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Recensione "Sperando che il mondo mi chiami" by Mariafrancesca Venturi

  Carolina Altieri ogni mattina si sveglia all’alba per andare al lavoro. Indossa abiti impeccabili, esce di casa, sale su un autobus e accende il cellulare sperando che una scuola la chiami. Carolina fa il mestiere più bello del mondo, ma è ancora, e non sa per quanto, una maestra supplente, costretta a vivere alla giornata senza poter mai coniugare i verbi al futuro, né per sé né per i suoi allievi. Attraverso ore che scorrono in un continuo presente, scandito solo dalle visite a una tenerissima nonna e dall’amore travolgente e imperfetto per Erasmo, Carolina racconta il rocambolesco mondo della scuola, popolato da pendolari speranzosi e segretarie svogliate, e la sua passione per i bambini, che tra sorrisi impetuosi, inaspettate verità e abbracci improvvisi riescono sempre a sorprenderla e a insegnarle qualcosa. E sarà proprio questa passione a costringerla a imprimere una svolta alla sua vita eternamente sospesa e a cambiarle il destino. Speran...

Recensione Doppia: Figlie del Mare di Mary Lynn Bracht

Trama Corea, 1943. Hana è una pescatrice di perle, una professione che si trasmette da madre a figlia, donne fiere e indipendenti. È cresciuta sotto il dominio giapponese, non conosce altro. Ed è felice quando nasce una sorellina, Emiko, perché con lei potrà condividere le acque del mare che bagnano l’isola di Jeju, la loro casa. Ma i suoi sogni si infrangono il giorno in cui, per salvare Emiko da un destino atroce, viene catturata e deportata in Manciuria. Lì, lontana dalla famiglia e da tutto ciò che conosceva, verrà imprigionata in una casa chiusa gestita dall’esercito giapponese. Ma una figlia del mare non può arrendersi senza lottare, e Hana sa che dovrà fare ricorso a tutte le sue forze per riconquistare la libertà e tornare a casa. Corea del Sud, 2011. Emiko ha trascorso gli ultimi sessant’anni della sua vita cercando di dimenticare il sacrificio di sua sorella, ma non potrà mai trovare la pace continuando a fuggire dal passato. I suoi figli e il suo Paese vivono ormai una vi...

Segnalazione: MARY LYNN BRACHT, "Figlie del mare" - La storia delle "Confort Women" coreane

MARY LYNN BRACHT Figlie del mare «Un esordio letterario e storico che spezza il silenzio decennale sulla tragedia delle “comfort women” coreane»  The Bookseller «Hana sapeva che proteggere la sorella significava tenerla lontana dai soldati giapponesi. La madre gliel’aveva inculcato nella testa: Loro non devono mai vedervi! E soprattutto, non fatevi mai trovare sole con uno di loro! Le parole di avvertimento della madre rivelavano paura e inquietudine, e a sedici anni Hana si ritenne fortunata che non le fosse mai capitato. Ma in una calda giornata estiva tutto cambiò. Era tardo pomeriggio, molto tempo dopo che le altre tuffatrici se ne erano andate al mercato, quando Hana vide per la prima volta il caporale Morimoto.» Figlie del mare , il romanzo d’esordio di Mary Lynn Bracht, affronta per la prima volta in letteratura la vergognosa e poco nota vicenda delle cosiddette “Comfort Women”, le donne coreane rapite dai giapponesi durante la Seconda guerra mondial...