"L'Ultimo Maestro Pokémon" by Carol Christo


Tutti noi cresciuto con il fenomeno Pokémon abbiamo sognato almeno una volta di ritrovarci nei panni di Ash Ketchum e di mollare tutto e diventare dei grandi allenatori, catturandoli tutti (sì, lo so che lo avete letto cantando). Entrare in un mondo dove non esistono animali domestici o selvatici, ma mostriciattoli dalle varie dimensioni con diversi poteri e abilità; vivere in un mondo in cui ogni ragazzino può scegliere di partire per realizzare i propri sogni, in barba alla giovane età, ed esplorare Paesi diversi viaggiando con i propri fedeli amici... Tutto questo è un desiderio che ha unito milioni di bambini in tutto il mondo, e anche ora a ripensarci ci vengono i brividi e un po' di nostalgia. Ma che succederebbe se i Pokémon invadessero il nostro mondo e rischiassero di mandarlo in pezzi?

Retro di copertina
In un giorno che sembra come tutti gli altri, Pokémon in carne e ossa sembrano uscire dai telefonini di ogni abitante della città, seminando terrore e distruzione. Il misterioso Ultimo Maestro sta conquistando tutte le palestre e restano poche ore per salvare il mondo. A soli dieci anni, Lucas, Cora e Samuel si trovano nell'occhio del ciclone e scoprono che solo loro possono porre fine a tutto questo, vincendo la partita prima che sia troppo tardi. E mentre nel mondo reale accade l'impossibile, i tre giovani amici hanno un'unica scelta possibile: unire le forze e affrontare l'Ultimo Maestro.

La prima cosa su cui questo romanzo mi ha portato a riflettere è il suo argomento. I Pokémon sono stati un vero e proprio fenomeno, e davvero hanno segnato la crescita di diverse generazioni in (quasi) tutto il mondo. Chiunque ne conosce almeno il nome, se non la storia. Eppure è quando entra a far parte di uno o più libri che un evento diventa un vero e proprio fenomeno culturale, viene riconosciuto come parte integrante del nostro bagaglio. Scrivere di una storia che ha coinvolto milioni di persone, e di un gioco che in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo, non è unicamente una questione di marketing (tanto che L'Ultimo Maestro Pokémon è un libro non ufficiale) ma è il simbolo di un cambiamento: il fatto che i Pokémon non siano più considerati solo una storia per bambini, ma parte integrante della cultura mondiale. E' un gesto davvero enorme.

Copertina originale
Il secondo aspetto che mi ha fatto riflettere è che con la sua scrittura spesso ironica, semplice e precisa, ben fatta, Carol Christo riesce a spiegare fenomeni fisici, chimici, psicologici e quant'altro. In poche parole, riesce a parlare e a insegnare ai più piccoli usando il loro linguaggio. E con "il loro linguaggio" non intendo un improbabile o ridicolo slang: voglio dire che l'autrice si mette al loro livello, va loro incontro, li valorizza e parla di ciò che piace loro, che li riguarda (e non dall'alto in baso o con quell'odiosissimo "tono da maestrina" che troviamo più volte di quante vorremmo). Credo che anche questo sia  un aspetto da non sottovalutare.

Concludendo, L'Ultimo Maestro Pokémon è un romanzo che si rivolge ai più piccoli, giocando e parlando con loro, ma è una storia che ha qualcosa da dire anche ai più grandi, oltre a essere capace ci far tornare a sognare il bambino che è in noi. E sarebbe davvero un peccato perdere questa occasione... o non tentare, ancora una volta, di catturarli tutti!
Buona lettura!





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