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Recensione "Le donne di casa Blackwood" by Ellen Marie Wiseman

Trama
Una sera dell’estate del 1931 Lilly Blackwood intravede le luci abbaglianti del circo dalla finestra spiovente della sua camera da letto. Non ha il permesso di esplorare i dintorni della casa. Non è neanche mai uscita dalla sua stanza all’ultimo piano. Sua madre sostiene che sia per il suo bene e che le persone si spaventerebbero se la vedessero. Ma quella notte calda e stellata è destinata a cambiare ogni cosa: Lilly esce dalla sua prigione e si dirige verso il tendone del circo. Più di vent’anni dopo, la diciannovenne Julia Blackwood ha ereditato dai genitori la tenuta di famiglia e la casa adiacente. Per Julia, quello è un luogo di ricordi infelici, pieno di regole ferree e stanze proibite. Tornare lì dopo tanto tempo potrebbe aiutarla a liberarsi dai fantasmi del passato? Scavare a fondo tra i segreti di casa Blackwood porterà Julia a scoprire verità scabrose e tradimenti di cui si è macchiata la famiglia, perché la sua storia è intrecciata a quella di Lilly, in fuga per trovare la sua strada nel mondo duro, a volte brutale, del Circo dei fratelli Barlow.

Recensione
Quando ho scelta e poi iniziato a leggere Le donne di casa Blackwood mi aspettavo un romanzo dalle sfumature gotiche, 387 pagine di mistero e intrecci mozzafiato. So di non essermi sbagliata, eppure mi ha stupido quanto la penna di Ellen Marie Wiseman sia simile e ricordi quella di Kate Morton: l'intreccio delle vite di donne di generazioni differenti, la costruzione del mistero, il suo svelarsi lento ma costante, la capacità di far restare col fiato sospeso letteralmente fino all'ultima parola, l'alternarsi in scena delle protagoniste (sebbene l'intera storia sia narrata in terza persona), l'enorme impatto emotivo del racconto e lo stile, che seppure diverso, resta bellissimo. Insomma, come potevo resistere a questo libro? Come non lasciarmi catturare dalle sue pagine, come interrompere la lettura, e come non farmi investire in pieno dall'ondata furiosa delle sue sensazioni e dei colori?
Se c'è un modo, ancora io non l'ho trovato.

D'accordo, va bene, facile innamorarsi quando a sorpresa ci si ritrova tra le mani un libro che richiama così tanto quelli di un'autrice che si adora. Ma non è Kate Morton il motivo per cui mi sono innamorata di Le donne di casa Blackwood, o almeno non direttamente. Certo, la Morton è stata la prima ad aprirmi questo mondo narrativo e a darmi gli strumenti per innamorarmi di queste strutture. E ovviamente, rientrando nello stesso genere, i romanzi delle due autrici richiamano uno stesso clima e sapore. Ma la storia di Ellen Marie Wiseman resta una storia a sé stante, capace di imporsi e dimostrarsi più che valida di per se stessa, indipendentemente da confronti e assimilazioni.

Le vite di Julia, Lilly e della madre, le donne di casa Blackwood, hanno sapori e tempi diversi, eppure il romanzo riesce a intrecciarle e a farci entrare uniformemente in tutte e tre. Che sia in modo positivo o in negativo, è impossibile non prendersi a cuore le loro vicende (e quelle degli altri personaggi secondari) e non venire travolti dalle infinite emozioni che riescono a scatenarci e a regalarci.
In questo senso Le donne di casa Blackwood è una vera e propria tempesta emotiva, ed è impossibile non sentirsi svuotati a fine lettura.

Ma anche la parte più "razionale" del libro (la costruzione della trama, degli intrecci, dei personaggi, degli ambienti...) è gestita in modo impeccabile e con perizia da un'autrice che già in varie occasioni ha dimostrato la sua bravura.

Lilly, Julia e i tanti altri personaggi vivono tra e grazie queste pagine, e le loro esistenze si schiudono davanti ai nostri occhi con tutto il loro spessore, reali e palpabili; chiedendo di indagare, capire e soprattutto sentire.

Non è facile trovare altre parole per descrivere Le donne di casa Blackwood, perché non è facile circoscriverlo in qualcosa di breve e totalmente razionale. Questa storia è un tornado emotivo che chiede di essere provato, di permettergli di travolgerci, di essere vissuto, e il permesso per scombussolarci dentro.
Lasciatelo entrare, lasciategli fare disordine. Rinascerete anche voi dalle ceneri.
Buona lettura!





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