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Quel fantastico peggior anno della mia vita - Jesse Andrews

Trama: Greg è all’ultimo anno delle scuole superiori, è un ragazzo che non vuole identificarsi in nessuna delle categorie che attribuisce agli altri studenti della scuola, è molto interessato al giudizio degli altri, quello che vuole è non essere giudicato. Ama starsene per conto suo e passare i pomeriggi con il suo amico Earl, un ragazzo molto diverso da lui, a fare film amatoriali. La sua vita cambia quando si trova a dover frequentare Rachel, una compagna di scuola che si ammala di leucemia. La mia opinione: Questo è un libro fresco e dichiaratamente senza pretese, Greg non fa altro che rivolgersi ai lettori dicendo che non è un libro in cui ci si commuove, non è il classico libro in cui un ragazzo stando vicino a una ragazza malata se ne innamora. È un libro brutto, dice Greg, che parla di come, per cercare di tirare su Rachel, lui e Earl hanno girato un film ancora più brutto. Ma tralasciando le opinioni del protagonista, passiamo alla mia. Come dicevo, è un li...

Quando il respiro si fa aria - Paul Kalanithi

QUANDO IL RESPIRO SI FA ARIA Ho finito questo libro tra fiumi di lacrime, praticamente ho pianto per tutto l’ultimo capitolo. È un libro impetuoso, d’impatto, vero, potrei dire, vivo. È la storia vera di Paul Kalanithi, neurochirurgo che ha diviso la sua vita tra medicina e letteratura. Paul ha un obiettivo preciso che non è il successo, ma capire il senso della vita, il motivo per cui siamo qui, qual è il fine ultimo di tutto. Dove cercarlo? Nei libri, affamato di letteratura crede di renderla il suo futuro, ma poi si accorge che per capire la realtà fino in fondo era necessario starne a contatto, capirne i meccanismi, è per questo che decide di intraprendere il percorso medico. Una vita di studi, sacrifici, lavoro duro, al punto di restarne provati fisicamente, ed è proprio a pochi mesi dalla fine del tirocinio che un tragico evento sconvolge per sempre la vita di Paul, un cancro ai polmoni. La sua vita si trasforma, da medico diventa paziente, medico e paziente insie...

Un giorno questo dolore ti sarà utile - P. Cameron

Siamo con gli occhi e i pensieri di James, attraverso le strade di New York, a bere caffè in cucina quando sua madre arriva prima dal viaggio di nozze e non trova nessun bicchiere pulito, quando parla con suo padre che le dice che ordinare pennette al basilico per pranzo non è virile, quando decide che non vuole andare alla Brown perché tanto per imparare gli baastano i libri, quando va a trovare la sua Nanette. Siamo con lui per tutto il libro in un modo intimo e vicino, nel flusso dei suoi pensieri che riflettono, ricordano, e ci trasportano nella storia. Questo è un libro molto intenso, gran parte di questa intensità si deve alla narrazione in prima persona che permette una identificazione e l’instautarsi di un legame forte tra il lettore e il protagonista. Un personaggio pieno, riflessivo, contradditorio, incerto, nel pieno di una evoluzione interiore, di un processo di riconoscimento del proprio io di cui nemmeno lui è cosciente. James ama la solitudine, e questo lo po...

La versione di Barney - Mordecai Richler

La versione di Barney, libro edito da Adelphi e diventato un vero e proprio caso editoriale nel 2001 in Italia. Per molti anni si è creduto il personaggio di Barney fosse un aler ego dell’autore, notizia sempre smentita da Mordecai Richler, nonostante i parallelismi tra il libro e la sua vita siano numerosi. Il libro è suddiviso in tre parti, scandite in base ai matrimoni di Barney. La voce narrante è quella del protagonista, Barney appunto, ebreo di sessant’anni, figlio di un poliziotto, produttore televisivo di successo con tre matrimoni alle spalle. Quello che spinge Barney a scrivere un resoconto della sua vita è le accuse mossegli dallo scrittore Terry McIver che lo crede responsabile della morte del suo amico Boogie. Questo è un libro che ha moltissimi punti di forza. Il primo, assoluto e indiscutibile è Barney. Barney è un personaggio che trascina, di cui il pubblico si innamora e che resta, nonostante tutto. Ovvero, Barney è un personaggio dissipato, che non fa al...

Lo strangolatore di Moret e altri racconti - G. Simenon

Lo strangolatore di Moret e altri racconti TRAMA Continuano le avventure dei quattro membri dell'Agenzia O: il suo capo (almeno ufficialmente) è l'ex ispettore Torrence, il quale, nel primo di questi racconti, si troverà ad affrontare, con metodi assai discutibili, il direttore della Polizia giudiziaria e il suo ex collega Lucas, mentre nel secondo verrà trascinato dal suo finto fotografo e vero capo Émile (che, come Maigret, ha un debole per le locande dell'Île-de-France) sulle rive del Loing a indagare su due misteriosi omicidi; e sarà ancora Émile, nel terzo, a scoprire un cadavere nascosto nello sgabuzzino delle scope di un alberghetto grazie a un messaggio inviato da una giovane donna in alfabeto Morse... con i tacchi delle scarpe LA MIA OPINIONE Dopo la serie di Maigret, Simenon scrive una serie di racconti in cui i protagonisti sono la coppia di investigatori Torrence e Emile alle prese con diverse vicende, operando per la famosa agenzia di investigaz...

