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Recensione: Encanto

Salve, specchietti! Oggi sono qui a parlarvi dell’ultimo film della Disney. Per la precisione il classico Disney numero 60: Encanto , attualmente nelle sale. Sinossi: Realizzato dai Walt Disney Animation Studios, “Encanto” è la storia di Madrigal, una famiglia decisamente fuori dall’ordinario che vive al riparo tra le montagne colombiane, in una casa magica dentro una città palpitante vita: un posto suggestivo e straordinario definito Encanto. Il potere magico del luogo ha consegnato un dono speciale a ciascun nuovo nato della famiglia, dalla forza sovraumana ai  poteri curativi; tutti hanno qualcosa di speciale – tranne Mirabel. Quando scopre che la magia aleggia su Encanto a rischio, Mirabel capisce che proprio lei, l’unica priva di speciali capacità, potrebbe rappresentare l’ultima speranza di salvezza per la sua eccezionale famiglia. Il film, con le nuove canzoni originali di Lin-Manuel Miranda, vincitore dell’Emmy, del GRAMMY e del Tony Award (“Hamilton” e “Oceania”), è ...

Recensione: Raya e l'Ultimo Drago

Salve, specchietti! Ci ritroviamo a pochi giorni di distanza dalla recensione di Crudelia (che, se avete perso, potete recuperare qui ) per parlare di un altro prodotto Disney. Si tratta del 59° classico Disney, uscito a marzo su Disneyplus con Accesso VIP e nei cinema (nei Paesi dove erano aperti) e appena approdato in home-video e per tutti gli abbonati Disneyplus: Raya e l’Ultimo Drago . “Raya e l’Ultimo Drago”, firmato Walt Disney Animation Studios, ci porta nel fantastico mondo di Kumandra, dove un tempo umani e draghi vivevano in armonia. Quando le forze del male giunsero a minacciarlo, i draghi si sacrificarono per salvare l’umanità. Oggi, dopo 500 anni, quelle stesse forze maligne sono tornate e spetta a Raya, guerriera solitaria, trovare l’ultimo leggendario drago per riunire regni e popolazioni divisi da tempo. Nel corso della sua ricerca Raya imparerà che non basta un drago per salvare il mondo: serviranno anche fiducia e collaborazione. “Raya e l’Ultimo Drago” vede pro...

La lotteria – Shirley Jackson

Trama:  La lotteria è una raccolta di racconti edita da Adelphi dell’autrice Shirley Jackson. Si tratta di   una raccolta di racconti. Il primo la lotteria comincia con una descrizione di un villaggio agreste e della lotteria che si svolge ogni anno. Inizialmente tutto sembra essere nella norma ma poi si cominciano a percepire dettagli inquietanti che trascinano il lettore verso un finale poco rassicurante. Secondo questo schema sono costruiti anche gli altri racconti della raccolta. La mia opinione: La lotteria è un libro molto breve che si legge davvero con facilità. Lo stile della Shirley cattura e trasporta nella storia componendola piano piano, come un puzzle. I racconti cominciano con situazioni normali che sfociano nel mistero, nel grottesco, e in verità inquietanti. Ho terminato il libro in una sola giornata, e ho trovato appunto molte affinità tra i racconti. La cosa che più mi è piaciuta è la capacità di trasportare dentro la storia creando una ...

Lolita - Vladimir Nabokov

Lolita Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. «Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita». Trama : Humbert Humbert è un professore di letteratura francese ossessionato dalle ragazzine tra i nove e i tredici anni, quelle che lui chiama “ninfette”. Conosce Lolita durante   un soggiorno a Ramsdale nella Nuova Inghilterra, a casa di Charlotte Haze. Lolita è la figlia di Charlotte, una ragazzina ribelle, scorbutica, mutevole, e ingenuamente maliziosa che diventa l’oggetto principale della passione di Humbert tanto da portarlo a far vorticare la sua vita unicamente intorno a lei, a discapito della morale, della ragione, della legge…...

Il principe Felice - Oscar Wilde

Alta sulla città, in cima ad un’imponente colonna, si ergeva la statua del Principe Felice. Lui era tutto coperto di sottili foglie d’oro finto, come occhi aveva due zaffiri lucenti, e un grande rubino rossi scintillava sull’elsa della sua spada. E veramente era ammiratissimo. “E’ bello come una banderuola” osservò uno dei Consiglieri Comunali che voleva farsi una reputazione di possessore di gusti artistici; solo “no altrettanto utile” aggiunse, per paura che la gente lo considerasse poco pratico, accusa che non ci poteva cero rivolgere. “Perché non puoi essere come il Principe Felice?” chiese una saggia madre al figlioletto che piangeva domandando la luna. “Il Principe Felice non si sogna mai di piangere per nessun motivo.” “Mi fa piacere che ci sia qualcuno veramente felice al mondo” borbottò un uomo deluso guardando la statua meravigliosa. “Sembra proprio un angelo” dissero gli Orfanelli uscendo dalla cattedrale con le loro vivaci mantelline rosse e lindi grembiulini bianchi....