Recensione "Veronica Mars"



Parlare di una serie come Veronica Mars equivale a parlare di un must. Proprio per la sua importanza ed epicità (e perché la adoro), però, credo sia importante dedicargli dello spazio.

Il 23 settembre del 2004, che appare lontano neanche fosse mezzo secolo fa, andava in onda il pilot di una serie destinata a lasciare il segno. Nei suoi 38 minuti di riproduzione, la 1x01 presenta fin da subito non solo i personaggi che ricopriranno i ruoli principali nel corso della stagione (se non dell'intero telefilm), ma anche i meccanismi interni e le caratteristiche proprie dello show. 
Veronica Mars è una studentessa al liceo di Neptune, una cittadina immaginaria sulla costa della California. A distinguerla dai suoi compagni non è tanto il forte carattere, l'acuta intelligenza e l'ironia pungente, ma quello che lei stessa definisce "un hobby al limite dell'ossessione". Se i coetanei, infatti, cercano un lavoretto o trascorrono il tempo libero nei modi più disparati, uscita da scuola Veronica aiuta il padre, Keith Mars, nel suo ufficio di investigazioni private, o risolve casi rispondendo a disperate richieste d'aiuto. Ma nel cuore della diciassettenne è nascosto ben altro, tenuto a bada con la stessa corazza con cui lei si presenta al mondo esterno. La sua (quasi) perfetta vita precedente, infatti, è stata bruscamente sconvolta mesi prima, quando la sua migliore amica Lilly Kane, sorella dell'ex ragazzo della protagonista, è stata brutalmente assassinata. Lo stesso Keith Mars, allora sceriffo, viene inizialmente messo a capo delle indagini; ma quando accusa dell'omicido il padre di Lilly, millionario in una città estremamente classista, Keith è costretto a dimettersi dalla propria carica e a lasciare le indagini. Veronica si ritrova, così, a dover scegliere tra amici e famiglia (una scelta che le porterà l'emarginazione), mentre sua madre, incapace di sopportre l'umilizione, d'apprima cede all'alcol, per poi abbandonare all'improvviso figlia e marito. Altri misteri, però, sembrano ancora avvolgere l'omicidio di Lilly Kane, nonostante le indagini siano ora concluse. Per riunire la propria famiglia, nonché ottenere giustizia per l'amica da lei tanto amata, Veronica decide così di ricominciare, da sola, a indagare.
Veronica Mars è una di quelle serie che non credo mi stancherò mai di riguardare, capace di vantare la fedeltà dei propri fan, rimasta immutata dopo ben dodici anni. Lo show è composto da sole tre stagioni e venne cancellato a causa degli ascolti. Una season four era stata prevista, ma purtroppo ne venne girato unicamente il pilot (successivamente rilasciato). Nel 2014, a distanza di sette anni dalla terza ed ultima stagione, venne prodotto il film Veronica Mars finanziato dagli stessi fan e ideato con lo scopo di dare una degna conclusione alla storia.
Le caratteristiche che mi fanno amare questa serie sono molteplici. Innanzi tutto le trame, sempre ben strutturate fino ai minimi dettagli e capaci di tirare ogni singolo filo che la compone, dando importanza e significato anche a quelle che possono sembrare piccolezze. Veronica Mars è uno di quegli show da guardare con attenzione per riuscire a cogliere ogni indizio e giungere alla soluzione dei diversi casi. La serie però non è solo un giallo: certamente la soluzione dei misteri è il cuore intorno cui ruota ogni episodio, e non vengono mai lasciati da parte; ma questa è anche una storia di crescita, di rapporti umani, di giustizia, corruzione, vita e morte. Veronica, e gli altri magnifici personaggi che la circondano, imparano a sopravvivere, e poi a vivere, a superare le proprie paure, a lottare per ciò in cui credono, e a scontrarsi con un mondo non sempre giusto e benevolo. La ricchezza di sfumature che colorano la trama è semplicemente sorprendente. Apprezzo sempre molto anche la decisione dei produttori di mostrare una realtà non sempre tutta rose e fiori.
Anche i personaggi riescono sempre a colpirmi. La serie mette in campo un cast composto da attori come Kristen Bell, Enrico Colantoni, Krysten Ritter e Amanda Seyfried; ma non è solo la bravura degli interpreti a renderli così reali e a farli entrare nel cuore dello spettatore. La loro caratterizzazione a trecentosessanta gradi è un altro dei motivi che mi portano a osannare lo show. Infine anche l'ambientazione merita qualche parola di lode, e non solo per le caratteristiche che rendono Neptune una città unica e indimenticabile, ma anche per il modo con cui la trama e i personaggi stessi si intrecciano con e si trovano invischiati in esse. 
Gli aspetti sopra elencati restano costanti in ogni stagione, mentre la trama subisce degli sviluppi. Se la season one si concentra sul caso di Lilly Kane, la seguente presenta due casi differenti: l'incidente di uno scuolabus che causa la morte di alcuni compagni di scuola di Veronica e l'omicidio di un altro ragazzo, Felix Toombs. Nella terza stagione, invece, i protagonisti si trasferiscono al college e si troveranno invischiati nel caso di un misterioso stupratore seriale. Personalmente ammetto di aver apprezzato un po' meno quest'ultima trama, non tanto per la sua impostazione, ma perché ho sentito la mancanza dell'atmosfera tipica del liceo di Neptune. Questo resta, comunque, un giudizio strettamente personale.