La lotteria – Shirley Jackson

Trama:  La lotteria è una raccolta di racconti edita da Adelphi dell’autrice Shirley Jackson. Si tratta di   una raccolta di racconti. Il primo la lotteria comincia con una descrizione di un villaggio agreste e della lotteria che si svolge ogni anno. Inizialmente tutto sembra essere nella norma ma poi si cominciano a percepire dettagli inquietanti che trascinano il lettore verso un finale poco rassicurante. Secondo questo schema sono costruiti anche gli altri racconti della raccolta. La mia opinione: La lotteria è un libro molto breve che si legge davvero con facilità. Lo stile della Shirley cattura e trasporta nella storia componendola piano piano, come un puzzle. I racconti cominciano con situazioni normali che sfociano nel mistero, nel grottesco, e in verità inquietanti. Ho terminato il libro in una sola giornata, e ho trovato appunto molte affinità tra i racconti. La cosa che più mi è piaciuta è la capacità di trasportare dentro la storia creando una ...

Il bibliofilo - Fernando Pessoa

Le ambizioni!...Come mi piacerebbe essere un povero bibliofilo incantato sopra l’eterno in folio dispiegato e senz’altro nella coscienza di vivere. La primavera potrebbe fiorire e io sempre sul libro ripiegato sorriderei ad un arcaico passato di una sconosciuta donzella medievale. Alla vita non aggiungerei né toglierei niente, nessun gesto mio darebbe un gesto in più al suo Amore profondo. E io leggerei, la fronte contro la luce accesa, senza volerne saper della bellezza, e senza esser stato niente per il mondo. Ó ambições!... Como eu quisera ser Um pobre bibliófilo parado Sobre o eterno fólio desdobrado E sem mais na consciência de viver. Podia a primavera enverdecer E eu sempre sobre o livro recurvado Sorriria a um arcaico pecado A uma medieval moça e qualquer. A vida não perdia nem ganhava Nada por mim, nenhum gesto meu dava Um gesto mais ao seu profundo E eu lia, a testa contra a luz acesa. Sem nada que...

Lolita - Vladimir Nabokov

Lolita Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. «Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita». Trama : Humbert Humbert è un professore di letteratura francese ossessionato dalle ragazzine tra i nove e i tredici anni, quelle che lui chiama “ninfette”. Conosce Lolita durante   un soggiorno a Ramsdale nella Nuova Inghilterra, a casa di Charlotte Haze. Lolita è la figlia di Charlotte, una ragazzina ribelle, scorbutica, mutevole, e ingenuamente maliziosa che diventa l’oggetto principale della passione di Humbert tanto da portarlo a far vorticare la sua vita unicamente intorno a lei, a discapito della morale, della ragione, della legge…...

Riparare i viventi - Maylis de Kerangal

Riparare i viventi - Maylis de Kerangal Questo libro tratta un tema delicato, ovvero la donazione degli organi. È la storia di Simon Limbres che un giorno, tornando a casa dalla sua passione, il surf, insieme a degli amici è vittima di un’incidente stradale. Da quel momento Simon Limbres non sarà più padrone delle sue decisioni, e saranno gli altri a decidere che, se per Simon ogni speranza è svanita per sempre, per il suo cuore non è così. Il libro è un susseguirsi di punti di vista, tutti portati avanti attraverso la terza persona che si appoggia ai diversi personaggi. La vicenda inizia con Simon Limbres, il cui punto di vista non potrà più essere ripreso. Si vive la storia da vicino, entrando nei personaggi, nei loro pensieri, preoccupazioni, problemi, attraverso i dettagli e i piccoli gesti, fino a spaziare nel loro passato e nella loro vita. Una moltitudine di storie che si intrecciano a quella del cuore di Simon Limbres. La Kerangal riesce con le sue parol...

La trilogia della città di K - Agota Kristof

Buongiorno specchietti! Oggi voglio recensire un libro che mi è piaciuto davvero molto, Trilogia della città di K di Agota Kristoff. Trama: In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la "Trilogia della città di K" ritrae un'epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure. La mia opinione (contiene spoiler): La freddezza dello stile della kristoff, una prosa statica e totalmente al presente, come una cronaca di eventi orribili, nella quale la tristezza emerge dalla tragica indifferenza con cui le cose accadono, abbraccia perfettamente la storia, che sembra rispecchiare l'essenza di questa prosa. Le tre parti sono leggermente differenti anch...

