisensoriale: non leggiamo solo parole, ma ascoltiamo una colonna sonora costante che spazia dal Love Metal degli HIM alla grinta di Yungblud, rendendo ogni emozione tangibile. La scelta di alternare i punti di vista tra il presente di Keenan e il passato di Keith attraverso i suoi diari è magistrale. La prosa è ricca di sfumature, capace di passare dalla passione bruciante degli incontri tra Keenan ed Elan alla solitudine gelida e soffocante della "prigione dorata" in cui Keith è cresciuto. L'autrice usa la musica come un linguaggio sacro: le note sono "finite, ma dalle combinazioni infinite", proprio come le possibilità di una vita che cerca il suo riscatto. Ogni capitolo è introdotto da citazioni che preparano il lettore a un'immersione totale nel dolore e nella bellezza dei sogni. Il cuore pulsante del libro è il ritrovamento dei diari segreti di Re Keith, nascosti sotto le assi dello sgabuzzino dove veniva punito da bambino. Attraverso queste pagine, l'autrice ci permette di conoscere il vero Keith: non il sovrano freddo e anaffettivo ricordato dai figli, ma un ragazzo sognatore che amava il pianoforte e la libertà, schiacciato da una corona che non ha mai voluto. La rivelazione finale, è il colpo di scena che cambia tutto, trasforma la nostra percezione del personaggio. Il suo è un "pentimento con l'ultimo respiro", un atto di estrema protezione che, pur basato sulla vigliaccheria di non aver affrontato la verità a viso aperto, rivela un amore profondo e silenzioso per la sua famiglia. Mentre il passato di Keith si svela, il presente di Keenan ed Elan ci regala momenti di pura magia. Il loro legame è messo alla prova dalle manipolazioni della Regina Margareth e dalle insicurezze di Elan, che teme di non essere "all'altezza" del rango di Keenan. Eppure, Keenan si conferma il "Principe dei Metallari" dal cuore d'oro: protettivo, genuino e perdutamente innamorato della sua "Regina di Cuori". Questa serie giunge alla fine lasciandoci un senso di appartenenza. Le Royal Stories ci hanno permesso di spiare la vita dei protagonisti dopo il loro lieto fine, rendendoli "persone di famiglia". Lasciare Fiann, con la sua Monarchia di fantasia nel sud dell'Irlanda e i suoi rituali a Willow Palace, è doloroso come dire addio a casa propria. Chiudiamo il libro e quindi le Stories con la consapevolezza che la verità vince su tutto (Veritas Omnia Vincit) e con il desiderio struggente di poter tornare ancora una volta tra i boschi di salici di Fiann, dove anche i fantasmi più tristi hanno finalmente trovato la luce. Un finale perfetto, straziante e meraviglioso. Una lettura che non si dimentica. Quindi...




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