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Recensione "i Zombie"


In periodo d'esami il cervello decide di andare in vacanza. È matematico: arriva il momento in cui bisogna concentrarsi e darci dentro con lo studio, e niente, i neuroni si fondono e smettono di funzionare a dovere. E c'è solo una cosa da fare in questi casi: trovare un telefilm fresco e leggero e darsi al binge watching come se non ci fosse un domani (e non dovremmo dare un quintale di esami).
La mia avventura con iZombie inizia esattamente così: con una sessione intensa e il bisogno di trovare qualcosa che potesse soddisfare il piccolo grande amante del trash che è in me. Ma ho trovato qualcos'altro.
Andiamo per ordine.

iZombie è l'adattamento televisivo e parziale dell'omonima serie di fumetti di Chris Roberson e Michael Allred. La storia ha per protagonista Olivia (Liv) Moore, interpretata dalla bravissima Rose McIver. Liv è una studentessa modello della facoltà di medicina di Seattle. Questo finché, dopo una festa disastrosa in cui si scatena niente meno che un attacco zombie, si risveglia trasformata in una morta vivente. Nonostante sia determinata a restare il più umana possibile, Liv è consapevole che la sua esistenza non sarà più la stessa; pianta perciò l'università e il suo fidanzato perfetto, e inizia a lavorare come assistente del medico legale Ravi Chakrabarti, che le permette di cibarsi dei cervelli dei cadaveri non riconosciuti. È proprio mangiando cervelli che Liv scopre di acquisire momentaneamente i ricordi e le abilità (se non l'intera personalità) delle persone diventate il suo pasto. E sarà proprio grazie a questa capacità che la non morta aiuterà il detective Clive Babineaux a risolvere i casi d'omicidio/suicidio più complessi.

È facile pensare di primo acchito che lo show sia solo un telefilm leggero da guardare a tempo perso. In realtà però fin da subito la serie, curata da Rob Thomas e Diane Ruggero, che avevano già lavorato insieme al film di Veronica Mars, si dimostra valido e ben fatto. A iniziare dalla meravigliosa sigla, disegnata proprio da Michael Allred (principale disegnatore del fumetto originale). Fantastico è anche vedere non solo come la produzione è riuscita a incastrare a perfezione la trama di un'invasione zombie, con tutti i misteri ad essa legati (e rendendo il tutto più che coerente e plausibile), all'aspetto poliziesco della serie. Perché iZombie riesce a essere allo stesso tempo un procedural, una commedia, un telefilm drammatico, criminale e horror. Solo io sono impressionata?


Il punto di forza maggiore dello show, però, resteranno sempre i personaggi, ben caratterizzati, e i loro attori. Tra tutti spicca la magnifica Rose McIver, che sfodera delle doti recitative più che invidiabili. In tre stagioni (per un totale di quarantacinque puntate di quarantacinque minuti ognuno) la McIver si dimostra capace di interpretare un personaggio che cambia carattere, modo di fare, pensare, muoversi e perfino parlare in ogni singolo episodio, restando comunque sempre fedele a se stesso. Davvero da mozzare il fiato!

Per concludere, l'unica cosa che posso dire è che sebbene rientri, purtroppo, nella schiera delle serie tv sottovalutate dal pubblico (ma ben accolte dalla critica), iZombie, che è già stato rinnovato per una quarta stagione, resta uno show valido e che vale davvero la pena guardare (e non solo quando si ha il cervello in crisi per gli esami!). Anzi, è già sufficiente il pilot per inserirla a occhi chiusi nella liste delle imperdibili. E voi non volete lasciarvela scappare, vero?
Buona visione!



Commenti

  1. L'ho su tv show time e non vedo l'ora di guardarla!

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  2. bella serie.. ho visto la prima stagione e mi è piaciuta molto ...

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  3. Grazie Ragazze, nel caso voi la vediate fateci sapere cosa ne pensate ;)
    -LibriRiflessi

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  4. Ogni tanto un po' di tempo da dedicare a serie tv trash ci vuole proprio! iZombie sembra molto carina e leggera, ottima per rilassarsi un po' senza rinunciare al divertimento 😉

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    Risposte
    1. Esatto, hai colto perfettamente l'essenza della serie tv! (;
      - moony

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