Recensione: Sal Sisters di Giusy Moscato

Trama
Rebecca e Tom non potrebbero essere più diversi. La vita della donna non fa altro che peggiorare dal giorno in cui è nata. La sua esistenza racchiude più addii di quanti ne vorrebbe ricordare. Tom, invece, non desidera nulla di meglio. Ha una brillante carriera nella Marina Militare ed è fidanzato con una ragazza stupenda. Eppure, qualcosa in comune tra i due c’è e le uniche a conoscerne il segreto sono un trio di spie, le SAL Sisters.
Cosa si nasconde nel passato di Tom? Perché spie e pirati sono interessati a lui? Chi è suo padre? E cosa c’entrano le sirene nella sua vita?






Recensione
Ci sono momenti dove una blogger deve essere più imparziale del solito. Questo accade quando la scrittrice che stai per recensire è una delle sue migliori amiche; premetto che il mio entusiasmo per questo libro non è dovuto assolutamente alla conoscenza della scrittrice poichè ho letto questo romanzo molto prima di conoscerla. 
Come capiamo già dalla copertina, il mare è il punto centrale della storia... il mare e le sirene che vi si nascondono. Di solito non amo molto l'azione nei libri, ma in Sal Sisters, con i pirati le spie e un (pezzo di) Tom tutto da scoprire, non mi ha dato fastidio, ho anzi apprezzato molto tutti i colpi di scena. 
All'inizio non ci ho capito quasi niente, cosa sicuramente voluta; mi focalizzavo su alcuni elementi piuttosto che altri fino alla fine dove, finalmente, ho capito cosa passasse per la testa della scrittrice.
Ho letto questo libro due volte, in due momenti diversi della mia vita e in entrambi i casi mi ha regalato qualcosa; Sal Sisters può essere letto sempre, sarà sempre pronto ad insegnarvi qualcosa. 

I personaggi, chi più e chi meno, riescono a comunicare con il lettore emozioni e storie differenti evitano quindi la monotonia che delle persone tutte uguali mi avrebbero dato (cosa che mi è capitata in alcuni libri dove Pinco Panco era uguale a Panco Pinco). Ho adorato con tutto il mio essere le S.A.L Sisters, tre spie fantastiche e tutte donne che oltre ad essere belle sono anche molto efficienti. 

Lo stile, seppur un po' immaturo, risulta comunque buono; l'autrice, pur non usando termini troppo aulici, riesce a incrociare un lessico semplice ad uno più complesso fornendoci un prodotto finale degno di ogni scrittore di maggior rilievo (evviva le autrici italiane, che come oramai avrete capito, io adoro).

L'ambientazione è stata una sorpresa, c'era il giusto numero di descrizioni (tranne forse all'inizio dove l'autrice si è lasciata andare un po' di più) che non hanno appesantito la lettura, ma solo accompagnato come ogni buon libro deve fare. 

Andate qui se volete leggere l'intervista doppia che ho fatto a W ed S: http://libririflessi.blogspot.it/2016/02/the-dark-zone-giornata-autore.html

Consiglio a tutti di leggerlo per tre motivi: 
- Estivo (e con questo tempo ci sta)
- Misterioso
- Originale

Qui invece potete trovare l'intervista che ho fatto all'autrice: http://libririflessi.blogspot.it/2015/12/carrellata-autori-1-giusy-moscato.html

Voto: 

-CuorediInchiostro


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