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Recensione: Royal Silence

Trama:

Il mio nome è Ophelia Elizabeth McLochlann e ogni giorno mi divido tra il lavoro alla Brú Art House e le responsabilità che ho deciso di assumermi con il mio popolo.
Come se non bastasse, ho un matrimonio da organizzare al meglio e il tempo non sembra mai abbastanza.
Nulla mi pesa, però, come il silenzio che si è insinuato tra me e Jamie. Lui c’è, ma sembra lontano, consumato dai fantasmi di un passato che io non posso cancellare.
Non l’avrei mai immaginato, dopo tutto quello che abbiamo vissuto.
Eppure inizio a temere che il nostro amore non possa superare ciò che lo tormenta: il fantasma dell’uomo che io non potrò mai perdonare e per la cui morte non verserò mai una lacrima.
Mi chiamo James William Murchad e fino a pochi mesi fa, oltre a insegnare Storia dell’Arte Contemporanea alla Queen Eleanor, mi divertivo ad attaccare la Corona di Fiann con i miei murales.
Esatto, Saor sono io. O meglio, lo ero.
Mi sono distratto, non ho colto i segnali dell’imminente disastro che si stava per abbattere su di me e ora il peso di tutto ciò che è accaduto mi logora l’anima.
Timothy è morto, ma continua a vivere dentro di me e con lui la rabbia, il senso di colpa per non essere riuscito a salvarlo, per non aver capito fin dove volesse spingersi.
Ho perso il mio migliore amico, la mia identità, le certezze costruite a fatica e che ora mi scivolano dalle mani.
Ogni parte di me sembra dissolversi tra ciò che ero e ciò che non sarò mai più, e Ophelia non vuole comprendere il mio dolore.
Per quanto la ami più della mia stessa vita, comincio a credere che stavolta non ci sarà verità capace di salvarci.
Ci sono libri che non possono essere letti con fretta o con la mente altrove. Royal Silence è uno di questi. Come accade ai migliori professionisti della lettura, mi sono resa conto al quinto capitolo che non ero ancora entrata nel "mood" giusto; invece di proseguire per inerzia, ho fatto un respiro profondo e sono tornata alla prima pagina.
Ricominciare è stata la scelta migliore che potessi fare. Solo così ho potuto cogliere ogni sfumatura di una storia che non vuole solo intrattenere, ma colpire dritto al cuore. 
In questo terzo volume delle Royal Stories, ritroviamo Ophelia Elizabeth McLochlann e James William Murchad alle prese con le macerie emotive lasciate dalla morte di Timothy Haren. Se Ophelia è ferma nella sua posizione di assoluto rifiuto verso l'uomo che ha causato solo dolore, Jamie è intrappolato in un lutto tossico, fatto di sensi di colpa e segreti.  Marialuisa Gingilli si conferma una penna magistrale nel gestire dinamiche psicologiche delicate. La storia si regge su pilastri narrativi solidi: 
- Non è la solita favola reale. È il ritratto di una coppia in crisi ("On the Rocks"), dove l'amore non sembra bastare a colmare il vuoto lasciato dai non detti.
- Il "silenzio" del titolo è il vero antagonista. La difficoltà di Jamie nel verbalizzare il suo tormento e l'incapacità di Ophelia di accogliere un dolore che non condivide creano una tensione palpabile.
La forza di questo romanzo risiede nella sua onestà. James e Ophelia sono due anime profondamente diverse, con visioni del mondo spesso opposte, eppure visceralmente legati. L'autrice non cerca di addolcire la pillola: ci mostra come il dolore possa trasformare una premura in un giudizio e come l'amore possa diventare soffocante quando mancano la comprensione e il perdono.  
La domanda che ci troviamo davanti e a cui siamo costretti a trovare risposta è: Come si può costruire un futuro se il passato occupa ancora tutto lo spazio disponibile? Royal Silence è un viaggio introspettivo potente. Marialuisa Gingilli sa esattamente dove colpire per scuotere il lettore, regalandoci una storia sofferta, vera e incredibilmente intensa. Se cercate un libro che non ha paura di esplorare le zone d'ombra dell'animo umano, questa è la lettura che fa per voi. Un finale che chiude un cerchio necessario, ricordandoci che a volte, per ritrovarsi, bisogna prima perdersi del tutto. Ovviamente vi consiglio di leggere tutta la serie Royal, a partire dai volumi principali e poi continuate con le Stories per avere un quadro completo della famiglia reale più amata dai lettori! 
Voto: 5/5


Alla prossima,



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