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Recensione: Royal Scars

Trama

Alcune ferite non guariscono mai. Altre ti cambiano per sempre.
Credevo che diventare Re fosse la cosa più difficile della mia vita.
Mi sbagliavo.
La cosa più difficile è guardare Sophie, mia moglie, e vedere soltanto un abisso tra noi che si allarga ogni giorno di più.
Sono cresciuto sapendo che avrei indossato la Corona. Sono stato addestrato a governare un regno, a prendere decisioni che cambiano vite, a sopportare il peso di responsabilità che spezzerebbero chiunque altro.
Ma nessuno mi ha insegnato come essere un marito. Non sono stato preparato a questo senso di inadeguatezza che mi divora, quando la vedo ritirarsi sempre più nel suo silenzio.
L'incoronazione è vicina. Dovrei concentrarmi sul discorso che cambierà il futuro di Fiann, sulle riforme che mio padre ha sempre ostacolato, sul regno che finalmente potrò guidare secondo la mia visione.
Invece, non riesco a smettere di pensare a lei. Alla distanza nei suoi occhi. Al modo in cui si chiude quando provo ad avvicinarmi.
So bene che, seppure io diventassi il Re più potente del mondo, senza di lei, non sarei niente.
La sto perdendo.
Alcune cicatrici restano nascoste sotto la pelle. Altre ti segnano per sempre.
E alcune... le infliggi tu stesso alle persone che ami.
Questa è la nostra storia.
La storia di come ho quasi distrutto tutto ciò che contava.
Signore e Signori di Libri Riflessi, sto per raccontarvi una storia. La storia di come delle ragazze si sono messe insieme e hanno creato una serie meravigliosa e di come, vista l'insistenza dei loro lettori e dei loro personaggi che non facevano un minuto di silenzio, hanno creato dei racconti che continuano le storie di ognuno di loro. La serie di cui sto parlando è ovviamente quella delle Fiann Girls con la loro Serie Royal che continua in questo 2026 con le Royal Tale, dei racconti che si collegano al filone principale e continuano le avventure dei personaggi che ormai hanno rapito il nostro cuore totalmente. La prima ad aprire le danze, ancora una volta è Alessia D'ambrosio, che dopo averci fatto odiare il principe al trono e aver provato a redimerlo ci racconta il proseguo della sua storia con la principessa più amata dal regno Fiann e da me! La loro storia principale si sviluppa in Royal Deal (trovate qui tutte le info) e continua quindi in Royal Scars. Io l'ho letto per voi e questo è il mio parere: 
Se pensavate che il lieto fine fosse la conclusione di tutto, Alessia D'ambrosio è qui per ricordarci che la vita, quella vera, inizia proprio dopo il "vissero felici e contenti". Royal Scars mi è piaciuto da morire, forse anche più del primo volume, e c’è un motivo profondo: l' umanità.
Sappiamo che Alessia ha attraversato un periodo personale molto difficile, ma non si è lasciata scoraggiare. Al contrario, ha trasformato il suo dolore in forza e la sua forza in parole, regalandoci un libro davvero bello, sentito e vibrante. Il Regno di Fiann non è solo un’ambientazione; grazie al lavoro suo e delle altre ragazze della serie, sembra un luogo vivo, pulsante, con le sue regole e le sue ombre che si riflettono sui protagonisti.
Il punto di forza di questo racconto è senza dubbio l'evoluzione di Alexander. Se in Royal Deal lo abbiamo studiato (e a tratti detestato) nel suo ruolo pubblico, qui Alessia scava a fondo, mostrandoci il suo lato più fragile. Nonostante il cambiamento, Alexander rimane fedele a se stesso, ma lo vediamo lottare con un senso di inadeguatezza che lo rende incredibilmente vicino a noi. E poi c'è il rapporto con Sophie. La tensione tra i due è palpabile. Il silenzio di Sophie e l'abisso che si allarga tra loro tolgono il fiato. Questa è la storia di come le cicatrici, anche quelle inflitte da noi stessi, possano segnare un amore.
Ma parliamo anche di Darcy? Ovviamente parliamone! È un personaggio complesso, che cammina costantemente sul filo del rasoio. La verità? Non si riesce ad odiarlo del tutto. Nonostante i suoi errori macroscopici e i suoi modi spesso discutibili, c'è una parte di noi che riconosce che, sotto sotto, ha ragione. Questa sfumatura rende la storia molto più profonda di un classico romance reale: qui le ragioni del cuore si scontrano con la dura realtà dei fatti e Darcy ne è l'incarnazione perfetta e il modo in cui viene concluso il suo arco narrativo è degno di un premio letterario. Un altro aspetto meraviglioso di Royal Scars è la presenza degli altri personaggi. Non sono semplici comparse, ma figure forti che legano questo romanzo a tutto ciò che abbiamo letto prima e a tutto ciò che ancora ci spetta. Questa coralità è il collante della Serie Royal: vedere come le vite di tutti si intreccino perfettamente ci fa sentire parte di una grande famiglia. Ogni interazione è studiata per farci venire voglia di saperne di più, creando un ponte perfetto verso le prossime storie.
Lo stile di Alessia è, come sempre, scorrevolissimo. Le pagine volano via una dopo l'altra perché la sua capacità di analisi psicologica non appesantisce mai la narrazione, ma la arricchisce. C'è una maturità nuova in queste pagine, una cura nel mostrare come le responsabilità della Corona pesino meno della paura di perdere la persona amata. La capacità di Alessia di analizzare i sentimenti senza mai risultare pesante è un dono raro. Ci porta dentro le cicatrici di Alexander e Sophie, facendoci sperare fino all'ultima pagina in quel lieto fine che tanto agogniamo che poi finalmente arriva e un po' ci fa piangere, ma anche ridere. E onestamente? Speriamo che questa volta sia lieto davvero e in maniera definitiva, perché la tensione e l'amore che trasudano da queste pagine sono così forti che meglio di così si muore! Dopo aver sofferto con loro, Sophie e Alexander meritano ogni briciolo di felicità possibile.
In conclusione, Royal Scars è una gemma che arricchisce la Serie Royal. È un viaggio doloroso ma necessario attraverso le ferite che ci rendono ciò che siamo. Se avete amato Alexander e Sophie, non potete assolutamente perdervi questo capitolo.
Allora, cosa ne pensate? Siete curiose di leggerlo? 
VOTO: 


Io mi sono già buttata sulla seconda storia, quella dedicata a Austin e Reya, ma di questo vi parlerò la prossima volta...




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