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Intervista a Camilla Morgan Davis, autrice de "Il Circo dell'Invisibile"



Immaginare è la radice del circo. È come il nocciolo di una pesca appena colta dall'albero. Il circo immagina un sogno dopo l'altro. Quei sogni sotto la cupola dei tendoni diventano reali, forse per pochi attimi, ma quando il pubblico li vede, li percepisce come tali: sogni reali che hanno preso forma. Sogni bellissimi che lasciano a bocca aperta.
(Camilla Morgan Davis - Il Circo dell'invisibile)


Ciao a tutti e grazie per ospitarmi sul vostro fantastico spazio.

1. Lost Inside My Universe: Il Circo dell'Invisibile fa parte di una serie? Avrà un seguito?

Al momento no. È un romanzo auto-conclusivo. Anche se non nego che Clio e i suoi amici non sono ancora andati via dal mio cuore. Forse hanno qualcosa da dire?


2. - moony: Il circo ricopre una funzione fondamentale all'interno del romanzo. Non è soltanto un'ambientazione di sfondo alla vicenda, ma diventa vero e proprio mondo del libro, il cuore pulsante dell'intera storia. Come mai hai scelto di dare un ruolo così importante proprio a un circo (setting che definirei abbastanza originale)? Ha per te qualche significato particolare?

Il circo mi ha sempre affascinato. Volevo che diventasse molto di più di uno sfondo, ma un teatro mobile con voce inconfondibile, pronto a raccontare storie, inghiottire segreti e prendere per mano sia gli artisti che gli spettatori.


3. Lost Inside My Universe: Lilli è un personaggio molto interessante. Senza farne parte conosce molti fatti del circo e parlandone con Clio pare quasi già conoscere cosa avvenga all'interno di questo. È una coincidenza? (Se si fosse unita agli artisti l'avrei vista bene come cartomante o veggente)

Sicuramente se ci sarà un seguito mi piacere far ritornare Lilli. Renderla una seconda protagonista. Raccontare di lei, della sua vita... e del suo dono.

4. - moony: Nei ringraziamenti a fine libro (ebbene sì, sono il tipo che legge anche quelli =P) parli del dono della fantasia, e l'intero romanzo ruota intorno alla tecnica dell'immaginazione. Quanto pensi siano importanti queste due capacità (la fantasia e l'immaginazione) nella società di oggi, che tende a essere maggiormente orientata verso il materialismo? In cosa credi si distinguano le persone che le possiedono da quelle che ne sono prive?

Anche io faccio parte dei lettori che leggono anche i ringraziamenti :)
Per me la fantasia e l'immaginazione sono fondamentali. Lo sono sempre stati. Quando ero una bambina mi aiutavano a colorare tristi pomeriggi, da adolescente a credere che con impegno e tenacia qualcosa di bello e unico sarebbe successo e così, con una penna in mano e un quaderno color lavanda, sono nate le mie prime storie. L'immaginazione ti permette di vedere quello che potrebbe accadere. Trasforma la realtà, senza essere ingenui. Ora che sono "più grande" ho fatto della fantasia il mio lavoro, oltre a scrivere, ho aperto e gestisco una libreria per bambini con uno spazio creativo, in cui ogni giorno, insieme alle mie socie, organizziamo laboratori, leggiamo libri e andiamo alla ricerca di fate e folletti. E da mamma spero di fare dono dell'immaginazione anche alla mia piccolina.


5. Lost Inside My Universe: Come mai hai scelto di ambientarlo ai giorni nostri?

La magia e il pericolo dell'oscurità sono senza tempo e senza era.


6. - moony: Clio, la protagonista del romanzo, è una giovane quindicenne scappata da una casa priva d'amore e finita per strada. Potendo contare solo su se stessa, cerca di sopravvivere un giorno alla volta, tirando avanti come può. Nel corso del libro si incontrano tanti altri personaggi, soprattutto ragazzi, soli, che non hanno niente e nessuno e che sono stati abbandonati dal mondo intero. Cosa ti senti di consigliare ai tanti adolescenti che hanno lasciato la giusta strada e/o che si sentono persi e rifiutati da ciò che li circonda?

Di trovare sempre un talento, una forza, una passione. Qualcosa di sano a cui aggrapparsi per non affondare. Per ognuno la salvezza è diversa, così come i tormenti che ci fanno sentire soli e distanti da tutti. A volte, per fortuna, questo senso di solitudine e smarrimento è solo una sensazione, forte e radicata certo ma non reale. Se si aprono bene gli occhi, strofinando via la polvere delle lacrime, si potrà vedere che non lontano da noi c'è qualcuno pronto a stringerci una mano, ad ascoltarci, a farci danzare, a darci un bacio. Quel qualcuno è spesso una mamma e un papà. Un insegnante, un amico.


7. Lost Inside My Universe: Pensi che la tecnologia abbia "rubato" magia e immaginazione al nostro mondo?

Forse sì. Ci ha dato moltissimo, ma indubbiamente molte cose sono andate perdute. Credo, però, che la magia si sia semplicemente nascosta. Tutti i sognatori, gli avventurieri e gli esploratori del fantastico possono cercarla.


8. - moony: Un commento, un messaggio e/o un saluto a fine intervista?

Forza sognatori, saltate sul carrozzone del Circo dell'Invisibile. Sarei proprio curiosa di sapere, i vostri lettori quali talenti circensi vorrebbero avere?


Qui trovate la nostra recensione doppia de Il Circo dell'Invisibile

Ringraziamo nuovamente Camilla Morgan Davis per la disponibilità e la gentilezza dimostrataci.
Alla prossima intervista!
Lost Inside My Universe

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