Recensione: Credimi sto mentendo di Mary Elizabeth Summer

Julep Dupree dice un sacco di bugie e conosce bene l’arte del raggiro. Suo padre, anche lui un esperto truffatore, l’ha mandata all’esclusivo St Agatha High, a Chicago, proprio per farla socializzare con i figli dell’alta società. E Julep non perde tempo: riesce perfino a guadagnare un po’ di soldi organizzando piccole truffe per far ottenere ai suoi compagni di classe il massimo dei voti. Il suo obiettivo è riuscire ad arrivare fino alla prestigiosa università di Yale. Ma quando un giorno torna a casa, ad attenderla c’è una brutta sorpresa: l’appartamento è stato svaligiato e suo padre è scomparso. Con l’aiuto del suo migliore amico, Sam, e del ragazzo più ambito della scuola, Tyler, Julep cercherà di seguire le tracce che l’uomo ha lasciato dietro di sé: e non sarà facile tra criminali che le danno la caccia e torbidi segreti di fami
glia. Ora per lei non c’è più tempo da perdere, è giunto il momento di mettere in pratica tutti i trucchi che il padre le ha insegnato.




Credimi sto mentendo, mi ha ricordato per il suo titolo e la sua trama i lavori di Ally Carter. Non mi aspettavo sinceramente molto da questo romanzo e i miei sospetti sono stati confermati. 

Non so se nuovamente sia io, che ho rielaborato a mio modo la trama, così da trovarla maggiormente intrigante o se abbia avuto una sorta di allucinazione nel leggerla. Io mi ero aspettata truffe in ambito prestigioso - scolastico, la ricerca delle origini da parte di - questo libro mi ha lasciato così tanto che ciò messo 10 minuti a ricordarmi il nome della protagonista - Julep, dopo che suo padre è misteriosamente scomparso.

Lei che deve quindi capire se è stata o meno adotta (in quel momento devo avere respirato qualche strana sostanza nell'aria, perché questo fatto non riguarda proprio il libro), se riuscirà ad andare a Yale portando con sé il suo giro losco d'affari o meno...peccato che questo sia stato un parto della mia fantasia. 

Julep è una truffatrice, non ho altro da dire. Questo personaggio non è strutturato, è un'accozzaglia di emozioni, che variano assieme al suo carattere, a seconda di con chi lei interagisca. Lo stesso vale per Sam, il suo migliore amico, Heather e Murphy. L'unico che è un minimo costruito è Tyler, in quanto si basa sul classico principe azzurro - ragazzo più popolare della scuola. 
Ho apprezzato,solo la caccia al tesoro che Julep (ah,tra l'altro questo non è neppure il suo vero nome, ma non sappiamo quale sia quello vero) lasciatele dal padre per trovare...bhe non si sa neppure cosa, ma intanto poi so rivela tutto fumo e niente arrosto. 
La protagonista ci mette più di tre quarti del romanzo a capire che Sam è innamorato di lei,  quando non è palese di più,  tant'è che quando lui gli e lo rivela per tutta una serie di cose, l'autrice decide che basta, ha scritto fin troppo,  per tanto lo fa sparire. 
C'è anche da considerare che la storia vera e propria si ferma durante la seconda parte del racconto, dato che la terza parte pare adibita solo a mettere le premesse per un secondo volume. 
La cosa che maggiormente mi ha infastidito è che il libro inizia quasi come finisce, per quanto cambi qualche relazione o meno, mi ha dato l'impressione che potessi fare a meno di immergermi, nella vita di Julep. 
Non ci sono, o sono davvero rare, le descrizioni, inoltre. Non sono spesso riuscito a capire dove si trovassero i personaggi, o come raggiungessero un luogo.
Senza contare le scelte di Julep. Lei si considera una, se non la migliore truffatrice, dell' America, ma molte delle sue scelte non mi hanno dato modo di affibbiarle tale titolo, anzi... 
Facendo il punto,  otteniamo una trama troppo leggera e non approfondita, dei personaggi mal assemblati e nessuna descrizione... Torno senza ombra di dubbio tra le spie e le truffatrici della Carter, di cui a distanza di anni ricordo i nomi.


Trilogia:
# Credimi, sto menntendo
# Down to the liar (secondo romanzo inedito in Italia)
# Trust me, I'm trouble (terzo romanzo inedito in Italia)



Lost Inside My Universe




Commenti

  1. Ehi, bella recensione e bel blog *-*
    Io ho finito di leggere questo libro da poco e l'ho trovato abbastanza deludente... Non so, mi è sembrato che l'autrice non osasse scrivere un thriller davvero "thrilleroso", per paura di allontanarsi dalle classiche storie Y/A ben consolidate...
    Un libro che parte molto bene, ma che in realtà poi si rivela inconsistente man mano che si va avanti, anche se in definitiva è un libro gradevole c:
    Se vuoi leggere le mie perplessità riguardo a questo romanzo passa da me, qui c: .
    Ciao!
    _Rainy_

    RispondiElimina
  2. Ciao! Grazie mille per i complimenti, a nome di tutte ;)
    Per quanto riguarda il giudizio sul libro, condivido appieno. Trovando un sacco di pubblicità e recensioni positive, mi aspettavo molto meglio. Di thriller poi, effettivamente, non ha molto. é un libro relativamente gradevole, secondo me, a un certo punto è quasi ripetitivo per come Julep affronta e incappa nelle situazioni e lo stile scorrevole della scrittrice non riesce del tutto a compensare.
    Grazie per averci fatto sapere la tua, faccio subito un salto ;)
    Lost Inside My Universe

    RispondiElimina

Posta un commento

Letture del mese

Recensione "Era una moglie perfetta" by A. J. Banner

Recensione "Dream Magic" by Joshua Khan

Recensione "Lo spazio tra le stelle" by Anne Corlett

Recensione: I capolavori di H.G. Wells

Recensione "Ogni cosa a cui teniamo" by Kerry Londsale

News: Hybrid's Legacy Saga - Contest Fotografico