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Recensione: Baby - Serie Originale Netflix

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"Dio, Cami... basta con questo femminismo!"
          -Fabio

Trama: 
Due ragazzine che vivono nel quartiere dei Parioli diventano delle Baby Squillo perché boh.

Recensione: 
Vi giuro, tra i prodotti di Netflix non ho mai visto niente di così gravemente orribile: misogino, pretenzioso, recitato talmente male che la mia performance nel ruolo di albero di Natale fece più clamore tra i genitori dell'asilo.
Confesso, mea culpa: nel successo di questo prodotto ci speravo sinceramente. Da attrice, mi dispiace quando parte una shitstorm nei confronti di una serie italiana, cosa che succede fin troppo spesso anche con prodotti ben più meritevoli -lascio perdere i commenti ignoranti che ho letto sulla serie di Saverio Costanzo, "L'amica Geniale"-. Stavolta, però, devo proprio unirmi al coro.
Baby, diretto da nientedimeno che dal nipote di Christian De Sica, Andrea, è aberrante. Non è solo molto brutto da un punto di vista tecnico -inquadrature orribili, montaggio fatto male, sceneggiatura irrealistica, scontata e ferocemente stupida, attori bravi diretti così male da farli risultare cani da morire-, ma è, come ho scritto prima, pretenzioso. Vorrebbe raccontarti una realtà, vorrebbe essere una denuncia sociale, vorrebbe essere "gggiovine"... ma lo fa malissimo. Io vi dico solo che le Baby Squillo, Chiara e Ludovica, sono ricche. Non hanno nessun motivo di prostituirsi, lo fanno per noia. E no, non ditemi che Ludovica è costretta dalle circostanze perché chiunque può fare a meno di andare in una scuola da ben 6000€ al mese.
Gli attori, forse svogliati dalla poca qualità che traspare in ogni singolo punto della sceneggiatura e dalle inquadrature ingiustificabili di De Sica, hanno mollato. La maggior parte di loro ha dimenticato la dizione a casa, messo l'impegno di un panda, scordato anni -si presume- di studi in cambio della perdita della loro faccia.
"Come fai a dire che sono bravi se qui fanno schifo?".
Ragazzi, vi bastino i seguenti nomi: Paolo Calabresi e Claudia Pandolfi. 
Per esperienza, vi svelo che anche il migliore degli attori può sembrare cane se diretto male. Volete un esempio?

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 Se proprio siete curiosi, guardatevi il primo episodio. Utilizzatelo come tortura, punizione, esempio di come non si produce un'idea... oppure, guardatelo con qualcuno che amate per ridere insieme delle grandissime cretinate presenti.
Con Baby ho deciso di fare una cosa che non faccio mai, cioè non gli assegnerò un voto. Questo perché non lo considero degno di nota, al punto che ho proprio lasciato perdere l'idea di una recensione approfondita. Che senso avrebbe? Perdita di tempo sia per me che per voi, ve lo assicuro.
Evitatelo, davvero.

 

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