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Recensione: Love Redesigned di Lauren Asher

JIULIAN.
Se dovessi andare a fuoco, Dahlia Muñoz soffierebbe sulle fiamme con un sorriso. Quindi, quando è tornata a Lake Wisteria, ero ben deciso a tenermi alla larga. Almeno finché quell’impicciona di mia madre non ha fatto appello alla mia sindrome del salvatore. E va bene, mi sono detto: prima aiuto Dahlia, interior designer in crisi, a recuperare la sua scintilla creativa, prima lei si leverà di torno. Mentre ero impegnato a trovare il modo di liberarmi di lei, però, è sorto un problema: cosa succede se invece volessi che rimanesse? DAHLIA. La gente dice che il diavolo ha molte facce, ma io ne conosco una sola: Julian Lopez, miliardario, mio rivale e amico-nemico fin dall’infanzia. Ho giurato di stargli lontana mentre mi riprendo dalla rottura del mio fidanzamento, ma poi lui mi ha fatto un’offerta irresistibile: ristrutturare una dimora storica e guadagnarci un sacco di soldi. La nostra tregua temporanea viene però messa a dura prova da un’attrazione che, per quanto ci siamo rifiutati di ammetterlo, proviamo da sempre. Cedere alla passione è inevitabile… ma innamorarsi? Quello proprio non faceva parte del piano…

Ci sono libri che arrivano sulla tua scrivania e ti guardano, quasi a sfidarti, aspettando il momento giusto per essere aperti. La copia di Love Redesigned di Lauren Asher, inviatami dalla Oscar Mondadori poco prima di Natale, è rimasta lì per un po’. Forse perché sapevo, nel profondo, che una volta iniziata la storia di Julian e Dahlia, non sarei più tornata indietro. E oggi, con il cuore ancora tra le pagine di questo romanzo, posso dirlo con assoluta certezza: mi sono perdutamente, irrimediabilmente innamorata. Lauren Asher non ha scritto solo un romance; ha progettato un rifugio sicuro per chiunque creda che l'amore sia la forza motrice capace di riparare anche i cuori più distrutti.

Non mi stupirei se la fogna iniziasse a farmi pagare l'affitto, considerato quanto ci sguazzano i miei pensieri.

La storia si apre con un ritorno. Dahlia Muñoz torna a Lake Wisteria con il cuore ammaccato da una rottura pubblica e dolorosa e una carriera da interior designer che sembra aver perso la sua scintilla. Dall'altra parte c'è lui, Julian Lopez: miliardario, rivale storico, l'uomo che Dahlia conosce da una vita e che, secondo lei, godrebbe nel vederla andare a fuoco. Il loro è un rapporto che affonda le radici nell'infanzia, fatto di punzecchiature, competizione e un'attrazione latente che nessuno dei due ha mai avuto il coraggio di ammettere. Quando Julian, spinto da una madre "impicciona" ma visionaria e dalla sua innata sindrome del salvatore, offre a Dahlia l'opportunità di ristrutturare una dimora storica, il gioco cambia. Non è più solo una questione di intonaco e piastrelle; è una questione di fondamenta dell'anima.

Julian Lopez: La "Green Flag" che stavamo cercando! Parliamo di Julian. Spesso nel romance siamo abituati a eroi cupi, tormentati e talvolta tossici. Julian Lopez scardina ogni cliché. È la definizione vivente di "green flag". La sua dedizione verso Dahlia non è fatta di grandi gesti teatrali e vuoti, ma di una presenza costante, silenziosa e protettiva. È l'uomo che ti sostiene mentre cerchi di ritrovare te stessa, che non cerca di oscurare la tua luce ma che, anzi, soffia sulle braci della tua creatività per farti brillare di nuovo. Innamorarsi di lui è stato inevitabile. La sua evoluzione, il modo in cui passa dal voler "liberarsi" di Dahlia al non poter immaginare un futuro senza di lei, è descritta con una delicatezza rara. Lauren Asher ha saputo dare vita a un protagonista maschile solido, empatico e profondamente umano.

Se trovarlo attraente è un reato, consideratemi pure colpevole.

Ciò che rende Love Redesigned un romanzo di rara bellezza è la capacità dell'autrice di trattare temi complessi con un tatto straordinario. Non fatevi ingannare dalla copertina meravigliosa o dall'ambientazione idilliaca: tra queste pagine si parla di lutto, di depressione e della dolorosa consapevolezza dell'infertilità. Dahlia è un personaggio "mitico". Nonostante il dolore che si porta dentro, nonostante la fatica di rialzarsi, brilla in ogni suo sorriso. La Asher non banalizza il suo malessere, lo esplora, permettendo al lettore di sentire ogni crepa nel suo cuore. Eppure, c'è un messaggio di speranza costante: la guarigione non è lineare, ma è possibile. Vedere Dahlia riprendersi i suoi spazi, il suo talento e la sua dignità è stato uno dei viaggi letterari più soddisfacenti della mia vita. Non succede tutto con un colpo di bacchetta magica, ma con la forza di volontà e l'amore di chi ci circonda. 

Una giornata negativa non può cancellarne dieci positive.

L'ambientazione di Lake Wisteria merita una menzione d'onore, perché sicuramente vivere in un posto così aiuta a sentirsi meglio. Le descrizioni della Asher sono così vivide, calde e coinvolgenti che mi è venuta voglia di chiudere la valigia e fare il biglietto immediatamente. È un luogo che diventa personaggio, un porto sicuro dove le famiglie dei protagonisti (entrambe meravigliose, con le loro dinamiche rumorose e protettive) fanno da contorno, insieme alla comunità così unita di Lake Wisteria, a qualcosa di perfetto, a una storia che sa di casa.

Se devi cambiare per adattarti all'idea che qualcun altro si è fatto di te, allora non è amore.

Questo libro è la prova schiacciante, l'ennesima, che il romance non è e non deve essere considerato un genere di serie B. Love Redesigned ci ricorda che le storie, per essere degne di essere lette, devono saper emozionare, devono essere scritte con cura e devono parlare alla parte più vera di noi. Il genere è solo una preferenza, ma la qualità della scrittura e la profondità dei sentimenti sono ciò che resta. La scrittura di Lauren Asher è romantica da morire, drammatica quanto basta per farti stringere lo stomaco e scorrevole al punto da farti dimenticare il tempo che passa. È una boccata d'ossigeno, una carezza sulle ferite.

Ringrazio di cuore la Oscar Mondadori per la copia omaggio. Love Redesigned mi ha lasciato addosso una sensazione di pienezza e una voglia matta di proseguire con questa serie. Sono diventata ufficialmente una fan accanita di questa autrice e non vedo l'ora che arrivi il secondo volume per tornare a immergermi in queste atmosfere. Se cercate una storia che vi faccia sognare, ma che sappia anche farvi riflettere sulle sfide della vita, non cercate oltre. Julian e Dahlia vi aspettano a Lake Wisteria per ricordarvi che, a volte, proprio dagli errori dell'alchimia o dalle macerie di un vecchio progetto, nascono le magie più belle.

Ovviamente:

Alla prossima,





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