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Visualizzazione dei post con l'etichetta Joy

Joy presenta: #neverajoy - L'espressività

Buongiorno Specchietti, Molte lune sono passate dal mio ultimo articolo (che era anche il primo), ma sono ancora qui, con le mie gioie e non. Oggi vorrei parlare con voi di un problema molto diffuso e che, in molteplici occasioni, mette in imbarazzo molti di noi in contesti sociali più o meno evoluti: l’ESPRESSIVITÀ . Molti dicono che è bello avere un viso espressivo.  Io, da portatrice sana – si fa per dire – di una mimica facciale che gode di vita propria, invece, vi dico che no, non è bello per niente. Specie quando in faccia ti si legge tutto quello che pensi. TUTTO .  Soprattutto quando i tuoi pensieri nei confronti di chi ti sta davanti non sono il massimo, o quando hai quelle giornate che vorresti solo sparire dalla faccia della terra e sei costretta, per un motivo o l’altro, a interagire con altre persone.  Quando la tua faccia urla «Non me ne frega niente» a chi ti sta parlando, oppure « Mi girano le scatole» , o ancora «Mi stai sul biip» , non è bel...

Joy presenta: Never A Joy

Buongiorno Specchietti, è tempo di novità in casa Libri Riflessi e io sono una di queste! Potete chiamarmi La Joy e da oggi, grazie alle ragazze del blog che hanno accolto a braccia aperte me e la mia idea bislacca, mi occuperò di una rubrica intitolata # neverajoy (#maiunagioia per i meno cosmopoliti). Sapete di cosa parlo, vero?  Avete presente quelle giornate in cui vi svegliate cariche, con la voglia di sorridere a caso e l’energia che vi scoppietta nelle vene, assieme all’entusiasmo? No, nemmeno io. Nella vita reale, la prima cosa che pensi quando apri gli occhi oscilla tra «oddio che palle» e «che secolo è?» e prima di ritrovare l’energia necessaria per far carburare il nostro corpo ci servono cinque o sei tazze di caffè e dieci cucchiai di cioccolata spalmabile.  Okay, esistono anche persone che si svegliano piene di energia e, io ve lo dico, ragazze, quelle non sono UMANE. In questo tripudio di positività, però, esistono anche delle giornate che andrebbero...

Recensione: We Happy Few

                                            "Non hai preso la tua Joy?" Trama:  In un mondo in cui la Germania ha vinto la Seconda Guerra Mondiale, la popolazione inglese è costretta ad assumere un medicinale, nominato "Joy", che mostra loro una realtà falsata. Arthur Hastings scopre la verità e dà inizio alla ribellione. Recensione:  We Happy Few è un gioco del 2016 sviluppato dalla Compulsion Games. Il progetto è nato solo dopo una raccolta fondi su Kickstarter, con un budget di 260.000$. Lo so, lo so: la trama è interessante, ma le aspettative non vengono per nulla soddisfatte e vi sconsiglio di acquistarlo. Al massimo, se possedete il Game Pass su XBOX ONE, provatelo. Vi spiego cosa non mi è piaciuto. Premessa: ho deciso di non dare troppo spessore all'aspetto grafico, perché i soldi investiti erano pochi e qualcosa bisognava pure sacrificarla. Comunque...