Recensione - Lo Strano Caso dell'Apprendista Libraia.

Mi piace andare in libreria. E' il mio paradiso. […] E poi, è chiaro, c'è anche l'odore rassicurante di carta nuova e vecchia, che ricorda a chiunque la prima volta che si è infilato il naso dentro un libro.
Esme Garland è una ragazza inglese, trasferitasi a New York dopo aver vinto una borsa di studio per la sua laurea in storia dell'arte. Ama ogni angolo di questa nuova e misteriosa metropoli, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico che potrebbe nascondere insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che la sua vita prenderà una piega inaspettata. Sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercasi libraia. È l'occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno, dato che a soli ventitré anni è incinta, senza impiego e senza fidanzato. Mitchell l'ha lasciata prima che lei potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, Mary, David e Luke. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole convincerla ad abortire. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente.
Un cartello. Un'occasione. Una svolta inaspettata. Tre tappe che hanno cambiato la vita della nostra nuova protagonista. Esme e i suoi ventitré anni ci insegnano che niente e nessuno sarà da ostacolo per il nostro sogno più grande. Lei non si è fatta scoraggiare dall'arrivo del suo bambino, nonostante abbia avuto degli alti e bassi ha deciso di tenerlo e di perseguire comunque la sua carriera all'insegna dell'arte. La libreria è il suo posto sicuro, la sua valvola di sfogo personale. Ma d'altronde, non lo è un po' per ogni lettore?! Mi sono incantata nel leggere le pagine di questo libro, Deborah Meyler ha saputo rendere alla perfezione ogni personaggio, ogni scena, ogni dettaglio fondamentale per la storia: •George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; •Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. •Mitchell, che con i suoi alti e bassi riesce solo a destabilizzare Esme. Prima vuole il bambino, poi vuole l'aborto, poi di nuovo si al bambino. Della serie, svegliati agile e deciditi! •Stella, la vicina di casa amante della fotografia. È sempre presente (insieme alla sua macchina fotografica) per Esme e il suo bambino.
Pagine di un libro che contengono parole delicate, capaci di trasmettere la calma che ogni lettore cerca, che nascondono sorprese inaspettate. Reputo, a questo punto, una storia capolavoro quella di Deborah Meyler, alla quale attribuisco il punteggio massimo (anche se speravo che nascesse una certa alchimia fra Esme e Luke)!
-wonderful fragment°

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