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Segnalazione: Arriva "Diario Di Una Schiappa" in Napoletano!

Il Castoro e Abrams presentano in anteprima mondiale
l’edizione di “DIARIO DI UNA SCHIAPPA” di Jeff Kinney:

‘O DIARIO ‘E NU MACCARONE
Nu cuntu cu ‘e figurelle

Nella traduzione in Napoletano di Francesco Durante


Dopo la consacrazione letteraria nella lingua di Cicerone, Diario di una Schiappa parla il Napoletano.
L’edizione in Napoletano sarà in tutte le librerie dal 10 maggio 2018, in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Bologna, 26 marzo 2018 - Esiste nel mondo una serie di libri che ormai da oltre un decennio accompagna le letture e la crescita di generazioni di giovani lettori e questo fenomeno si chiama Diario di una Schiappa, la ormai mitica serie di libri creata da Jeff Kinney che ha messo a segno una fila di record continui con 200 milioni di copie vendute65 edizioni e 55 traduzioni nel mondo, incluso il Latino e ora il Napoletano56^ lingua.

Greg Heffley da oltre un decennio con i suoi diari di bordo sta abbattendo confini geografici e barriere linguistiche. Dietro di lui, intere schiere di ragazzini hanno dato vita a un fenomeno letterario e culturale inarrestabile. Tutto è iniziato nel 2007 e da allora Greg ne ha fatta davvero tanta di strada.
Talmente tanta da arrivare adesso all’ombra del Vesuvio e iniziare a parlare Napoletano con una naturalezza sorprendente. Sì, perché Greg in qualche modo da Napoli è stato adottato ormai da tempo: da diversi anni assistiamo a un grande successo di Diario di una Schiappa soprattutto in Campania e in particolare nella città di NapoliUn eroe amatissimo che incarna perfettamente l’idea di uno scugnizzo popolare e amatissimo nel nostro Paese, dove la serie ha venduto 4 milioni di copie.

Milioni di ragazzi nel mondo ne conoscono a memoria le vicende, sentono Greg come uno di loro. E ci piace pensare che se Greg inizierà a parlare Napoletano, oltre a regalare risate e buon umore, aiuterà quel patrimonio idiomatico e culturale inestimabile a essere condiviso più facilmente con le nuove generazioni.
Ad accompagnare la Schiappa verso il mondo con la sua maschera napoletana è la firma di un traduttore d’eccezione come Francesco Durante, espressione di un’idea alta e autorevole della napoletanità: scrittore, giornalista, docente universitario e traduttore in Italia di autori del calibro di John Fante e Bret Easton Ellis. Un interlocutore ideale cui affidare il nostro progetto di traduzione.

‘O Diario ‘e nu Maccarone uscirà in Italia il 10 maggio 2018, in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in una tiratura di 20.000 copie e per l’occasione Jeff Kinney ha arricchito questa edizione speciale di un disegno inedito della famiglia Heffley all’ombra del Vesuvio. Il Castoro gestirà i diritti di distribuzione dell’edizione speciale in Napoletano in tutto il mondo.

In occasione dell’uscita del libro, Napoli sarà protagonista di una giornata di festa diffusa a maggio: anteprima speciale del festival Napoli Città Libro, festeggeremo la pubblicazione di ‘O Diario ‘e nu Maccarone coinvolgendo le scuole, librerie, e il pubblico con sorprese in tutta la città. Il programma sarà presto annunciato.

MA PERCHÉ IL NAPOLETANO?
Esiste nel nostro Paese una seconda lingua più parlata dopo l’italiano e non sorprende che a detenere questo secondo posto sia il Napoletano
Una lingua in tutto e per tutto, non solo un dialetto. A sancirlo è l’UNESCO che di recente ha riconosciuto al Napoletano lo status di Lingua. Un patrimonio linguistico inestimabile, eppure fragile e “vulnerabile”, fortemente a rischio perché non protetto né giuridicamente né didatticamente e in quanto tale da tutelare e valorizzare.
È quello che in parte già sta avvenendo anche nelle scuole del Sud Italia, con l’istituzione dell’”ora di Napoletano”, di corsi universitari e già da molto tempo attraverso la pratica delle traduzioni di opere letterarie come la celebre traduzione de La Tempesta di Shakespeare di Eduardo de Filippo, o di classici come Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice 'int''o paese d''e maraveglie), Canto di Natale (‘Na cantata ‘e Natale), Pinocchio e Il Piccolo Principe (O’ Princepe Piccirillo) firmate da Roberto D’Ajello, per non parlare della stessa Bibbia.

Tradurre classici in Napoletano può servire a “fermare” le peculiarità di una lingua di forte tradizione orale anche sulla carta e a proteggerne le specificità? Al di là di ogni considerazione, il Napoletano è l’idioma più esportato e conosciuto nel mondo grazie alla cultura della canzone, del teatro, del cinema e la tradizione enogastronomica. Una forte e vitale tradizione orale e scritta che negli ultimi anni ha conosciuto un rilancio significativo grazie a grandi successi letterari, il dilagare del rap napoletano e di film o di serie TV, che stanno imponendo un’idea forte di napoletanità in Italia e nel mondo.

L’idea che un simile patrimonio linguistico trasmesso soprattutto oralmente possa andare perduto è fonte di attenzione continua e proprio in questi giorni si sta discutendo la possibilità che il Napoletano possa ottenere anche lo status di patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, riconoscimento già assegnato per altro anche all’arte del pizzaiuolo napoletano così indissolubilmente legata a Napoli.
A tutela della napoletanità, si aggiunge così anche Greg facendosi maschera napoletana. La traduzione di Diario di una Schiappain Napoletano, dopo la nota traduzione in Latino, assume un importante significato letterario, e attribuisce alla Schiappa un valore aggiunto, una connotazione culturale dalle radici profonde e radicate in una cultura colta e popolare, ormai non solo italiana.

NAPOLI NEL MONDO
Ed è proprio vero se pensiamo che Napoli è solo la quinta città con più napoletani al mondo. L’istituto americano Demographic ha svolto di recente una ricerca sulla presenza di napoletani, o di origini partenopea, residenti in diverse città e ha scoperto che prima città al mondo per numero di napoletani è San Paolo del Brasile, seguita da Buenos AiresRio de Janeiro e Sidney. Dopo Napoli ci sono New York, Londra, Toronto, Berlino e Monaco di Baviera. Un interno mondo che parla la lingua di Parthenope. 

::: Il Castoro alla Fiera del Libro per Ragazzi: Padiglione 25 Stand A31 :::

#SchiappaNapoli  #DiariodiunaSchiappa 

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