Recensione "Il segreto della libreria sempre aperta" by Robin Sloan

«C'è un piccolo negozio nel cuore di San Francisco
Che vende libri e nasconde un segreto
Se ci entri non vorrai più uscirne»

Ho appena finito di leggere questo libro; ed eccomi qua, già a scrivere per recensirlo. No, non subito. Prima l'ho abbracciato, stringendomelo forte forte al petto, in quell'affetto misto a gratitudine che una buona lettura riesce sempre a scatenarmi.
Il segreto della libreria sempre aperta è il romanzo d'esordio di Robin Sloan. Ammetto di averlo comprato un po' per caso, durante una sessione di shopping libresco terapeutico, perché attratta dalla bellezza della copertina e, ancora di più, dall'offerta che lo metteva ad appena 10€. Dopo mesi di lunga attesa sulla mia libreria, neanche una settimana fa mi son finalmente decisa a dargli una letta. Mi ha colpito subito.
Clay Jannon è un web desiner che sa come svolgere il suo lavoro. A causa della crisi, però, perde un po' troppo presto il suo impiego; e si ritrova, un po' per caso, a lavorare alla Libreria Sempre Aperta del signor Penumbra. Gli inconsueti orari del negozio, che lo portano a svolgere il turno notturno, non sono l'unica stranezza di quel bizzaro e quasi mistico posto. Ben presto, infatti, Clay si ritrova al centro di un mistero che va ben oltre i confini angusti del negozio in cui lavora, ripercorrendo un enigma che si snoda nel tempo, fra codici misteriosi, società segrete e...motori di ricerca.
Non è solo l'umorismo, con un retrogusto decisamente nerd, ad essere apprezzato in questo urban fantasy dal sapore moderno. Sloan riesce fin da subito a far immergere il lettore nell'universo magico della libreria, dolcemente familiare ad ogni bibliofilo. Sì perché la storia di Clay, la soluzione dell'enigma e l'intero romanzo nascono dall'amore per i libri; ma vi è anche tanto di più. Il segreto della libreria sempre aperta, infatti, tratta (anche) di un tema molto attuale: la delicata questione tra libri cartacei e tecnologia informatica. L'autore, Robin Sloan, ex manager di Twitter, è tanto un appassionato delle nuove tecnologie, quanto un esperto di libri antichi e rari (in carta e inchiostro). Possiede, perciò, tutte le competenze giuste per trattare l'argomento con il giusto spessore. Sono proprio queste, infatti, a rendere estremamente interessante e decisamente valido il dialogo in questione; provando, inoltre, a proporne una soluzione di perfetto equilibrio.
Ma come ogni romanzo che si rispetti, Il segreto della libreria sempre aperta contiene una ricca gamma di differenti sfumature. Così esso ci parla dell'amicizia, del costruire grandi cose insieme, un piccolo passo alla volta, dell'amore, dell'ambizione, dei valori personali e di tanto, tanto altro ancora; fino a giungere ad uno dei quesiti fondamentali per l'uomo: cos'è l'immortalità? Come conquistarla? E, soprattutto, è davvero così importante raggiungerla?
Sloan riesce, con la sua narrazione, a donare qualcosa al lettore, proponendogli quesiti, spingendolo a riflettere; e seppure egli suggerisca qualche risposta, sembra ugualmente invitare il pubblico a trovare la propria.
Il segreto della libreria sempre aperta, perciò, diventa un viaggio a più livelli, di cui il lettore può sceglierne la profondità, leggendolo e rileggendolo.
Non siete ancora convinti? Ovviamente è stra-consigliatissimo! (;
Buona lettura!

                                                                        specchi

P.S. vi lascio qui il link del sito ufficiale dedicato al romanzo. Se vi va dategli un'occhiata: è davvero geniale (;

Commenti

  1. Okay, finalmente sono riuscito a leggerlo...è stato talmente belle ed emozionante che non è durato nemmeno un giorno...praticamente l'ho finito subito! E quindi volevo ringraziarti e ringraziarvi per aver messo questa meravigliosa recensione sul blog! Grazie mille :3 (mi spiace ma alla fine il personaggio che non ho apprezzato è stata Kat, fin dal loro primo appuntamento mi ha lasciato poco entusiasta della sua presenza ma se il protagonista era innamorato non posso farci nulla D:)

    RispondiElimina
  2. *O* Grazie a te per aver letto la recensione ^-^ sono contenta che ti sia stata utile :3 e che tu abbia apprezzato il libro, ovvio (;
    Se la cosa può consolarti, anche io non amo particolarmente il personaggio di Kat (e trovo alquanto ingiusto che una pesona così odiosa e "dittatrice" abbia l'amore immenso e caldo del protagonista...ma che ci possiamo fare? Purtroppo ci tocca sorbircela >.>).
    Fortuna che il resto del libro sia così bello da farci sopportare, senza troppo sforzo, la sua presenza (;

    - moony

    RispondiElimina
  3. Quanta verità! Il personaggio femminile é veramente odioso un po' per i suoi viaggi sulla possibile immortalità o comunque una longevità di circa 800 secoli, minimo...ma sopratutto credere che i libri non siano molto importanti quando hai google dalla tua...ma stiamo scherzando?! per il resto ti ringrazio davvero tanto :3 non vedo l'ora di leggere un nuovo libro consigliato da voi! *^*

    RispondiElimina
  4. *^* Grazie a te per la fiducia :£ E' bello vedere che quello che scriviamo ha un riscontro e può essere utile a qualcuno ^-^ :3

    - moony

    RispondiElimina

Posta un commento

Letture del mese

Recensione "La canzone di Achille" by Madeline Miller

Recensione "Blood Bank" by Silb

Recensione "Avialae" by Lucid

Recensione "Nothing Tastes as Good" by Claire Hennessy

Novità in libreria - Les Flaneurs Edizioni

Recensione doppia "Recessive" by Irene Grazzini