Il film
Come scritto in precedenza, nel 2014, dopo ben sette anni di attesa, Rob Thomas scrive e dirige Veronica Mars-Il film. La pellicola si apre con un piccolo previously on, per tirare le fila delle trame precedenti, e poi, finalmente, appare lei. Una Veronica adulta, non più l'adolescente che si improvvisava detective, ma un'avvocatessa a inizio carriera che ha lasciato anni prima la città nativa per laurearsi alla Stanford University e poi trasferirsi a New York City. Ma quando il passato sembra essere ormai solo un capitolo chiuso e la giovane donna è a un passo da un'importante svolta per la futura carriera, Neptune torna a cingerla e avvinghiarla con i suoi sottili tentacoli. Dopo aver  saputo che l'ex fidanzato Logan Echolls è nuovamente accusato dell'omicidio della propria ragazza, Carrie Bishop, diventata una famosa cantante, Veronica è costretta a tornare e a incontrare non solo alcune presenze del suo passato, ma ad affrontare se stessa.
Veronica Mars-Il film è una pellicola nata dai fan e per i fan. Alcune pieghe e risoluzioni della trama erano, perciò, chiaramente inevitabili. Eppure, sebbene non lo definirei il film dell'anno, posso dirmi estremamente entusiasta del suo sviluppo, non solo perché vengono riprese le caratteristiche proprie della serie, che sanciscono la continuità con le vecchie stagioni,  ma anche per l'essere riuscito a dare la degna conclusione che lo show meritava. Come fan posso dirmi totalmente soddisfatta ed estremamente contenta della sua realizzazione.


Veronica Mars è una di quelle storie capaci di scavare in profondità nel cuore dello spettatore e di restarci a lungo, custodito gelosamente. I rewatch che mi sono concessa di questa serie (e del film) sono innumerevoli, e davvero non credo che finirò molto presto di farmi questo regalo. Tutto ciò che posso fare, perciò, è continuare a consigliarli entrambi caldamente, offrendo un biglietto d'ingresso a questo mondo meraviglioso.
Buona visione!





Commenti

Letture del mese

Recensione "La canzone di Achille" by Madeline Miller

Intervista al figo #8 - Mark Carter

Recensione "Avialae" by Lucid

Recensione "Nothing Tastes as Good" by Claire Hennessy

Novità in libreria - Les Flaneurs Edizioni

Recensione doppia "Recessive" by Irene Grazzini