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Visualizzazione dei post con l'etichetta Adelphi

Un giorno questo dolore ti sarà utile - P. Cameron

Siamo con gli occhi e i pensieri di James, attraverso le strade di New York, a bere caffè in cucina quando sua madre arriva prima dal viaggio di nozze e non trova nessun bicchiere pulito, quando parla con suo padre che le dice che ordinare pennette al basilico per pranzo non è virile, quando decide che non vuole andare alla Brown perché tanto per imparare gli baastano i libri, quando va a trovare la sua Nanette. Siamo con lui per tutto il libro in un modo intimo e vicino, nel flusso dei suoi pensieri che riflettono, ricordano, e ci trasportano nella storia. Questo è un libro molto intenso, gran parte di questa intensità si deve alla narrazione in prima persona che permette una identificazione e l’instautarsi di un legame forte tra il lettore e il protagonista. Un personaggio pieno, riflessivo, contradditorio, incerto, nel pieno di una evoluzione interiore, di un processo di riconoscimento del proprio io di cui nemmeno lui è cosciente. James ama la solitudine, e questo lo po...

La versione di Barney - Mordecai Richler

La versione di Barney, libro edito da Adelphi e diventato un vero e proprio caso editoriale nel 2001 in Italia. Per molti anni si è creduto il personaggio di Barney fosse un aler ego dell’autore, notizia sempre smentita da Mordecai Richler, nonostante i parallelismi tra il libro e la sua vita siano numerosi. Il libro è suddiviso in tre parti, scandite in base ai matrimoni di Barney. La voce narrante è quella del protagonista, Barney appunto, ebreo di sessant’anni, figlio di un poliziotto, produttore televisivo di successo con tre matrimoni alle spalle. Quello che spinge Barney a scrivere un resoconto della sua vita è le accuse mossegli dallo scrittore Terry McIver che lo crede responsabile della morte del suo amico Boogie. Questo è un libro che ha moltissimi punti di forza. Il primo, assoluto e indiscutibile è Barney. Barney è un personaggio che trascina, di cui il pubblico si innamora e che resta, nonostante tutto. Ovvero, Barney è un personaggio dissipato, che non fa al...

Recensione: L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello

"Oggi [...] è ancora più importante conservare la narrazione personale, considerare ogni paziente come un essere umano unico con la propria storia e le proprie strategie di adattamento e sopravvivenza."                                                   -Oliver Sacks  Recensione: L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello è un libro di medicina narrativa scritto dal famoso neurologo Oliver Sacks, scomparso quasi tre anni fa, ed edito in Italia da Adelphi. Non ho scritto la trama perché quest'opera è una sorta di raccolta di racconti dei casi che più hanno colpito Sacks, perciò non c'è molto da dire a riguardo. Il lavoro del neurologo si divide in quattro parti: Perdite -la mia preferita-, Eccessi ,  Trasporti  e  Il mondo dei semplici. Ogni parte affronta una "categoria" particolare di pazienti, ma la domanda intorno a cui si...