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La ragazza con la notte dentro- Lili Anolik

 La ragazza con la notte dentro - Lili Anolik



Trama:
Una sera come tante altre, Nica, una ragazza di sedici anni bella e spregiudicata, chiede a sua sorella Grace di coprirla con i genitori, quella notte come tante altre, perché sarebbe tornata tardi.
Solo che quella notte Grace non riesce a dormire, per via di alcuni brutti sogni che continuano a tormentarla, e così in preda all'ansia al mattino presto va in camera della sorella trovandola vuota. Inizialmente prova una sensazione di rabbia, prova a chiamarla al cellulare, ma lei non risponde. La casa è vuota, così esce per cercarla, ed è in quel momento che arrivano. L’auto della polizia, l’ambulanza: Nica è morta. Assassinata.
Un romanzo all'insegna dei colpi di scena che trascinerà Grace nel turbine di un passato che non conosceva, fino a scoprire verità sconcertanti, scontrandosi con le difficoltà che comporterà vivere senza avere Nica al suo fianco.



La mia opinione:
Sono rimasta piacevolmente colpita da questo romanzo, come non mi accadeva da davvero troppo tempo.
La storia scorre piacevolmente, le pagine si susseguono mantenendo viva l’attenzione anche nei momenti più statici, ricche di descrizioni dettagliate ed approfondite, i cui termini azzeccatamente scelti, riescono a rendere alla perfezione le sensazioni e le immagini. Ogni descrizione inoltre aggiunge indizi alla storia, e aumenta la nostra suspense verso l’esito della vicenda.
Una storia ricca di risorse che si muove dal giallo della morte, ad intricati rapporti famigliari, e al sentimento dell’amore.
Interessante il modo in cui è delineato il rapporto ambiguo e distaccato con i genitori, in particolare la figura della madre. All'inizio del libro avevo imputato come difetto alla storia proprio il fatto che sorprendentemente non venisse descritta la reazione dei genitori alla vicenda, ma mi sono dovuta ricredere. Attraverso numerosi flash back i genitori delle due ragazze entrano in scena con un ruolo pregnante. Molto curata appunto la figura materna, l’immagine di una donna spregiudicata ed egoista resa con dettagli sapienti e significanti. Il racconto di qualche vicenda, la descrizione di pochi ma significativi atteggiamenti ci permettono di scorgere con esattezza il tipo di persona che è questa donna. Questo procedimento si mantiene per la gran parte dei personaggi. Nica, che compare sempre attraverso il passato, i ricordi, nei suoi atteggiamenti provocanti e eccessivamente non curanti. Piccoli gesti che rendono la sua immagine così evidente che possiamo immaginarcela con esattezza.
Inoltre la sensazione di dispersione che si ha all'inizio della storia, come se mancasse chiarezza al tutto, si mantiene nel procedere di tutto il racconto. Spesso ci si sente persi nella storia come se improvvisamente non si riuscisse più a capire bene che cosa stia succedendo e di che cosa l’autrice stia parlando, poi invece ogni filo è ripreso e spiegato con maestria, arrivando ad avere una sensazione di completezza. Questo metodo è un importante incentivo alla curiosità e la suspense che accompagnano ogni pagina.
Ci si affeziona ai personaggi, a Grace, che con il suo sguardo silenzioso e la forza di sopportare gli eventi senza cercare l’appoggio di qualcun altro attraversa ogni aspetto più nero della sua esistenza e del suo passato, scoprendo i segreti e i misteri della sua vita. Emerge una ragazza sola, e che tende ad isolarsi sempre più nel corso della storia, finché non si scontra con l’amore, che la fa tremare e la fa piangere. Un amore che rileva segreti che non avrebbe voluto scoprire, trascinandola sempre più giù, insieme a tutto il resto, fino a rischiare di toccare il fondo. Ed è a quel punto che c’è il vivo bisogno di appoggiarsi ad un altro.
Una storia profonda e tragica, ci si scontra con il senso di dispersione e solitudine che esprimono le vite dei personaggi. Tutti.
Credo che un romanzo thriller sia ben riuscito quando nel finale si prova un senso di pienezza e di sorpresa, e questo libro rispetta entrambe queste cose. Un finale insospettabile e che non lascia aperto nessun filo della narrazione.

Un libro che mi è piaciuto davvero molto, da leggere tutto d’un fiato, e che non può non lasciare, una volta concluso, un immancabile senso di vuoto.


-Iris-

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