Quella vita che ci manca di Valentina d'Urbano

Ciao a tutti!
Dopo tempo immemore torno a scrivere una recensione. Il romanzo che vi sto per recensire è tra le piacevoli scoperte del mio 2015 letterario; si tratta, appunto, di "Quella vita che ci manca" di Valentina d'Urbano, giovane e talentuosa scrittrice romanza diventata famosa con "Il rumore dei tuoi passi" (che non ho ancora letto!).

La storia è ambienta agli inizi degli anni '90 nel quartiere più povero della città eterna, la Fortezza; i protagonisti sono quattro fratelli: Valentino, Alan, Anna e Vadim. Sono figli di padri diversi, ma nonostante ciò sono, a modo loro, molto legati e, assieme alla madre, vivono alla giornata cercando di mantenersi come possono, soprattutto grazie all'aiuto di Alan e Valentino, che purtroppo però sono spesso coinvolti in affari loschi.
Alan è impulsivo, violento, rimasto "scottato" dopo che la ragazza di cui era follemente innamorato l'ha lasciato; Valentino è diverso, si lascia conivolgere dalla malefatte del fratello maggiore, ma immagina per sé una vita diversa, con un lavoro onesto e lontano dalla Fortezza. Un giorno Valentino incontra casualmente una ragazza in difficoltà con la macchina, prova ad aiutarla, ma i due, come cane e gatto inziano a punzecchiarsi. Questa ragazza non gli ha fatto nulla, ma Valentino ha un moto di repulsione e allo stesso tempo di attrazione verso di lei, non riesce a capire cosa gli stia succedendo. Finché un giorno la incontra di nuovo, e dopo alcuni screzi capisce, capisce che è lei la persona giusta, la ragazza che ha sempre aspettato. Vengono completamente travolti dall'amore e dalla passione, non riescono ad immaginarsi lontani l'uno dall'altro. Dopo qualche tempo però iniziano i primi problemi e le prime incomprensioni. Delia non appartiene alla Fortezza, troppi misteri aleggiano attorno alla sua vita, così come allo stesso modo la ragazza non sa molte cose sulla vita di Valentino. Il loro rapporto sarà messa a dura prova.
Come andrà a finire?

Questo romanzo mi è capitato casualmente tra le mani mentre ero in biblioteca; la stessa bibliotecaria me l'ha caldamente consigliato. Così l'ho preso e... l'ho divorato! La storia è ben scritta, coinvolgente e travolgente a tal punto che, quando l'ho terminato, ho avuto un attimo di smarrimento. Sentivo la mancanza di Valentino, Delia e tutti gli altri.
Io non posso fare altro che congliarvelo, inseritelo assolutamente nella vostra lista dei libri da leggere, non ve ne pentirete!

-Paciuflosa-




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