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Recensione: There di Leonardo Patrignani

Trama:
È passato quasi un anno dalla mattina in cui la madre di Veronica è stata uccisa per mano di un folle. La vita della ragazza è finita quel giorno e le sue notti da quel momento sono tormentate da una frase, incomprensibile che la madre ha cercato di dirle prima di morire. Ora vive sola in un monolocale e le sue giornate si susseguono monotone e uguali, grigie come la periferia in cui vive. Finché, una notte, Veronica si trova nel mezzo di un incendio che distrugge una pompa di benzina. Sembra solo un tragico incidente, fino a quando un giornale pubblica in rete le immagini di una telecamera a circuito chiuso che ha ripreso la scena: Veronica non è presente nel filmato. Eppure ricorda. Ha visto tutto nei minimi dettagli. Ha visto anche quella persona allontanarsi mentre le fiamme divampavano. E la vedrà ancora. Veronica si mette nelle mani di Raymond Laera, un vecchio ed enigmatico studioso delle esperienze pre-morte, e del suo giovane e brillante allievo, il neurochirurgo Samuele Mora. Ha bisogno di capire cosa le sta succedendo, di trovare delle risposte anche a costo di intraprendere un cammino al confine tra la vita terrena e l'aldilà. E se questo è un modo per riabbracciare la madre, per sentire la sua presenza, lei è pronta ad andare fino in fondo. Perché forse è l'unica via per demolire la stanza in cui è murata. Per tornare a vivere.

Recensione: 
Ho iniziato questo libro perchè dopo la Trilogia "Multiversum" mi sono innamorata del modo di scrivere di questo autore Made in Italy. Leonardo Patrignani è uno degli esempi che utilizzo per dire che anche nel nostro paese ci sono "buone penne".
All'inizio il libro ha fatto fatica ad ingranare, lo scrittore stava solo gettando le basi per quello che doveva venire.
Veronica perde sua madre nel suo "Giorno senza Senso" e da quel momento in poi la ragazza solare e divertente che era, diventa una ragazza chiusa e che crede di essere impazzita a causa di alcuni "sogni". Quello che più la perseguita è il non aver capito le ultime parole di sua madre e il fatto che si trovavano nel luogo del "disastro" per puro caso.
Come Leonardo tende a far trasparire nei suoi libri anche in There la parola chiave è "Destino". Tutto avviene per una ragione precisa e tutti siamo collegati in un modo o nell'altro.
La cosa che ho amato in questo romanzo, oltre all'ambientazione realistica e descritta in maniera impeccabile, è il fatto che tutti i personaggi sono lì per un motivo. Non ci sono personaggi vuoti e anche chi viene solo nominato oppure compie una sola azione; è facile capire il carattere di tutti.
Un'altra cosa che ho apprezzato è stata la storia d'amore non scontata. Amen (E no, non vi dico con chi.)
There è :
Mistero.
Amore.
Speranza.
Paura.
Coraggio.
Rinuncia.

Non posso dirvi di più però perchè finirei per rovinarvi la lettura.

Voto:
-CuorediInchiostro

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