Recensione Pandemonium - Rebecca Panei

Questa settimana ci prendiamo una piccola pausa dalle recensioni al buio per recensire un libro di cui ammetto che m'ha incuriosita la copertina. Copertina che dava quasi l'impressione di avere a che fare con un Horror, Horror/Fantasy al massimo. Purtroppo, come andrò a spiegare anche meglio nel corso di questa recensione, mi sono sbagliata clamorosamente in quanto la componente Horror scarseggia assai. Ma procediamo con la recensione di Pandemonium.

TRAMA:

Il libro è ambientato in un mondo chiamato Tervian, nel quale i territori sono divisi tra cinque tribù: gli umani (razza di cui fa parte il protagonista), i nani, i centauri, gli orchi e gli Efiji. Quest'ultimi hanno sembianze umane (solamente le femmine) e sembianze feline (soltanto i maschi). Le donne però hanno la capacità di tramutarsi anch'esse in felini, cosa che viene utile per accoppiarsi e proseguire la stirpe o per combattere, avendo così un grosso vantaggio rispetto ai rivali. Le cinque fazioni vengono chiamate al Torneo che si tiene ogni cinque anni, che viene tenuto a Pamuya, la capitale del Regno dei Centauri. Purtroppo però, la sera dopo la grande mischia, il castello in cui sono ospiti le famiglie reali viene assaltato da delle palle di fuoco. Inizia così la fuga del protagonista, Nefos, il gemello nascosto dell'erede al trono. Quest'ultimo assieme ad una serie di improbabili compagni di viaggio cercherà di scoprire la verità dietro quelle palle di fuoco.



***

Come dicevo all'inizio di questa recensione, il libro pareva quasi avere delle tematiche Horror, che in alcuni momenti effettivamente ci sono ma che sono piuttosto rade rispetto al previsto. Nefos, come protagonista, sembra quasi spento, incolore. Stessa cosa vale per Abathes, che all'inizio poteva avere un grandissimo potenziale ma che nel proseguire nella vicenda diventa trasparente anch'essa. Tutto si svolge frettolosamente, compresa la fuga dalla città in fiamme. In questo punto in particolare penso che ci sia stato un inceppo a livello narrativo, forse nel tentativo di sbrigare la questione ed arrivare quanto più rapidamente possibile al succo ed al congiungimento tra i compagni di viaggio. Viene prediletta la narrazione di cosa avviene a dei personaggi che non trovo importanti quanto il protagonista e il modo in cui è arrivato in alcuni determinati posti. La breve descrizione dell'accaduto non sazia appieno la sete di conoscenza nel voler sapere cosa sia successo precisamente nella sua fuga. Questo penalizza moltissimo il mio giudizio finale, perché quella per me era una delle parti più importanti e che è stata un po' lasciata al caso (e chi ha letto le mie precedenti recensioni sa quanto io ami vedere che nulla è lasciato a sé stesso). In breve, alcune parti le ho trovate fin troppo lente sebbene la narrazione sia davvero rapida ed altre parti troppo frettolose al punto di scordare particolari che probabilmente sono importanti o potrebbero esserlo in futuro. Nel complessivo però, non è malaccio come libro, è discretamente godibile.

~Newt



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