Passa ai contenuti principali

Jurassic World: La rinascita - Recensione (Un film che è davvero una .. dino-meraviglia)

Oggi la nostra Dory ci delizia con una delle sue sclerorecensioni, perché professionali sì, serie... quasi mai!


Trama

Zora Bennett e la sua squadra si recano su un'isola remota per ottenere il DNA di tre dinosauri per conto di un'azienda farmaceutica. Man mano che la missione diventa sempre più pericolosa, scoprono un sinistro segreto rimasto nascosto per decenni.

Sì, lo ammetto, sono una fan accanita del mondo di Jurassic World, infatti, non appena primafila di Sky ha inserito fra i titoli l’ultimo film della saga nuova, LA RINASCITA, non ho saputo resistere e l’ho visto. 
La trama stavolta si svolge ben 5 anni dopo l’ultimo film (quello con Chris Pratt e i velociraptor – Io amo ancora quella piccoletta di Blue! Voi? – 32 anni dopo i primi film della prima serie) e ci troviamo in un mondo dove i dinosauri esistono ancora, anzi coesistono con gli umani, abitando in una zona che sta praticamente sotto l’equatore. 
Lì, infatti, i dinosauri hanno trovato il clima giusto per sopravvivere e riprodursi in santa pace.
Ma credete che gli umani abbiano capito di doverli lasciare liberi? E soprattutto che andare dove vivono è praticamente una condanna a morte?
No. 
Non l’hanno fatto. 
Be’, in realtà, meno male, sennò ADIOS FILM! 
Tornando a noi, però, perché questa volta i nostri protagonisti vanno sull’isola dinosaurosa?
Che voi ci crediate o meno ci vanno per un fine più che nobile – almeno all’apparenza – ovvero cercare tre specie (una marina, una terrestre e una volante: mosasauro, titanosauro e quetzalcoatlus) – il cui materiale genetico servirà per sviluppare una medicina per le malattie cardiovascolari. 
Ma chi portare?
La ParkerGenix, la società incaricata, non ci pensa su un attimo e, insieme a un loro addetto (CHE IO HO ODIATO DALL’INIZIO DEL FILM PRATICAMENTE), chiama alcuni mercenari capitanati da Zora e Duncan (la nostra Scarlett Johansson e Mahershala Ali) e il paleontologo Henri Loomis (JONATHAN “UOMO Più BELLO DEL MONDO” BAILEY).
E se la ricerca di quello in mare, il mosasauro, oltre a qualche perdita (che poi in questi film è sempre spettacolare e calcolata), porta i nostri protagonisti ad unire le forze con quattro naufraghi, le cose peggiorano quando arrivano sull’isola di Saint-Hubert, perché si capisce fin da subito che qualcosa la ParkerGenix non ha detto. 
Vi dico solo: seguite il ragionamento… se Isla Nublar era il sito A e Isla Sorna il B, e poi c’era l’isola del parco dei film nuovi con Chris Pratt… e sul primo sito portavano i cuccioli, nati sul sito b, e la stessa cosa hanno fatto col sito nuovo… DOVE LI CREAVANO QUESTI “MOSTRI” e soprattutto dove li facevano gli esperimenti che hanno poi portato alla creazione dell’INDOMITUS REX? 
Se avete detto: sull’isola dove si trovano i nostri eroi, be’, avete vinto un piccolo dinosauro di pezza – anziché punti Grifondoro o una bambolina, mi sembra più corretto. 
Comunque, non sono qui per dirvi come va a finire il film, né chi si salva o chi muore fra le fauci di un dinosauro gigante. 
Ciò che posso dirvi però è che, sebbene la prima mezz’ora sia stata relativamente lenta, da quel momento in poi ho ritrovato la mia passione per questo franchising. Ho amato alcune scene (OMG I TITANOSAURI SONO BELLISSIMI NE VOGLIO UNO A CASA, O FORSE È MEGLIO DI NO, PERCHÉ BE’ SONO TITANICI) e adorato altre, ho visto sangue a fiotti, ma l’avevo messo in conto, e soprattutto ho messo il punto ad alcune questioni rimaste insolute negli altri film (sia i primi che i secondi). 
E poi be’, c’è Johnny Bello, il che non guasta mica!


5 stelle dinosaurose!




Commenti

Post popolari in questo blog

In piedi, Signori, davanti ad una Donna (William Shakespeare)

Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l'ignoranza in cui l'avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato,  per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi, Signori, davanti ad una Donna. E non bastasse questo, inchinatevi ogni volta che vi guarda l'anima, perché Lei la sa vedere, perché Lei sa farla cantare. In piedi, Signori, ogni volta che vi accarezza una mano, ogni volta che vi asciuga le lacrime come foste i suoi figli, e quando vi aspetta, anche se Lei vorrebbe correre. In piedi, sempre in piedi, miei Signori, quando entra nella stanza e suona l'amore e quando vi nasconde il dolore e la solitudine e il bisogno terribile di essere amata. Non provate ad allungare la vostra mano per aiutarla quando Lei crolla sotto il peso del mondo Non ha bisogno della vost...

Recensione "dramosa": Moon Lovers - Scarlet Heart Ryeo

Buongiorno Specchietti. Oggi vi parlo di uno di quei K-drama che dovere assolutamente vedere. Si tratta di Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo , basato sul romanzo cinese Bubujingxi di Tong Hua e che vede come interpreti la mia amatissima Lee Jie-Un, conosciuta anche come IU, e Lee Joon-Gi che, ve lo dico, è entrato di diritto tra i miei oppa del cuore. Trama: Triste e amareggiata dopo aver scoperto che il fidanzato la tradisce con una sua amica, durante un'eclissi di sole Go Ha-jin annega in un laghetto dopo aver salvato un bambino che vi era caduto dentro, e si ritrova nell'anno 941, durante il regno di Taejo, fondatore della dinastia Goryeo . Ha-jin si risveglia nel corpo di Hae Soo, cugina della moglie del principe Wang Wook, ottavo figlio del sovrano, e, resasi conto di non aver modo di tornare al suo tempo, decide di continuare a vivere a Goryeo. La ragazza viene aiutata ad adattarsi alla nuova realtà da Wang Wook, del quale si innamora, facendo anche la conoscenza degli altr...

Prendi il mio cuore e portalo lontano- Saffo

Siamo quasi arrivati al 14 febbraio: San Valentino. ho pensato che sarebbe stato bello regalare a questa giornata una poesia dalle dolci note della poetessa greca Saffo. versi delicati e lievi che invitano ad estraniarsi da tutto e celebrare l'amore attraverso un distacco, un'altra realtà, un invito ad essere portati via dalla persona che amiamo, S affo descrive nel dettaglio la fenomenologia amorosa, la voce che manca, l'agitazione del cuore nel petto, l'energia dell'amore esplodere sotto la pelle. il tutto ci regala una serie di versi che con dolcezza e naturalezza riescono a farci percepire le dinamiche di un cuore innamorato. Prendi il mio cuore e portalo lontano,  dove nessuno ci conosce,   dove il tempo non esiste,   dove possiamo incontrarci,   senza età e ricordi, senza passato.   Con una luce che nasce all'orizzonte   e un domani sereno e silenzioso.   Prendi il mio sguardo e portalo lontano, ...