Ogni anno ci sono temi più ricorrenti di altri, a questo toccano le streghe. Tra il reboot di Streghe (Charmed), quello di Sabrina in chiave horror (dal 26 ottobre su Netflix) e A discovery of witches, ci sono streghe per ogni gusto. Ma partiamo proprio dall’ultimo titolo. Mi sono avvicinata a questo grazie, appunto, alla serie tv, dove una bravissima Theresa Palmer interpreta Diana Bishop, docente di Yale, ricercatrice di Oxford, che proprio in questa città si imbatte in uno strano manoscritto. L’Ashmole 782 è un tomo alchemico che si credeva essere andato perduto da tempo, in grado di raccontare come streghe, vampiri e demoni siano venuti al mondo. Queste tre categorie, assieme agli umani, costituiscono la parte fantasy della storia. Diana è una strega, con una lunga e antica discendenza alle spalle, che non se la cava per nulla bene con le magie, e che con la scoperta dell’Ashmole attira su di sé l’attenzione di tutte le creature. Il primo a raggiungerla è Matthew de Clairm...