La pelle - Curzio Malaparte

Trama: Una terribile peste dilaga a Napoli dal giorno in cui, nell'ottobre del 1943, gli eserciti alleati vi sono entrati come liberatori: una peste che corrompe non il corpo ma l'anima. Trasformata in un inferno di abiezione, la città offre visioni di un osceno, straziante orrore: la ragazza che in un tugurio, aprendo "lentamente la rosea e nera tenaglia delle gambe", lascia che i soldati, per un dollaro, verifichino la sua verginità; le "parrucche" bionde o ruggine o tizianesche di cui donne con i capelli ossigenati e la pelle bianca di cipria si coprono il pube, perché "Negroes like blondes"; i bambini seminudi e pieni di terrore che megere dal viso incrostato di belletto vendono ai soldati marocchini, dimentiche del fatto che a Napoli i bambini sono la sola cosa sacra. La peste è nella mano pietosa e fraterna dei liberatori, nella loro incapacità di scorgere le forze misteriose e oscure che a Napoli governano gli uomini e i fatti della vi...

Donne mie - Dacia Maraini

In un mondo dove ancora non tutte le disparità sono risolte, in un mondo dove queste parole non sono poi così “passate”, in un mondo che ha ancora bisogno di lottare, mi sento oggi di proporre questa poesia di Dacia Maraini, Donne mie . Una voce così sentita e diretta che va a toccare nel profondo le corde dell’animo di chi legge, uomo o donna, e riesce a comunicare quanto sia stato forte, e purtroppo in alcuni casi lo è ancora, il bisogno di cambiare. Donne mie illudenti e illuse che frequentate le università liberali, imparate latino, greco, storia, matematica, filosofia; nessuno però vi insegna ad essere orgogliose, sicure, feroci, impavide. A che vi serve la storia se vi insegna che il soggetto unto e bisunto dall’olio di Dio è l’uomo e la donna è l’oggetto passivo di tutti i tempi? A che vi serve il latino e il greco se poi piantate tutto in asso per andare a servire quell’unico marito adorato che ha bisogno di voi come di una mamma? Donne mie impaurite di apparire ...

Le stelle fredde - Guido Piovene

Trama: Un percorso di crescita nell’animo, un percorso attraversi il proprio Io. Il protagonista del romanzo viene lasciato dalla moglie e decide di trasferirsi in campagna. La fine del matrimonio è in realtà una conseguenza del suo stato di assenza dalla vita, tanto da non ascoltare più nemmeno le voci di coloro che parlano. In campagna, nella sua vecchia casa accadranno cose inaspettate che lo porteranno finalmente ad avere uno sguardo più limpido su tutto quanto ci circonda. La mia opinione: Ammetto che non è un libro semplice, non è unol di quei libri che si può leggere distrattamente giusto per svagarsi un po’. No, questo è un libro che va letto piano, pesando le parole, i personaggi, i dialoghi. Ogni elemento ha un peso, e indica qualche cosa. Si viene assorbiti piano piano da una serie di eventi che appaiono a volte scollegati e confusi. Ma come, non era il romanzo di uno che si stava lasciando con la moglie? No. Non lo è mai stato. È un romanzo di uno che percepisce ...

baciami-jacques prevert

Ed oggi va così, in questa domenica strana, di solitudine e pensieri, a riflettere con me stessa sul presente, per una volta, senza lasciarmi sopraffare dal ricordo del passato e dalla soffocante angoscia del futuro. Cogliendo il momento. Ora. Perché più tardi, sarà troppo tardi . È tra questi pensieri che, visto che oggi è il mio giorno, anche se troppo tardi mi è venuta in mente la poesia giusta. È come se, inconsciamente, l’avessi aspettata per tutta la giornata. È una poesia d’amore. In qualche modo, tutti i bei pensieri, si ricollegano un pochino all’amore. Ritorna spesso nelle poesie che mi piace lasciare a questo blog, e a volte mi chiedo, sarà troppo? Dovrei cercare altro? Ma dopotutto è solo il centro, il motore, che si apre a mille orizzonti e riflessioni. Come sempre lascio scorrere le mani sulla tastiera, forse un po’ troppo, ma non vado oltre, ed ecco la poesia: In un quartiere della ville Lumiére Dove fa sempre buio e manca l’aria E d’inverno come d’estate è...

NICO, 1988

Nico, 1988 è un film di Susanna Nicchiarelli uscito nelle sale il 12 ottobre 2017. Il film racconta la storia degli ultimi anni della vita di Christa Paffghen, in arte Nico, che ha cantato con i Velvet Underground. Il film però non si ferma all’icona della modella “scelta” da Andy Wharol per cantare con il famoso gruppo rock statunitense, il film la inquadra nei frammenti finali della sua vita, nel tour attraverso l’Europa come solista. Così siamo di fronte ad una donna, una donna attraverso i cui occhi leggiamo una sofferenza che si scherma dietro la durezza dei modi e dietro un ago. Ci sono diversi aspetti del film che mi hanno colpita, come una rosa che si scopre a poco a poco, prima la superficie, la bellezza esterna, poi il profumo, la morbidezza dei petali, l’essenza. Ecco, è stato così per il film. Dalle prime scene, già dalla sigla, mi sono piaciute le inquadrature, che si sono ripetute poi nei ricordi sfocati che attraversano Christa mentre canta e ci danno informazi...